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Pagina di marina.taffetani

Tonio Kröger

immagine copertina
Thomas Mann
Tonio Kröger
Biblioteca universale Rizzoli BUR
10 righe da pagina 89:

Ma sebbene sapesse che l'amore gli avrebbe necessariamente portato molto dolore, tormento e umiliazioni, che avrebbe distrutta la sua pace e riempito il suo cuore di melodie, senza lasciargli la calma per dar forma completa a una cosa e forgiare, con serenità, qualcosa di interamente compiuto, egli accettò con gioia quell'amore e vi dedicò tutte le forze del proprio sentimento, poiché sapeva che l'amore rende ricchi e dà vita, ed egli desiderava essere ricco e vivo, anziché forgiare in pace qualcosa di interamente compiuto...

inviato il 22/04/2013
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È quel che è

immagine copertina
Erich Fried
È quel che è
Einaudi
10 righe da pagina 15:

Leggo
quello che scrivi
delle tue cattive qualità

Scrivi bene
ma ciò non riesce
a consolarmi
che tutte queste
tue cattive qualità
siano così lontane da me
perché io le voglio
vicinissime

E se cerco
di ripensarle una per una
- le tue cattive qualità
come le hai enumerate -
allora ho paura
e trovo
che devo mettercela tutta
perché le mie buone
valgano almeno la metà
di quelle tue cattive

inviato il 16/04/2013
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È la vita, dolcezza

immagine copertina
Gabriella Kuruvilla
È la vita, dolcezza
Baldini Castoldi Dalai
10 righe da pagina 33:

L'ho progettata per giorni, di notte. Ho usato la matita per disegnare la carta, tenendo in mano la gomma e la squadra: come non si usa più. Oggi le case nascono dentro i computer e appaiono improvvisamente sulla terra, di qualsiasi terra si tratti. Villette svizzere in Africa e pagode cinesi in Francia.
Oggi quella casa, che ci doveva ospitare tutti, è un quadro appeso. È acrilico su tela, non sono mattoni a Trivandrum.
È rimasta un sogno, non è mai diventata realtà. Era il tuo ritorno in India, quello che non è mai stato. Dicevi di voler tornare, non sei mai voluto tornare. Ti ingannavi. Non si può essere sinceri con gli altri se si mente a se stessi, questo è ovvio. Ma tu non sapevi che stavi fingendo.
Sei morto in Italia, a Busto Arsizio, tra ciliegi e peschi, nel giardino della tua vecchiaia mentre immaginavi di passare i tuoi ultimi giorni tra manghi e papaye, nel giardino della tua infanzia.

inviato il 13/03/2013
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Marcovaldo

Italo Calvino
Marcovaldo
Famiglia Cristiana

Alle sei di sera la città cadeva in mano dei consumatori. Per tutta la giornata il gran daffare era il produrre: producevano beni di consumo. A una cert'ora, come per lo scatto d'un interruttore, smettevano la produzione e, via!, si buttavano tutti a consumare. Ogni giorno una fioritura impetuosa faceva appena in tempo a sbocciare dietro le vetrine illuminate, i rossi salami a penzolare, le torri di piatti di porcellana a innalzarsi fino al soffitto, i rotoli di tessuto a dispiegare drappeggi come code di pavone, ed ecco già irrompeva la folla consumatrice a smantellare a rodere a palpare a far man bassa. Una fila ininterrotta serpeggiava per tutti i marciapiedi e i portici, s'allungava attraverso le porte a vetri nei magazzini intorno a tutti i banchi, mossa dalle gomitate di ognuno nelle costole di ognuno come da comuni colpi di stantuffo.

inviato il 05/03/2013
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Bevete cacao Van Houten!

immagine copertina
Ornela Vorpsi
Bevete cacao Van Houten!
Einaudi
10 righe da pagina 87:

Io abito al quinto piano. È importante sottolinearlo perché spesso mi affaccio al davanzale e vengo assorbita dal basso, vedo il bulldog dei cinesi che dorme da sempre, gli andirivieni nel cortile, un pezzo grigio di cielo e una distesa di tetti metallici.
Tanta gente prima di me ha sentito la gravità, lo so. Tanta ha desiderato toccare per l'ultima volta la terra direttamente dall'alto di un balcone. Tanta gente l'ha fatto.
Mentre mi sporgo, una parte di me, quella su cui faccio un po' fatica a regnare, si fiacca analizzando l'istante che vedrà cadere il mio corpo giù diritto dal quinto piano. Soprattutto a notte fonda, soprattutto appena spunta il mattino.

inviato il 26/02/2013
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Il libraio

immagine copertina
Régis de Sá Moreira
Il libraio
Tradotto da Paola Cadeddu
Aìsara 2011
10 righe da pagina 2:

Il banco del libraio era nascosto dietro due scaffali disposti ad angolo. Era convinto che i clienti, entrando in una libreria, sperassero per prima cosa di vedere i libri.
Non era un libraio che la maggior parte di loro cercava.
Al libraio piaceva l'idea che i clienti si trovassero da soli di fronte a un oceano di libri, una marea, per la precisione, senza che nessuno li osservasse.
Gli piaceva l'idea che i libri esistessero anche senza di lui.
Si chiedeva se a piacergli non fosse l'idea stessa di non esistere.

inviato il 19/02/2013
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Volevo essere una farfalla

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Michela Marzano
Volevo essere una farfalla
A. MONDADORI

Nel bene come nel male, non riesco a non essere eccessiva...
Se c'è un termine che mi definisce veramente è «troppo». Mi innamoro troppo. Mi appassiono troppo. Mi stanco troppo. Mi arrabbio troppo.

inviato il 19/02/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

A chi lo dici!

mi ci riconosco in queste righe !

