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Pagina di Cristina Fanni

Vendetta

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George Jonas
Vendetta
Tradotto da Adriana Dell'Orto
Rcs 2006
10 righe da pagina 35:

E non ne parlò, né allora né mai. Per la mamma, l'idea di lasciare Israele, anche solo per una vacanza, era un peccato mortale. Il fatto di metter su casa e di allevare i suoi figli fuori dai confini di Israele, e in Germania, per di più, era semplicemente inconcepibile. Per la mamma, che da ogni altro punto di vista era una signora allegra, non priva di senso dell'umorismo - anzi addirittura incline allo scherzo, una tendenza che Avner aveva ereditato da lei - sul patriottismo non si scherzava. Bastava che l'argomento della conversazione vertesse su Israele, e sul suo viso animato calava una gelida calma, una convinzione irremovibile. Israele era una rivelazione, una conoscenza al di sopra del giusto e dell'ingiusto, una sicurezza al di là del bene e del male.
Avner l'ammirava per questo.

inviato il 26/10/2017
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Commenti

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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Ella Berthoud e Susan Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Tradotto da Roberto Serrai
Sellerio Editore 2017
10 righe da pagina 29:

DISTURBI DELLA LETTURA:
Acquisto di libri, compulsivo
CURA:
Investire in un lettore di e-book e/o dedicare uno scaffale ai "Libri in lettura"
Li conosciamo quelli come voi. Amate tanto guardare e toccare i libri che ambite a possederli. Vi basta entrare in una libreria per essere punti dal desiderio. Il vostro più grande piacere nella vita è portare a casa dei libri nuovi e riporli sui vostri scaffali immacolati. Fate un passo indietro per ammirarli, e vi domandate come sarà dopo averli letti - poi vi allontanate, e fate qualcos'altro.
Investite in un lettore e-book. Riducendo un libro alle parole che lo compongono - senza poter mostrare agli altri una copertina elegante, o il nome dell'autore, alla moda o semisconosciuto - scoprirete presto se davvero avete voglia di leggere quel libro o volete solo possederlo. Se supera questo test, aspettate finché non sarete davvero pronti a iniziare a leggerlo prima di scaricarlo (nel frattempo, mettetelo nella lista dei desideri). Se, e solo se, vi piacerà quando lo leggerete sul vostro lettore, allora potrete concedervene una copia fisica da m

inviato il 13/10/2017
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Il farmacista del ghetto di Cracovia

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Tadeusz Pankiewicz
Il farmacista del ghetto di Cracovia
Tradotto da Irene Picchianti
UTET 2016
10 righe da pagina 128:

"Henryk", gli risposi, "dove vivevi a quel tempo per non credermi? In che mondo? Io ero laggiù, no? Ho vissuto con quella gente durante tutto il periodo in cui è esistito il ghetto. Le impiegate della mia farmacia e io stesso siamo stati testimoni oculari di tutto ciò che è accaduto in piazza Zgody, e non solo lì, durante le deportazioni. E tu, parli di esagerazione?"
Ho spiegato e rispiegato, ma non è servito. Dopo un poco, con un lieve sorriso e dandomi un colpetto sul braccio mi disse: "Lasciamo stare questa triste storia, beviamo al nostro passato, al presente e all'avvenire."
Ricordo ancora oggi quella conversazione e mi domando quanta gente c'è al mondo che la pensa in questo modo.

inviato il 18/08/2017
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Postcristianesimo? Il malessere e le speranze dell’Occidente

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10 righe da pagina 19:

Il contesto sociale, politico ed economico in cui versa la nostra società appare segnato più dall’incertezza e dalla sfiducia che dallo slancio vitale proprio di chi tende a una meta in grado di generare vita compiuta e quindi anche benessere condiviso, sviluppo sostenibile, ripresa economica ed equità internazionale. Il presente passaggio di millennio ci vede, comprensibilmente, barcollanti. E si è talora tentati di ricorrere a narrazioni che indugiano più sugli aspetti disgreganti che su quelli costruttivi. Le difficoltà del tempo presente sono evidenti – cito solo la lenta ripresa dalla crisi economica e il suo risvolto drammatico sul lavoro, soprattutto dei giovani, o la permanente incertezza che domina il panorama sociopolitico del nostro Paese – e non vanno certo nascoste. Da sole, però, non spiegano lo scoramento che sembra prevalere in molti ambiti sociali e culturali.

inviato il 02/07/2017
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Red Square

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Martin Cruz Smith
Red Square
Tradotto da M. Amante
Mondadori 1993
10 righe da pagina 109:

