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Pagina di Cristina Fanni

Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra

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Stefan Zweig
Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra
Tradotto da Lorenza Pampaloni
Bompiani 2015
10 righe da pagina 218:

A volte è persino difficile distinguere: è Maria Stuarda che vaga di notte per le stanze, insonne, stravolta, torturata a sangue dalla coscienza, o è lady Macbeth che vuole lavare dalle sue mani il sangue invisibile? È Bothwell o è Macbeth che diventa sempre più deciso e duro ad azione compiuta, che sempre più audace e temerario sfida l'odio dell'intero paese pur sapendo che il coraggio è inutile e i fantasmi sono sempre più forti dei vivi? Qui come là la passione di una donna è la forza trainante e l'uomo è l'esecutore, ed è tremendamente simile soprattutto l'atmosfera, l'oppressione crescente sulle anime confuse, torturate, uomo e donna incatenati l'uno all'altro dallo stesso delitto, che li trascina nello stesso atroce abisso.

inviato il 01/05/2018
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secondo mè il potere fà sì che si deformi ogni tipo di carattere e di propria cognizione..sia uomini che donne al potere sono solo degli esecutori in un contesto a cui è impossibile sottrarsi...

I Borgia Danzando con la fortuna

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Sarah Dunant
I Borgia Danzando con la fortuna
Tradotto da Maddalena Togliani
Neri Pozza 2017
10 righe da pagina 172:

Cade il silenzio. Non è cambiato nulla nelle reciproche posizioni, ma sembra che non gli interessi più, quasi come se ora apprezzasse la loro compagnia. O forse ama il suono della sua voce, perché il dialogo ha lasciato il posto al soliloquio. Niccolò si trova a chiedersi che aspetto abbia quel volto senza maschera. È a tal punto rovinato dal mal francese da dover essere tenuto nascosto? O la maschera rientra negli accessori di scena che accrescono il senso di minaccia? Se i soldati sono ancora infervorati dall'azione militare recente, il loro comandante lo sarà a maggiore ragione. Il sonno deve apparire scialbo a un uomo del genere, anche se la Fortuna lo aspetta nel suo letto.

inviato il 29/04/2018
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Un segreto nel cuore

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Nicholas Sparks
Un segreto nel cuore
Tradotto da Alessandra Petrelli
Frassinelli 2001

Dove comincia veramente una storia? Nella vita è difficile che si verifichino inizi netti, momenti precisi nei quali, a posteriori, possiamo dire che tutto sia cominciato. Tuttavia, esistono attimi in cui il destino incrocia la nostra vita quotidiana, mettendo in moto una serie di eventi assolutamente inaspettati e dall'esito imprevedibile.
Sono quasi le due di notte e sono sveglio. Dopo essermi infilato a letto, ieri sera, mi sono rigirato per quasi un'ora prima di gettare la spugna. Adesso sono seduto alla scrivania, con la penna in mano, a riflettere con il mio personale incontro col destino. Mi capita spesso. Ultimamente non riesco a pensare ad altro.

inviato il 27/04/2018
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Ciao Cristina, sei nella finale del mese di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

La montagna rossa

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Olivier Truc
La montagna rossa
Tradotto da Raffaela Fontana
Marsilio Editori 2018
10 righe da pagina 21:

Persson, per esempio, era bravissimo a fare il doppio gioco, sfruttando il ruolo di allevatore in contesti diversi ed esigendo il rispetto dei suoi diritti di membro di una minoranza. Questo non piaceva a tutti. Altri allevatori part time davano meno problemi, ma a volte bastava anche solo Persson perché gli svedesi si coalizzassero e vedessero i sami come noiosi questuanti in cerca di sovvenzioni.
Anche gli altri si osservavano a vicenda.
«La polizia delle renne tornerà domani mattina, e noi ne prendiamo atto. Non possiamo permetterci il minimo passo falso con il processo in corso.»
Questa volta ci fu solo un grugnito da parte di Persson.
Gli altri restarono in silenzio.
«Inoltre vi ricordo che è stato trovato un cadavere» continuò Petrus. «Scaveranno nelle nostre storie. E tu, Persson, farai bene a non dimenticartelo.»

inviato il 20/02/2018
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Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

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10 righe da pagina 43:

