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Pagina di sylver

E nemmeno un rimpianto

immagine copertina
Roberto Cotroneo
E nemmeno un rimpianto
Mondadori
10 righe da pagina 160:

"Ho suonato per tutta la vita. Per me suonare era come camminare. La cosa più naturale possibile. Mi sono seduto davanti a un mare che sento addosso anche quando non lo vedo, un mare che vorrei continuare a sognare per tutte le notti che mi rimangono ancora. E te lo posso dire. Tutto ha avuto un senso e tutto era necessario. E no, non ho nemmeno un rimpianto..."

inviato il 07/07/2011
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Proprio così Chet : dacci oggi il nostro mare quotidiano.

La contessa nera

immagine copertina
Rebecca Johns
La contessa nera
Garzanti

Il ragazzo e suo padre sono giunti all'alba per murarmi nella torre. Venivano dal villaggio ai piedi del castello, con il loro asino e il carretto pieno di attrezzi. Io ero sveglia da ore, a fissare dal davanzale il cielo che a nero volgeva all'azzurro chiaro, ed è così che ho sentito il loro scalpiccio sulla neve della corte: due sagome scure strette l'una all'altra, intente a bisbigliarsi qualcosa all'orecchio, rabbrividendo con lo sguardo rivolto alla mia finestra e segnandosi in fronte quasi fossi un mostro.
(...) Hanno disposto i mattoni in cerchio, oscurando la luce a poco a poco, lavorando finché non è rimasto che un piccolo buco, largo quanto la mia mano.
(...) Quando hanno finito con la finestra, sono tornati nel vestibolo, dove si sono messi a sigillare la porta della mia stanza, imprigionandomi pietra dopo pietra come un'Antigone nella sua grotta.

inviato il 28/03/2011
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Shantaram

immagine copertina
Gregory David Roberts
Shantaram
Tradotto da Vincenzo Mingiardi
Neri Pozza 2003
10 righe da pagina 9:

Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell'amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita.
Per capire l'essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita.

inviato il 09/12/2010
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Stavo per mandare le dieci righe, poi ho visto che ci aveva pensato già sylver bi.
Aprendolo a caso a pagina 465 leggevo" anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi."
Forte il nostroGregory David Roberts: metà Papillon e metà Madre Teresa!

Stavo per mandare le dieci righe, poi ho visto che ci aveva pensato già sylver bi.
Aprendolo a caso a pagina 465 leggevo" anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi."
Forte il nostroGregory David Roberts: metà Papillon e metà Madre Teresa!

anch'io ho letto questo libro,è stato un viaggio in india in tutta la sua complessità,intrigante. e bello ..

questo è il mio Libro per eccellenza... un amore a prima riga, una passionaccia letteraria.
ero tra quelli che hanno incontrato l'autore a Torino, quest'anno...
ho conosciuto il traduttore e sorriso al racconto di aneddoti divertenti della sua collaborazione con G. Roberts...
questa estate sono andata sul campo, in India...

Quando leggendo anche solo poche righe, senti un brivido percorrerti la schiena, beh: penso proprio che quello sia il massimo che uno scrittore possa aspettarsi da chi legge...Complimenti per la scelta!!!

Che bel libro! Ottima scelta!

Le affinità elettive

immagine copertina
Johann Wolfgang Goethe
Le affinità elettive
BUR
10 righe da pagina 77:

Edoardo, ricco barone nel fiore della virilità, aveva passato la più bella ora di un pomeriggio d'aprile nel suo vivaio ad inserire innesti, allor allora ricevuti, su giovani tronchi. Terminato il lavoro e riposti gli utensili nell'astuccio, egli contemplava soddisfatto l'opera sua, quando gli s'avvicinò il giradiniere, che si compiacque della zelante collaborazione del padrone.

inviato il 07/12/2010
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E nemmeno un rimpianto

immagine copertina
Roberto Cotroneo
E nemmeno un rimpianto
Mondadori
10 righe da pagina 160:

"Ho suonato per tutta la vita. Per me suonare era come camminare. La cosa più naturale possibile. Mi sono seduto davanti a un mare che sento addosso anche quando non lo vedo, un mare che vorrei continuare a sognare per tutte le notti che mi rimangono ancora. E te lo posso dire. Tutto ha avuto un senso e tutto era necessario. E no, non ho nemmeno un rimpianto..."

inviato il 07/07/2011
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Proprio così Chet : dacci oggi il nostro mare quotidiano.