A volte Arkady aveva la sensazione che, mentre lui era via, Dio avesse sollevato Mosca e l’avesse rovesciata. Era ritornato in una Mosca del sottosuolo, una città non più sotto la mano grigia del Partito. La mappa mostrava una città diversa, con molti più colori tracciati con le matite.
Il rosso, per esempio, era il colore della mafia di Lyubertsy, un sobborgo operaio a oriente della città… Qui abitavano gli emarginati, gli studenti che non frequentavano le scuole di élite, senza diplomi universitari e senza contatti nel Partito.
Il blu era quello della mafia del Laghetto Lungo, un sobborgo di baracche nella zona settentrionale. I circoli blu indicavano i loro interessi – furto di merci all’aeroporto di Sheremetyevo e prostitute all’hotel Minsk – ma la loro attività principale erano i ricambi d’auto.
Il verde islamico era quello dei ceceni, musulmani originari delle montagne del Caspio. A Mosca ne vivevano un migliaio, a cui si aggiungevano i rinforzi che arrivavano in carovane di automobili.

inviato il 01/07/2017
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Generazione perduta

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Vera Brittain
Generazione perduta
Tradotto da Roberto De Meo
Giunti 2015
10 righe da pagina 129:

Ritrovarmi di nuovo al college e sentire la preside che, con un’insolita gentilezza, si congratulava con me per la mia “brillante prestazione”, e dunque per aver preparato gli esami di greco in pochissimo tempo, mi risvegliò bruscamente da un sogno facendomi capire che gli esami esistevano ancora e che per qualcuno erano importanti. Così entrai nel corso di preparazione per gli esami e studiai la Ciropedia di Senofonte e la Storia di Roma di Tito Livio con un sentimento di forte indignazione: c’erano già abbastanza guerre al mondo, senza doverle leggere anche in latino. Vivevo la vita reale solo attraverso le lettere di Roland, che cominciai a scrivere appena finito di disfare le valigie.

inviato il 02/06/2017
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Storie da leccarsi i baffi. I gatti raccontati dal veterinario

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10 righe da pagina 22:

Al termine sorrisi e squadrandola esclamai sicuro: “I suoi gatti puzzano di vino. Sono completamente ubriachi”, risi. La signora, incredula, non riusciva a darsi una giustificazione e allargando le braccia come per discolparsi disse: “Ma… È sicuro? Come possono essere riusciti a bere del vino o degli alcolici? Oppure, chi li avrà resi così brilli?”. Io aggiunsi: “Probabilmente si sono inzuppati le zampe e il pelo con del vino e poi, per pulirsi, l’hanno ingerito controvoglia…”. Lei d’un tratto portò di scatto la sua mano alla bocca e interrompendomi confessò: “Mia madre oggi ha rotto un bottiglione di vino in cucina! Presumibilmente nei pochi istanti che sono trascorsi mentre lei prendeva spazzolone e stracci nel ripostiglio i mici, che sono sempre in mezzo ai piedi, si sono imbrattati. A questo punto li ha fatti uscire per lavare il pavimento e raccogliere i pezzi di vetro e loro si sono leccati”.

inviato il 18/05/2017
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Il silenzio delle vittime

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Robert Wilson
Il silenzio delle vittime
Tradotto da Paola Merla
Longanesi 2004
10 righe da pagina 96:

Tornarono all’auto e tutta la famigliola si strinse sul sedile posteriore, con i bambini che accarezzavano Mario come se fosse un gattino ferito. Consuelo si sporse dentro la macchina e lo baciò con forza sulla testa. A Falcon parve quasi di udire lo strappo fisico quando Consuelo si ritirò. Conosceva bene il peso terribile che doveva sentire allo stomaco il bambino, all’inizio della sua caduta libera in un caos senza la madre, senza la quotidianità del suo amore. Si sentiva pieno di compassione per lui. Continuò a guidare, trasportando il suo carico di dolore nella frenesia della città.

inviato il 13/05/2017
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Il silenzio coprì le sue tracce

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Matteo Caccia
Il silenzio coprì le sue tracce
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 12:

Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza. Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza.

inviato il 06/05/2017
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Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio

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Kate Bolick
Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio
Tradotto da S. Rota Sperti
Sonzogno 2016
10 righe da pagina 17:

È difficile dire cosa sia più estenuante: se la consapevolezza totalmente arbitraria che il vero amore potrebbe arrivare da un momento all’altro e cambiarti la vita in un attimo (non sai mai chi c’è dietro l’angolo!), o le faticose cure (manicure, lissage, cerette, trattamenti per il viso) per prepararsi a essere scelta al momento giusto. Alla fine, che tu scelga o sia scelta, che accetti con gioia o resista a denti stretti, fai il grande passo. Nasci, cresci, diventi moglie. Ma se non fosse così? Se una bambina crescesse come un maschio e vedesse il matrimonio come un pensiero astratto e lontano, qualcosa che riguarda gli adulti, qualcosa che potrà decidere se fare o meno? Come sarebbe allora?