Quando entrammo nel grande atrio del Palazzo del commercio, il 5 agosto 1942, ci fermammo un attimo a considerare la scena davanti ai nostri occhi. Mi ricordava le illustrazioni del Vecchio Testamento di Gustave Doré, che guardavo con terrore quando da bambina andavo a trovare i nonni. Era una raffigurazione del diluvio universale, col mare che sparisce sotto una moltitudine di corpi annegati, con la sola differenza che in questo caso la massa umana fluttuava su una superficie di migliaia di materassi e valigie. I nostri sensi furono sopraffatti dalla vista di così tanti corpi in perpetuo movimento, e dai rumori misteriosi eppure assolutamente umani che riempivano l'aria. Ma non c'era tempo per riflettere, dovevamo trovarci uno spazio, impresa apparentemente impossibile. Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che

inviato il 14/02/2018
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Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Vendetta

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George Jonas
Vendetta
Tradotto da Adriana Dell'Orto
Rcs 2006
10 righe da pagina 35:

E non ne parlò, né allora né mai. Per la mamma, l'idea di lasciare Israele, anche solo per una vacanza, era un peccato mortale. Il fatto di metter su casa e di allevare i suoi figli fuori dai confini di Israele, e in Germania, per di più, era semplicemente inconcepibile. Per la mamma, che da ogni altro punto di vista era una signora allegra, non priva di senso dell'umorismo - anzi addirittura incline allo scherzo, una tendenza che Avner aveva ereditato da lei - sul patriottismo non si scherzava. Bastava che l'argomento della conversazione vertesse su Israele, e sul suo viso animato calava una gelida calma, una convinzione irremovibile. Israele era una rivelazione, una conoscenza al di sopra del giusto e dell'ingiusto, una sicurezza al di là del bene e del male.
Avner l'ammirava per questo.

inviato il 26/10/2017
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Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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Ella Berthoud e Susan Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Tradotto da Roberto Serrai
Sellerio Editore 2017
10 righe da pagina 29:

DISTURBI DELLA LETTURA:
Acquisto di libri, compulsivo
CURA:
Investire in un lettore di e-book e/o dedicare uno scaffale ai "Libri in lettura"
Li conosciamo quelli come voi. Amate tanto guardare e toccare i libri che ambite a possederli. Vi basta entrare in una libreria per essere punti dal desiderio. Il vostro più grande piacere nella vita è portare a casa dei libri nuovi e riporli sui vostri scaffali immacolati. Fate un passo indietro per ammirarli, e vi domandate come sarà dopo averli letti - poi vi allontanate, e fate qualcos'altro.
Investite in un lettore e-book. Riducendo un libro alle parole che lo compongono - senza poter mostrare agli altri una copertina elegante, o il nome dell'autore, alla moda o semisconosciuto - scoprirete presto se davvero avete voglia di leggere quel libro o volete solo possederlo. Se supera questo test, aspettate finché non sarete davvero pronti a iniziare a leggerlo prima di scaricarlo (nel frattempo, mettetelo nella lista dei desideri). Se, e solo se, vi piacerà quando lo leggerete sul vostro lettore, allora potrete concedervene una copia fisica da m

inviato il 13/10/2017
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Il farmacista del ghetto di Cracovia

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Tadeusz Pankiewicz
Il farmacista del ghetto di Cracovia
Tradotto da Irene Picchianti
UTET 2016
10 righe da pagina 128:

"Henryk", gli risposi, "dove vivevi a quel tempo per non credermi? In che mondo? Io ero laggiù, no? Ho vissuto con quella gente durante tutto il periodo in cui è esistito il ghetto. Le impiegate della mia farmacia e io stesso siamo stati testimoni oculari di tutto ciò che è accaduto in piazza Zgody, e non solo lì, durante le deportazioni. E tu, parli di esagerazione?"
Ho spiegato e rispiegato, ma non è servito. Dopo un poco, con un lieve sorriso e dandomi un colpetto sul braccio mi disse: "Lasciamo stare questa triste storia, beviamo al nostro passato, al presente e all'avvenire."
Ricordo ancora oggi quella conversazione e mi domando quanta gente c'è al mondo che la pensa in questo modo.

inviato il 18/08/2017
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Postcristianesimo? Il malessere e le speranze dell’Occidente

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10 righe da pagina 19:

Il contesto sociale, politico ed economico in cui versa la nostra società appare segnato più dall’incertezza e dalla sfiducia che dallo slancio vitale proprio di chi tende a una meta in grado di generare vita compiuta e quindi anche benessere condiviso, sviluppo sostenibile, ripresa economica ed equità internazionale. Il presente passaggio di millennio ci vede, comprensibilmente, barcollanti. E si è talora tentati di ricorrere a narrazioni che indugiano più sugli aspetti disgreganti che su quelli costruttivi. Le difficoltà del tempo presente sono evidenti – cito solo la lenta ripresa dalla crisi economica e il suo risvolto drammatico sul lavoro, soprattutto dei giovani, o la permanente incertezza che domina il panorama sociopolitico del nostro Paese – e non vanno certo nascoste. Da sole, però, non spiegano lo scoramento che sembra prevalere in molti ambiti sociali e culturali.

inviato il 02/07/2017
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Red Square

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Martin Cruz Smith
Red Square
Tradotto da M. Amante
Mondadori 1993
10 righe da pagina 109:

A volte Arkady aveva la sensazione che, mentre lui era via, Dio avesse sollevato Mosca e l’avesse rovesciata. Era ritornato in una Mosca del sottosuolo, una città non più sotto la mano grigia del Partito. La mappa mostrava una città diversa, con molti più colori tracciati con le matite.
Il rosso, per esempio, era il colore della mafia di Lyubertsy, un sobborgo operaio a oriente della città… Qui abitavano gli emarginati, gli studenti che non frequentavano le scuole di élite, senza diplomi universitari e senza contatti nel Partito.
Il blu era quello della mafia del Laghetto Lungo, un sobborgo di baracche nella zona settentrionale. I circoli blu indicavano i loro interessi – furto di merci all’aeroporto di Sheremetyevo e prostitute all’hotel Minsk – ma la loro attività principale erano i ricambi d’auto.
Il verde islamico era quello dei ceceni, musulmani originari delle montagne del Caspio. A Mosca ne vivevano un migliaio, a cui si aggiungevano i rinforzi che arrivavano in carovane di automobili.

inviato il 01/07/2017
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Gli amori di mia madre

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Peter Schneider
Gli amori di mia madre
Tradotto da Paolo Scotini
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 104:

Ma tutti questi drammi non riescono a descrivere la sua pena più grande. Quasi sorda, con intenzionale insensibilità passa con i bambini davanti a macerie e crateri, davanti a camion con cadaveri bruciati e putrescenti, davanti a morti e feriti. La spina che ha nel cuore, che logora la sua vitalità e quasi la uccide, non ha nulla a che fare con la guerra.

inviato il 05/11/2015
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grazie Staff :)

Ciao AleLan, sei nella finale settimanale di novembre. :-)

Viaggiatori del tempo

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Peter Kolosimo
Viaggiatori del tempo
Edizione CDE su licenza SugarCo Edizioni 1988
10 righe da pagina 69:

Fu nel 1539 che una spedizione spagnola partì da Cuba approdando sulle coste della baia di Tampa, in Florida, allo scopo di scoprire nuove terre, di esplorarle, ma soprattutto di trovare oro, tanto oro, più di quello raccolto nei loro indiscriminati saccheggi nell’America meridionale.
I conquistadores, guidati da Hernando de Soto, vissero avventure terribili per quattro anni, attraversando i deserti, le praterie e le foreste dei paesi che oggi si chiamano Georgia, Carolina del Nord e del Sud, Tennessee, Alabama, Arkansas, Oklahoma, Mississippi, Lousiana e Texas.
Uccisero, razziarono, ma il loro bottino fu ben poca cosa, benché essi siano stati i primi a scoprire una serie di tesori di valore archeologico sbalorditivo, un valore di cui, ovviamente, non si resero conto.

inviato il 02/03/2016
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Il sentiero del tuono

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Peter Abrahams
Il sentiero del tuono
Tradotto da Maria Luisa Fehr
Baldini & Castoldi 1960
10 righe da pagina 128:

“Capisco quello che senti, bambina mia” disse con una voce che sembrava venir da lontano, “l’ho sentito anch’io quando ero giovane; capisco quello che provi, Mabel. Sono la tua mamma. Lo so, bambina mia; è come aver dentro qualcosa che soffoca… Non è vero?”
Mabel, col viso nascosto nelle pieghe del vestito di sua madre, annuì.
“Lo conosco; non solo i giovani lo provano. Anche i vecchi l’hanno, io ce l’ho. Ma bisogna vivere, bambina mia, e la vita è dura. Le buone cose non sono per noi, sono per la gente bianca. Noi dobbiamo lavorare per vivere. Con il poco denaro che io guadagno lavando, e il tuo po’ di denaro e l’aiuto che ci dà Lanny, chissà che tu non possa un giorno andare a Città del Capo per qualche tempo. Eh?”