Un indovino mi disse

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Tiziano Terzani
Un indovino mi disse
TEA 2004
10 righe da pagina 171:

Bisogna aspettare che cali la sera e, senza far rumore, andare lungo i muri, salire su per una delle colline, sedersi sulle vecchie pietre o stare in silenzio a guardare l'acqua che scorre sotto il ponte di ferro, e la si sente; non forte, non stentorea, ma lieve, gentile, quasi un mormorio, come la brezza; ma la si sente: la voce della storia. Malacca è uno di quei posti. Pieno di morti. E i morti bisbigliano. Bisbigliano in cinese, in portoghese, in olandese, in malese, in inglese. Alcuni bisbigliano anche in italiano, altri in lingue che non si parlano più, ma poco importa: le storie che i morti di Malacca raccontano paiono non interessare più nessuno.

inviato il 13/04/2011
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Vinci il libro incentivo per le 10 righe più votate dagli utenti nella settimana!

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La fine del mondo e il paese delle meraviglie

10 righe da pagina 201:

La gentilezza non è un sentimento. La gentilezza è una funzione indipendente. Una funzione superficiale per la precisione. Una semplice abitudine, nulla a che fare con i sentimenti, con il cuore. Il cuore è qualche cosa di più profondo, di più forte. E di più contraddittorio.

inviato il 03/12/2010
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Persuasione

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Jane Austen
Persuasione
Bur

Lì aveva imparato a distinguere fra la stabilità dei princìpi e l'ostinazione di chi vuol fare a modo suo, fra l'audacia della sventatezza e la risolutezza di una mente che si sa dominare. Lì aveva visto tutto ciò che poteva innalzare nella sua stima la donna che aveva perduto; e lì aveva incominciato a rinpiangere l'orgoglio, la follia, la pazzia del risentimento che gli avevano impedito di tentare di riconquistarla quando ne aveva riattraversato il cammino.

inviato il 26/10/2010
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Scusate il vergognoso errore (riNpiangere, neanche fossi alle elementari!)

Concordo :)

Anch'io, è la mia scrittrice preferita! (insieme a Emily Bronte)

Adoro Jane Austen!

Ragione e sentimento

immagine copertina
Jan Austen
Ragione e sentimento
Mondadori 2002

Quella specie di calma disperata con cui erano state pronunciate quelle parole non durò più delle parole stesse e fu seguita immediatamente da un nuovo attacco d’eccessiva afflizione. Passarono alcuni minuti prima che potesse riprendere a scrivere, e i frequenti scoppi di dolore che ancora la obbligavano, di tanto in tanto, ad arrestare la penna, erano prove sufficienti che stava scrivendo a Willoughby per l’ultima volta. Elinor le dedicò tutta l’affettuosa ma discreta premura di cui era capace, e avrebbe cercato di calmarla e confortarla anche di più se Marianne non l’avesse supplicata, con nervosa irritabilità, di non parlarle, per carità. In quelle condizioni, era meglio per entrambe che non stessero molto insieme; e l’irrequietezza della mente non permise a Marianne di rimanere nella stanza nemmeno un momento, ma la spinse a gironzolare per tutta la casa fino all’ora di colazione, in cerca di solitudine e di continuo cambiamento.

inviato il 04/10/2010
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Emma

immagine copertina
Jane Austen
Emma
Newton 2009

…Si fermò, arrossendo e ridendo per la sua ricaduta, poi tornò a riflettere, e in modo più serio e desolante, su quel che era stato, e che poteva essere, e che doveva essere. La dolorosa spiegazione che doveva offrire a Harriet, e tutto quel che avrebbe sofferto la povera Harriet, oltre all’imbarazzo degli incontri futuri, le difficoltà di continuare o di chiudere i rapporti, di controllare i sentimenti, di nascondere i risentimenti e di evitare lo scandalo, furono sufficienti a tenerla occupata in riflessioni molto malinconiche per un altro po’, e alla fine andò a letto senza essere giunta a nessuna conclusione, se non al convincimento di aver fatto un terribile sbaglio. ..... La giovinezza e l’allegria del mattino offrono una felice analogia, e operano in modo poderoso; e se l’infelicità non è così pronunciata da far tenere gli occhi aperti, di sicuro porteranno a sentire alleviata la pena e accresciuta la speranza….

inviato il 30/03/2011
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aggiunto segnalibro..

