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Pagina di Cristina Fanni

Postcristianesimo? Il malessere e le speranze dell’Occidente

immagine copertina
10 righe da pagina 19:

Il contesto sociale, politico ed economico in cui versa la nostra società appare segnato più dall’incertezza e dalla sfiducia che dallo slancio vitale proprio di chi tende a una meta in grado di generare vita compiuta e quindi anche benessere condiviso, sviluppo sostenibile, ripresa economica ed equità internazionale. Il presente passaggio di millennio ci vede, comprensibilmente, barcollanti. E si è talora tentati di ricorrere a narrazioni che indugiano più sugli aspetti disgreganti che su quelli costruttivi. Le difficoltà del tempo presente sono evidenti – cito solo la lenta ripresa dalla crisi economica e il suo risvolto drammatico sul lavoro, soprattutto dei giovani, o la permanente incertezza che domina il panorama sociopolitico del nostro Paese – e non vanno certo nascoste. Da sole, però, non spiegano lo scoramento che sembra prevalere in molti ambiti sociali e culturali.

inviato il 02/07/2017
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Red Square

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Martin Cruz Smith
Red Square
Tradotto da M. Amante
Mondadori 1993
10 righe da pagina 109:

A volte Arkady aveva la sensazione che, mentre lui era via, Dio avesse sollevato Mosca e l’avesse rovesciata. Era ritornato in una Mosca del sottosuolo, una città non più sotto la mano grigia del Partito. La mappa mostrava una città diversa, con molti più colori tracciati con le matite.
Il rosso, per esempio, era il colore della mafia di Lyubertsy, un sobborgo operaio a oriente della città… Qui abitavano gli emarginati, gli studenti che non frequentavano le scuole di élite, senza diplomi universitari e senza contatti nel Partito.
Il blu era quello della mafia del Laghetto Lungo, un sobborgo di baracche nella zona settentrionale. I circoli blu indicavano i loro interessi – furto di merci all’aeroporto di Sheremetyevo e prostitute all’hotel Minsk – ma la loro attività principale erano i ricambi d’auto.
Il verde islamico era quello dei ceceni, musulmani originari delle montagne del Caspio. A Mosca ne vivevano un migliaio, a cui si aggiungevano i rinforzi che arrivavano in carovane di automobili.

inviato il 01/07/2017
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Generazione perduta

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Vera Brittain
Generazione perduta
Tradotto da Roberto De Meo
Giunti 2015
10 righe da pagina 129:

Ritrovarmi di nuovo al college e sentire la preside che, con un’insolita gentilezza, si congratulava con me per la mia “brillante prestazione”, e dunque per aver preparato gli esami di greco in pochissimo tempo, mi risvegliò bruscamente da un sogno facendomi capire che gli esami esistevano ancora e che per qualcuno erano importanti. Così entrai nel corso di preparazione per gli esami e studiai la Ciropedia di Senofonte e la Storia di Roma di Tito Livio con un sentimento di forte indignazione: c’erano già abbastanza guerre al mondo, senza doverle leggere anche in latino. Vivevo la vita reale solo attraverso le lettere di Roland, che cominciai a scrivere appena finito di disfare le valigie.

inviato il 02/06/2017
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Storie da leccarsi i baffi. I gatti raccontati dal veterinario

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10 righe da pagina 22:

Al termine sorrisi e squadrandola esclamai sicuro: “I suoi gatti puzzano di vino. Sono completamente ubriachi”, risi. La signora, incredula, non riusciva a darsi una giustificazione e allargando le braccia come per discolparsi disse: “Ma… È sicuro? Come possono essere riusciti a bere del vino o degli alcolici? Oppure, chi li avrà resi così brilli?”. Io aggiunsi: “Probabilmente si sono inzuppati le zampe e il pelo con del vino e poi, per pulirsi, l’hanno ingerito controvoglia…”. Lei d’un tratto portò di scatto la sua mano alla bocca e interrompendomi confessò: “Mia madre oggi ha rotto un bottiglione di vino in cucina! Presumibilmente nei pochi istanti che sono trascorsi mentre lei prendeva spazzolone e stracci nel ripostiglio i mici, che sono sempre in mezzo ai piedi, si sono imbrattati. A questo punto li ha fatti uscire per lavare il pavimento e raccogliere i pezzi di vetro e loro si sono leccati”.

inviato il 18/05/2017
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Il silenzio delle vittime

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Robert Wilson
Il silenzio delle vittime
Tradotto da Paola Merla
Longanesi 2004
10 righe da pagina 96:

Tornarono all’auto e tutta la famigliola si strinse sul sedile posteriore, con i bambini che accarezzavano Mario come se fosse un gattino ferito. Consuelo si sporse dentro la macchina e lo baciò con forza sulla testa. A Falcon parve quasi di udire lo strappo fisico quando Consuelo si ritirò. Conosceva bene il peso terribile che doveva sentire allo stomaco il bambino, all’inizio della sua caduta libera in un caos senza la madre, senza la quotidianità del suo amore. Si sentiva pieno di compassione per lui. Continuò a guidare, trasportando il suo carico di dolore nella frenesia della città.

inviato il 13/05/2017
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Il silenzio coprì le sue tracce

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Matteo Caccia
Il silenzio coprì le sue tracce
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 12:

Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza. Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza.

inviato il 06/05/2017
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Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio

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Kate Bolick
Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio
Tradotto da S. Rota Sperti
Sonzogno 2016
10 righe da pagina 17:

È difficile dire cosa sia più estenuante: se la consapevolezza totalmente arbitraria che il vero amore potrebbe arrivare da un momento all’altro e cambiarti la vita in un attimo (non sai mai chi c’è dietro l’angolo!), o le faticose cure (manicure, lissage, cerette, trattamenti per il viso) per prepararsi a essere scelta al momento giusto. Alla fine, che tu scelga o sia scelta, che accetti con gioia o resista a denti stretti, fai il grande passo. Nasci, cresci, diventi moglie. Ma se non fosse così? Se una bambina crescesse come un maschio e vedesse il matrimonio come un pensiero astratto e lontano, qualcosa che riguarda gli adulti, qualcosa che potrà decidere se fare o meno? Come sarebbe allora?

inviato il 25/03/2017
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Come sigillo sul tuo cuore

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Arne Dahl
Come sigillo sul tuo cuore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Marsilio 2014
10 righe da pagina 71:

Le ferite si erano rimarginate, la mandibola e i denti erano stati risistemati. Sotto il profilo medico era guarito. Eppure ogni tanto il suo palato era percorso da spaventose ondate di dolore alle quali nessun dentista al mondo pareva in grado si porre rimedio, per il semplice motivo che nessun dentista al mondo capiva cosa fossero.
Södersted, invece, lo capiva.
Si trattava di un dolore metafisico. Che tornava a intervalli regolari per rammentargli tutto quello che aveva imparato nel corso del soggiorno europeo. Tutto quello che non avrebbe mai potuto descrivere esattamente a parole, ma su cui poteva almeno incollare un’etichetta: saggezza del vivere.
Riuscire a tradurlo in pratica era tutt’altra faccenda.

inviato il 15/03/2017
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The danisch girl

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David Ebershoff
The danisch girl
Tradotto da Anna Mioni
Giunti 2016
10 righe da pagina 40:

Successe più di una volta. Greta parlava di Lili a un’amica, ad Anna magari, e il viso di Einar si raggrinziva, quasi avesse dimenticato chi era Lili. Lui e Greta non parlavano mai, dopo, dell’infantile ostinazione con cui fingeva di non capire. Lili chi? Ah, sì, Lili. Mia cugina? Sì, mia cugina, Lili. Il giorno dopo succedeva di nuovo la stessa cosa. Era come se il loro piccolo segreto in realtà fosse solo il piccolo segreto di Greta, come se lei stesse tramando dietro le spalle di Einar. Aveva pensato di discuterne apertamente con lui, ma poi decise di non farlo. Forse aveva paura di ferirlo o di offenderlo con la sua intrusione. O forse la sua più grande paura era che Lili sparisse per sempre, che se ne andasse, col colletto bianco staccabile che svolazzava mentre correva via, lasciandola sola nella Casa delle Vedove.

inviato il 12/03/2017
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David Ebershoff (Pasadena, 1968)

Shanghai

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Yokomitsu Riichi
Shanghai
Tradotto da Costantino Pes
Atmosphere Libri 2017
10 righe da pagina 31:

Giunta sotto la pensione dove abitava Sanki, Osugi alzò lo sguardo verso le luci spente delle finestre al piano superiore. Era arrivata lì senza nessun obiettivo particolare,solo per guardare un’altra volta il volto dell’uomo. E poi… al pensiero del dopo, non sapeva che fare, a parte piangere. Poggiata al parapetto intonacato, si mise una mano sulla fronte. Accanto a lei pendeva un lampione a gas, tra ossa di maiale e residui di canna da zucchero masticata e sputata. Pareva che non si sarebbe mossa finché il lampione non si fosse spento e la finestra della stanza di Sanki non si fosse aperta.

inviato il 07/03/2017
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Estasi di libertà

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Stefan Zweig
Estasi di libertà
Tradotto da Luciana Rotter
Clichy 2013
10 righe da pagina 65:

Sempre con maggiore entusiasmo lo sguardo si libera verso ogni singola cima granitica fino alle estremità coperte di ghiaccio e scopre man mano nuove meraviglie: là una cascata che con la sua schiuma bianca precipita a valle, là graziose casette annidate al pendio con le pietre sul tetto, là ancora un aquila che fiera volteggia sulle cime più alte, e sopra a ogni cosa il divino e immenso blu del cielo; non avrebbe mai immaginato l'esistenza di una forza tanto viva da renderla così felice. Lei, fuggita per la prima volta dal suo piccolo mondo, continua a fissare questi incredibili torri di pietra, che sembrano essere sbucate dal nulla nel corso della notte mentre lei dormiva.

inviato il 11/06/2018
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto

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Eugenio Baroncelli
Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto
Sellerio editore Palermo 2013
10 righe da pagina 107:

Questi fantasmi, i libri, ci confondono. Se ne comprano tanti che poi non si sa più né dove metterli né come leggerli tutti. Certuni, se lo scaffale è profondo, si nascondono come bambini dietro quelli della prima fila. Certuni, se non vi fidate più della scaletta che invecchia scricchiolando come voi, non si raggiungono più. Stanno lassù intatti e muti, a prendere la polvere che intanto diventiamo noi. Non so se sia l’inferno o il paradiso, ma mettere insieme una biblioteca è organizzare una solitudine.

inviato il 12/06/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di giugno.

Eugenio Baroncelli (Rimini, 3 giugno 1944) è uno scrittore italiano.

CONSEGNARE LE ARMI

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DUILIO DEL VESCOVO
CONSEGNARE LE ARMI
EDUP 2002
10 righe da pagina 24:

3 Ottobre
Nel pomeriggio, dopo lunga fila ci immatricolano. Le solite formalità: generalità,
grado, reparto, professione, residenza, indirizzo di casa, impronta digitale,
fotografia con sul petto, scritto su apposita lavagnetta, il proprio numero di matricola.
Ci consegnano un piastrino fissato con un cordoncino che dovremo portare sempre sulla nostra persona
Divento così il numero 13429. Finalmente ci vengono fatte delle proposte a mezzo di cartello
Che viene appeso in camerata.
Le proposte ci fanno sono le seguenti :

1° Chi è disposto a continuare la collaborazione bellica italo germanica,
arruolarsi in reparti italiani comandati da ufficiali italiani?
2° Chi intende arruolarsi nella Waffer-SS in Italia?
3° Chi intende arruolarsi in altre armi e specialità?
4° Chi abita in regioni limitrofe alla Germania e conosce un poco la

inviato il 12/06/2018
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Le ragazze da marito

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Henry de Montherlant
Le ragazze da marito
Tradotto da Cesare Colletta
Adelphi 2000
10 righe da pagina 25:

C’è il libro che in un determinato momento vi avrebbe tirato su ma che non conoscevate; c’è il luogo che sarebbe stato la cornice ideale del vostro amore, la medicina che vi avrebbe salvato, l’espediente che vi avrebbe fatto risparmiare tempo. Tutto era lì ad aspettarvi, ma nessuno ve l’ha indicato […] Quelle offerte e quei richiami che s’incrociano sono come uccelli i cui voli s’intrecciano nell'ampio spazio: alla fine alcuni di essi si congiungono e volano via a coppie.

inviato il 13/06/2018
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Henry de Montherlant (Parigi 1896 – Parigi 1972), scrittore francese.

Helena o il mare dell’estate

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Julián Ayesta
Helena o il mare dell’estate
Tradotto da Paola Tomasinelli
Passigli 2009
10 righe da pagina 65:

Iniziava a fare caldo. […] In fondo agli alberi, carri di colore azzurro, buoi e uno scorcio di mare. Giungeva un profumo d’erba umida scaldata dal sole di mezzogiorno, e io, […] con Helena vicino, socchiudevo gli occhi e sprofondavo nel fondo dei miei pensieri. Pensavo all'estate che mi aspettava accanto a Helena sotto quel cielo, tra i verdi prati, i fiumi e gli alberi, sapendo che lei mi amava, e quasi mi riempivano gli occhi di lacrime.

inviato il 06/06/2018
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Julián Ayesta (Gijón 1919- Gijón 1996), scrittore spagnolo.