inviato il 25/03/2017
Nei segnalibri di:

L'indagine

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Juan José Saer
L'indagine
Tradotto da G. Maneri
La Nuova Frontiera 2014
10 righe da pagina 130:

"Si chiese se, ogni volta che l'uomo o quello che era si era trovato faccia a faccia con la sua vittima, tra loro si fosse creato lo stesso doppio malinteso, perchè così come lui non riusciva a interpretare le frasi apparentemente banali dell'anziana, gli sembrava che anche lei commettesse un errore quando giudicava l'uomo che aveva davanti e così era come se ci fossero più di due persone nella stanza, le presenze palpabili in carne e ossa e la stilizzazione insensata che ciascuno dei due faceva dell'altro."

inviato il 16/10/2017
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Non lasciarmi

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Kazuo Ishiguro
Non lasciarmi
Tradotto da Paola Novarese
Einaudi 2016
10 righe da pagina 40:

Nell'attimo stesso in cui si fermava, rivolsi una rapida occhiata all'espressione del suo viso - così come fecero le altre, ne sono certa. E' come se riuscissi ancora a vederlo, quel fremito che sembrava cercare di controllare, il terrore tangibile che una di noi potesse incidentalmente toccarla. E sebbene procedessimo oltre, riuscimmo a percepirlo chiaramente; era come se fossimo passate dal calore del sole alla gelida ombra. Ruth aveva avuto ragione: Madame aveva paura di noi. Ma aveva paura di noi nello stesso modo in cui qualcuno potrebbe avere paura dei ragni. A questo non eravamo preparate. Non ci aveva mai sfiorate, l'idea di domandarci come ci saremmo sentite noi, a essere viste in quel modo, come dei ragni.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

Quello che la luce insegna

Anne Michaels
Quello che la luce insegna
Tradotto da Francesca Romana Paci
Giunti 2005
10 righe da pagina 119:

Il linguaggio è la casa con la luce alle finestre,
visibile dai campi. Quando ti avvicini, senti
una musica; più vicino, senti odore
di minestra, foglie d'alloro, pane - cibo per tutti
quelli cui è rimasta solo la propria lingua.
E' un paese; casa; famiglia;
abbandonati; bruciati; interi rami familiari mrti, senza nozze.
Per quelli che non sanno leggere laloro vita per le strade,
o nei gesti e volti di stranieri,
il linguaggio è la casa dove correre;
in notti furiose, cacciati da cani e da altri rumori,
quando ti sei perduto da tempo tanto lungo,
quando non hai dove altro andare.
Ci sono notti nella foresta di parole
che il panico mi prende, ogni passo dentro buio più fitto,
la sola via d'uscita scrivere me stessa fino a una radura,
che è silenzio.
Notti nella foresta di parole
che ho paura di non poterci udire tra noi
al di sopra dello sbattere dei rami, al di sopra
delle nostre due voci che chiamano.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

Ognuno potrebbe

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Michele Serra
Ognuno potrebbe
Universale economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 57:

Sostiene la Oriani, le dico, che perfino coppia, come forma di comunità, è diventata troppo impegnativa per un'umanità di narcisi patologici. La coppia è l'embrione di qualunque tipo di società. Uno più uno, la somma più elementare, quella che rende possibile tutte le altre somme. Se non si riesce a fare più neanche uno più uno, vuol dire che nessun'altra somma sarà mai possibile .... Esisterà solo l'uno. Dunque esisterà solo l'io. Ognuno con il suo egòfono acceso. Muto con chi gli sta intorno, loquace solo con chi ha il merito di rimanersene a debita distanza.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie

Grazie :)) sarà fatto!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 30 ottobre a domenica 5Novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Noi

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Evgenij Zamjàtin
Noi
Tradotto da Ettore Lo Gatto
Feltrinelli 1955
10 righe da pagina 57:

Ed eccomi solo. O meglio: solo con questo mio secondo "io". Sono nella poltrona e, accavallate le gambe, e da un certo "là", con curiosità guardo come io - io stesso - mi contorco sul letto.
Perché dunque, perché per tre anni interi io e O abbiamo vissuto così amichevolmente e a un tratto adesso una sola parola su quell'altra, su I...
Che davvero tutto ciò è follia - amore, gelosia - non soltanto negli stupidi libri antichi?
E quel che più importa - io! Equazioni, formule, cifre - e... questo - non capisco più nulla! Nulla... Domani andrò da R-13 e gli dirò che --
Non è vero: non ci andrò. Né domani né domani l'altro - non ci andrò mai più. Non posso, non voglio vederlo. È finita! Il nostro triangolo s'è sfasciato.
Io sono solo. È sera. Una leggera nebbia. Il cielo è coperto da un tessuto latteo-dorato. Se potessi sapere che cosa c'è là, più in su nel cielo. E se potessi sapere chi sono io, che cosa sono!