Orgoglio e pregiudizio

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Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio
Mondadori - Oscar classici
10 righe da pagina 3:

E' verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi.
Per quanto poco si conoscano, di costui, i sentimenti e le intenzioni, fino al suo primo apparire nelle vicinanze, questa verità si trova così radicata nelle teste delle famiglie circostanti che queste lo consideniro senz'altro come la legittima proprietà dell'una o dell'altra delle loro figliuole.

inviato il 15/10/2010
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bellissimo libro, grande Austen!

probabilmente è il mio preferito in assoluto

Libro fantastico, parole meravigliose!

Adoro jane Austen

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La contessa nera

immagine copertina
Rebecca Johns
La contessa nera
Garzanti

Il ragazzo e suo padre sono giunti all'alba per murarmi nella torre. Venivano dal villaggio ai piedi del castello, con il loro asino e il carretto pieno di attrezzi. Io ero sveglia da ore, a fissare dal davanzale il cielo che a nero volgeva all'azzurro chiaro, ed è così che ho sentito il loro scalpiccio sulla neve della corte: due sagome scure strette l'una all'altra, intente a bisbigliarsi qualcosa all'orecchio, rabbrividendo con lo sguardo rivolto alla mia finestra e segnandosi in fronte quasi fossi un mostro.
(...) Hanno disposto i mattoni in cerchio, oscurando la luce a poco a poco, lavorando finché non è rimasto che un piccolo buco, largo quanto la mia mano.
(...) Quando hanno finito con la finestra, sono tornati nel vestibolo, dove si sono messi a sigillare la porta della mia stanza, imprigionandomi pietra dopo pietra come un'Antigone nella sua grotta.

inviato il 28/03/2011
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Shantaram

immagine copertina
Gregory David Roberts
Shantaram
Tradotto da Vincenzo Mingiardi
Neri Pozza 2003
10 righe da pagina 9:

Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell'amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita.
Per capire l'essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita.

inviato il 09/12/2010
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Stavo per mandare le dieci righe, poi ho visto che ci aveva pensato già sylver bi.
Aprendolo a caso a pagina 465 leggevo" anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi."
Forte il nostroGregory David Roberts: metà Papillon e metà Madre Teresa!

Stavo per mandare le dieci righe, poi ho visto che ci aveva pensato già sylver bi.
Aprendolo a caso a pagina 465 leggevo" anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi."
Forte il nostroGregory David Roberts: metà Papillon e metà Madre Teresa!

anch'io ho letto questo libro,è stato un viaggio in india in tutta la sua complessità,intrigante. e bello ..

questo è il mio Libro per eccellenza... un amore a prima riga, una passionaccia letteraria.
ero tra quelli che hanno incontrato l'autore a Torino, quest'anno...
ho conosciuto il traduttore e sorriso al racconto di aneddoti divertenti della sua collaborazione con G. Roberts...
questa estate sono andata sul campo, in India...

Quando leggendo anche solo poche righe, senti un brivido percorrerti la schiena, beh: penso proprio che quello sia il massimo che uno scrittore possa aspettarsi da chi legge...Complimenti per la scelta!!!

Che bel libro! Ottima scelta!

Le affinità elettive

immagine copertina
Johann Wolfgang Goethe
Le affinità elettive
BUR
10 righe da pagina 77:

Edoardo, ricco barone nel fiore della virilità, aveva passato la più bella ora di un pomeriggio d'aprile nel suo vivaio ad inserire innesti, allor allora ricevuti, su giovani tronchi. Terminato il lavoro e riposti gli utensili nell'astuccio, egli contemplava soddisfatto l'opera sua, quando gli s'avvicinò il giradiniere, che si compiacque della zelante collaborazione del padrone.

inviato il 07/12/2010
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Shantaram

Shantaram 8 years 36 settimane fa

questo è il mio Libro per eccellenza... un amore a prima riga, una passionaccia letteraria.
ero tra quelli che hanno incontrato l'autore a Torino, quest'anno...
ho conosciuto il traduttore e sorriso al racconto di aneddoti divertenti della sua collaborazione con G. Roberts...
questa estate sono andata sul campo, in India...

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