27 ossa

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Diana Lama
27 ossa
Newton Compton 2015
10 righe da pagina 174:

«Il palazzo è stato costruito su una grande cisterna che ha ospitato morti ammazzati dalla peste, dal colera, dalle levatrici, dalla corda del boia. Tutta gente buttata lì senza una benedizione. L’architetto Badenmajer lo sapeva, ma ha preferito ignorarlo». Nella sua voce Eleonora riconobbe una certa maligna soddisfazione. E soddisfazione c’era nel suo sguardo mentre si alzava. «Non si gioca con la morte, signorina. Se lo ricordi, quando scriverà il suo giallo. Le ho regalato un bello spunto, anche se non troppo originale, temo. Non è stato quel King a raccontare una storia riguardo a un cimitero indiano?». Sembrava stesse sputando le parole. «Se ci pensa, centinaia e centinaia, migliaia anzi, di corpi gettati a putrefarsi alla rinfusa nel sottosuolo, proprio sotto i nostri piedi». Il suo sorriso era malevolo.

inviato il 06/06/2018
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Diana Lama, Napoli, 15 luglio 1960

La signora Berta Garlan

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Arthur Schnitzler
La signora Berta Garlan
Tradotto da Lydia Magliano
Passigli 2017
10 righe da pagina 49:

Trovò la valigetta impolverata fra un baule e due casse, ricoperti da una vecchia tovaglia strappata, a fiori rossi. Ricordava di averla aperta l’ultima volta allorché vi aveva riposto le lettere dei genitori. Quando, ritornata dalla sua stanza, l’aprì, vi scorse per prima cosa alcune lettere dei fratelli e altre, con scritture sconosciute; poi trovò un pacchetto accuratamente confezionato contenente le poche lettere che i genitori le avevano scritto, due libri di casa di sua madre, un quaderno di scuola, in cui aveva segnato orari e compiti, alcuni biglietti ricordo di balli a cui aveva partecipato da ragazza, e infine, avvolte in carta velina azzurra, strappata qua e là, le lettere di Emil.

inviato il 07/06/2018
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Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931), scrittore austriaco.

LA COLTIVAZIONE DEL RISO

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GIAN BATTISTA SPOLVERINI
LA COLTIVAZIONE DEL RISO
INTERLINEA EDIZIONI 1995
10 righe da pagina 99:

Oltre l’Africo seno, oltre i confini
De l’infocato cerchio, e ‘l mar d’Atlante,
altre ignote gran tempo isole e spiagge,
più ricche glebe e più felici selve
vi ritornano ogn’or quanto involarvi
fra Pirene e i tre mari osi la sorte.
Per voi gran Marangon, l’argenteo fiume
Scendon lieti a mortar il dolce incerco,
Questo dei sui tesor, quel de gli altrui;
A voi gemme non pur, elettro, ed auro,
basami eletti, et odorosi legni.
Ma qual altro v’ha èiù mirabil seme,
qual più che l’uso uman pregiata merce,
Perù, e Messico manda, e ‘l nuovo Mondo
Nè dovizia minor, me pregio e fama.
Né men fini metalli e ricche spoglie,
Pèerle, aromati odor, radici, e piante
E felici lavori , e avori e lane
Tributarj vi dan l’Africa, e gli Indi
Che da quel dì, ch’oltre il camin del Sole.

inviato il 09/06/2018
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Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

copia anastatica del 1758

Odiare la poesia

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Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
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Grazie a tutti!

Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie

Ilvo Diamanti - Marc Lazar
Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie
Editori Laterza 2018
10 righe da pagina 127:

7. La metamorfosi della democrazia in popolocrazia
Ormai sarà evidente: la questione non è più soltanto spiegare come e perché i movimenti populisti prosperino, ma come e perché in Francia e in Italia si stia diffondendo uno stile populista e si stia instaurando la popolocrazia.
Tre tipi di spiegazione possono essere proposti, riguardo alla progressione dei populisti: uno di ordine economico e sociale, un altro di tipo politico, su cui ci soffermeremo più a lungo perché ci sembra determinante, in ultima analisi, e l'ultimo più culturale o identitario.

inviato il 10/06/2018
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Venga la tempesta

Venga la tempesta 2 settimane 3 giorni fa

Greazieeeee, veramente di cuore

Venga la tempesta 5 settimane 3 giorni fa

Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea 18 settimane 1 giorno fa

Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Vendetta

Vendetta 31 settimane 6 giorni fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

HERMANN HESSE

HERMANN HESSE 1 year 18 settimane fa

Vedo solo adesso.... grazie mille per tutto

Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me? 1 year 32 settimane fa

grazie :)

Sabbie mobili

Sabbie mobili 2 years 3 settimane fa

Ringrazio l'editore per questo graditissimo regalo :)

Occhi di sale

Occhi di sale 2 years 3 settimane fa

Ciao Massimo :)

Il paradiso dell'uomo

Il paradiso dell'uomo 2 years 7 settimane fa

Grazie Giovanni! Sono contenta ti siano piaciute :)

Il paradiso dell'uomo 2 years 7 settimane fa

Grazie Emma, ho trovato tante vecchie edizioni perché sto mettendo ordine nello studio di mio padre e ci sono tantissimi libri

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