Le città invisibili

immagine copertina
Italo Calvino
Le città invisibili
A. MONDADORI

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: - perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che m'importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c'è arco.

inviato il 19/02/2013
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Commenti

Grazie :-)

Benvenuta Marina :)

Scrivimi ancora

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Cecelia Ahern
Scrivimi ancora
Tradotto da Ombretta Marchetti
Edizione Mondolibri su licenza RCS 2005
10 righe da pagina 323:

Voglio dire, tu e papà non avete fatto altro che viaggiare per un anno intero - ogni volta non vi siete fermati nello stesso Paese per più di qualche settimana - eppure siete molto più "radicati" di me, e pensare che io l'anno scorso non mi sono mai mossa. Voi sapete bene dove volete vivere. Forse perchè tu hai lui e lui ha te e dovunque si trovi papà, per te è casa.
Ho imparato che "casa" non è un luogo, ma un sentimento. Posso far diventare il mio appartamento il più carino possibile, sistemare sui davanzali tanti vasi di fiori, mettere sulla soglia un tappeto con la scritta "benvenuti", appendere sopra il caminetto il cartello "casa dolce casa", cominciare a indossare grembiulini e a cuocere dolcetti, ma resta il fatto che non voglio rimanere a vivere qui per sempre.
E' un po' come se fossi in attesa alla stazione, suonando e cantando per racimolare qualche soldo, quanto basta per prendere il primo treno che mi porti via da qui.

inviato il 18/02/2013
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Guida galattica per gli autostoppisti

immagine copertina
Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 39:

Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "che bella giornata!" o "come sei alto!" oppure "Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.

inviato il 18/02/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie =)

Ciao Flavia, con queste 10righe, risultate più segnalibrate vinci un libro.
Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it dopo aver scelto il vincitore tra le 10 righe postate da oggi fino alle 24 di domenica notte.

esatto Emma!
Marina, siamo sulla stessa lunghezza d'onda!

queste righe sono perfette per il momento che stiamo vivendo !

Se avessi dovuto scegliere 10 righe da questo libro, avrei scelto le stesse :-)

Dedicata agli italiani in tempo di elezioni. =)

neve

immagine copertina
Maxence Fermine
neve
bompiani 1999

..."Cos'è la poesia?" domandò il monaco. "E' un mistero ineffabile" rispose Yuko. Un mattino, il rumore della brocca d'acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia, risveglia l'animo e gli conferisce la sua bellezza. E' il momento di dire l'indicibile. E' il momento di viaggiare senza muoversi. E' il momento di diventare poeti. Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe. Un Haiku. Un mattino, ci si sveglia. E' il momento di ritirarsi dal mondo, per sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere…..

inviato il 18/02/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie Sweets Dreems :)

Grazie Barbara! Leggere è un'emozione grande e ricevere un libro in dono amplifica di gran lunga questa emozione...un caloroso abbraccio...grazie

Ciao Sweets Dreems,
la settimana scorsa ho vinto la classifica settimanale e lo Staff mi ha chiesto di scegliere 10 righe per un altro libro incentivo in.... Io ho scelto le tue, Buona giornata e manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it :D

Grazie mel, per me una gioia...

è un piacere tornare a leggere i tuoi post

TUA

immagine copertina
Piñeiro Claudia
TUA
Tradotto da Michela Finassi Parolo
Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 74:

Suonò un clacson davanti alla porta di casa. Era il taxi di Ernesto. Bacio di commiato. Non fu un bacio woooowww!, ma fu un bacio. E per una coppia con i nostri anni alle spalle, andava più che bene. Con il passare del tempo le coppie smettono di baciarsi. Lo sanno tutti, anche se non lo di ce nessuno.Ma non significa niente. E' così. A volte si baciano in pubblico, per farlo vedere agli altri. Come per dire: "Lo vedete che ogni tanto ci baciamo ancora?". Ma nell'intimità è diverso, non ce n'è bisogno. Lo si fa soltanto perché si teme che sia brutto no baciarsi, è una cosa di cui non si parla, e nessuno sa che succede a tutti. A tutti. Anche a chi ha una vita sessuale più o meno attiva. Magari fanno l'amore una volta a settimana, rigorosamente. Due volte nel migliore dei casi. Però baciarsi è diverso. Il bacio perde il suo fascino troppo presto.

inviato il 19/02/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

segnalibro, con un velo di tristezza...

:) Ne ho parlato a lungo con la persona che me lo ha regalato.. siamo giunti alla conclusione che è vero ma speriamo di non vivere così il "bacio" :)

sto sorridendo nel leggere queste righe, ma penso siano vere

Mille e un respiro. Aforismi, afasie, affanni, affabulazioni, affabilità

immagine copertina
10 righe da pagina 75:

La vita è diventata un'inferno.
Nessuno sa dire la verità e tanto meno sa mentire.
Se il cuore si trovasse nella scatola cranica
provocherebbe una perenne guerra civile con il cervello.
Non è evidente ma il mondo soccombe molto meno
per la cattiveria che per il mancato traguardo
di qualche bellezza.
Siamo posseduti dal demone dell'inutile e del superfluo.
Una indaffaratissima pigrizia.

inviato il 18/02/2013
Nei segnalibri di:

Le città invisibili

Le città invisibili 6 years 26 settimane fa

Grazie :-)

Volevo essere una farfalla

Volevo essere una farfalla 6 years 26 settimane fa

A chi lo dici!

Guida galattica per gli autostoppisti

Guida galattica per gli autostoppisti 6 years 26 settimane fa

Se avessi dovuto scegliere 10 righe da questo libro, avrei scelto le stesse :-)

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