inviato il 08/10/2017
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Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria

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Marshall Berman
Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria
Tradotto da Valeria Lalli
Il Mulino 2012
10 righe da pagina 60:

Nelle sue prime incarnazioni, Faust vendeva la propria anima in cambio di determinati beni terreni, chiaramente individuati e universalmente ambiti: denaro, sesso, potere sugli altri, fama e gloria. Il Faust di Goethe confessa invece a Mefistofele che desidera, sì, queste cose, ma non è ad esse in quanto tali che egli realmente aspira. Ciò che questo Faust desidera per sé è piuttosto un processo dinamico capace di inglobare tutti gli aspetti dell'esperienza umana, la gioia non meno della disperazione e di assimilarli, nessuno escluso, nell'espansione illimitata del suo io. Dunque, anche la distruzione dell'io costituirà parte integrante della sua evoluzione.

inviato il 01/06/2017
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Grazie!

Ciao Flavia, le tue 10 righe sono state scelte da Voi utenti. Sei nella classifica finale del mese di giugno.

LA CASA IN COLLINA

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CESARE PAVESE
LA CASA IN COLLINA
Einaudi 2005
10 righe da pagina 4:

La guerra mi tolse soltanto l'estremo scrupolo di starmene solo, di mangiarmi da solo gli anni e il cuore, e un bel giorno mi accorsi che Belbo, il grosso cane, era l'ultimo confidente sincero che mi restava.
Con la guerra divenne legittimo chiudersi in sé, vivere alla giornata, non rimpiangere più le occasioni perdute. Ma si direbbe che la guerra io l'attendessi da tempo (...). Quella specie di sordo rancore in cui s'era conclusa la mia gioventù, trovò con la guerra una tana e un orizzonte.

inviato il 31/05/2017
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Cesare Pavese nacque a Santo Stefano Belbo il 9 settembre 1908.

L'Alchimista

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Paulo Coelho
L'Alchimista
Assaggi di narrativa Bompiani

L'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall'infelicità, dall'invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando vuoi davvero qualcosa, l'intero universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni, per quanto sciocchi possano sembrare. Perché sono nostri e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli

inviato il 15/05/2017
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Appuntamento nel tempo

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Richard Matheson
Appuntamento nel tempo
Tradotto da Vittorio Curtoni
A. MONDADORI 1997
10 righe da pagina 36:

ornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.Tornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.
E in una delle vetrine c'è il programma di una rappresentazione tenuta nel teatro dell'hotel (non so dove sia) il 20 novembre 1896: Il piccolo ministro di J.M. Barrie, con un'attrice che si chiamava Elise McKenna. Vicino al programma c'è una foto del suo viso: il volto più splendidamente delizioso che io abbia visto

inviato il 15/05/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di Maggio.

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Il Ritratto Di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il Ritratto Di Dorian Gray
Tradotto da Emanuele Grazzi
Biblioteca Economica Newton 2009
10 righe da pagina 174:

Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena.

inviato il 15/05/2017
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Grazie!

Grazie! Ho scelto queste dieci righe http://scrivi.10righedailibri.it/le-stagioni-della-vita

Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 22 maggio a domenica 28 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Oscar Fingal O'Flahertie[1] Wills Wilde noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900) è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese.

Vendetta

Vendetta 4 settimane 1 giorno fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

HERMANN HESSE

HERMANN HESSE 42 settimane 5 giorni fa

Vedo solo adesso.... grazie mille per tutto

Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me? 1 year 4 settimane fa

grazie :)

Sabbie mobili

Sabbie mobili 1 year 27 settimane fa

Ringrazio l'editore per questo graditissimo regalo :)

Occhi di sale

Occhi di sale 1 year 27 settimane fa

Ciao Massimo :)

Il paradiso dell'uomo

Il paradiso dell'uomo 1 year 31 settimane fa

Grazie Giovanni! Sono contenta ti siano piaciute :)

Il paradiso dell'uomo 1 year 31 settimane fa

Grazie Emma, ho trovato tante vecchie edizioni perché sto mettendo ordine nello studio di mio padre e ci sono tantissimi libri

Un treno chiamato Russia

Un treno chiamato Russia 2 years 20 ore fa

Ringrazio l'editore e tutto lo staff di 10 righe per questo libro incentivo.

Desolacion

Desolacion 2 years 4 settimane fa

pagina 114

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino 2 years 8 settimane fa

Eccomi ho scelto le righe postae da Iacv.angie tratte da La madre del riso
http://scrivi.10righedailibri.it/madre-del-riso-1

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