inviato il 23/03/2016
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I templari

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Peter Partner
I templari
Tradotto da Lucio Angelini
Edizioni Mondolibri su licenza Einaudi 2005
10 righe da pagina 172:

Molti scrittori di fertile immaginazione conoscevano la recente storia del Temlarismo, alcuni ne avevano solo una vaga idea, altri ne sapevano ancora meno. Nel 1836 Balzac scrisse i suoi Etudes Philosophiques sur Catherine de Mèdicis, in cui nel 1573 a due finti adeptidi una setta esoterica. (...) I templari vengono introdotti nel dibattitoin un modo abbastanza in accordo con la dottrina massonica sull'argomento; il che desta sorpresa, dal momento che Balzac aveva una considerevole conoscenza della mass172oneria e Louis Lambert, per esempio, può essere considerato a tutti gli effetti un romanzo massonico.

inviato il 23/06/2016
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Grazie Tiffany, grazie Staff.

Ciao, sei nella classifica di giugno, 10 righe scelte da voi utenti. :-)

STAFF, SCELGO QUESTE RIGHE.

Shakespeare. Una biografia

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Peter Ackroyd
Shakespeare. Una biografia
Tradotto da Chiara Gabutti
Beat 2016
10 righe da pagina 48:

Oltre la casa e il giardino di Henley Street c’era un mondo. Stratford era rimasta una comunità profondamente conservatrice e legata alle tradizioni. Al centro c’era la piccola famiglia nucleare, come quella degli Shakespeare, molto coesa e autosufficiente, ma le famiglie erano collegate l’una all’altra, il vicino era legato al vicino in un tutto organico. Il vicino non era solo l’uomo, la donna o il bambino che viveva nella stessa strada: era quello a cui si offriva aiuto e dal quale, in cambio, ci si aspettava che fosse parsimonioso, lavoratore e affidabile.
Molti abitanti di Stratford erano uniti da alleanze matrimoniali e di parentela, e la città stessa poteva considerarsi come una famiglia allargata.

inviato il 12/09/2016
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Peter Ackroyd, nato a Londra il 5 ottobre 1949.

Sette anni

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Peter Stamm
Sette anni
Tradotto da Riccardo Cravero
Neri Pozza 2011

Quando mi svegliai ero intontito e faticai a capire dove fossi. Fuori albeggiava, la stanza era immersa nella penombra. Mi faceva male la testa e avevo urgente bisogno di andare in bagno. Ero a torso nudo, Iwona invece indossava tutti i vestiti e aveva slacciato solo il primo bottone della camicetta.
Mentre urinavo nel lavandino, aprii l’anta del mobiletto a specchio, pieno di campioncini di shampoo e medicine di cui non conoscevo il nome e che non sapevo a cosa servissero. Quando mi voltai vidi che Iwona era sveglia e mi stava guardando. Dissi: Devo andare. Allora lei si alzò e mi sussurrò all’orecchio: Ti amo. Più che una dichiarazione d’amore sembrò una constatazione a cui non si può obiettare nulla. […] Me ne andai senza dire altro.
Fuori dal pensionato cercai di orientarmi. Non ricordavo da che parte fossimo arrivati la notte prima.

inviato il 29/09/2018
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Un giorno questo dolore ti sarà utile

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Peter Cameron
Un giorno questo dolore ti sarà utile
Tradotto da Giuseppina Oneto
Gli adelphi 2007
10 righe da pagina 190:

A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. Ora la tua ti può sembrare una sciagura che ti complica la vita, ma sai... godersi i momenti felici è facile. Non che la felicità sia necessariamente semplice. Io non credo, però, che la tua vita sarà così, e sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono - un dono crudele, ma pur sempre un dono.

inviato il 04/10/2018
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Congedo dai genitori. Punto di fuga

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Peter Weiss
Congedo dai genitori. Punto di fuga
Tradotto da Francesco Manacorda e Ugo Gimmelli
Mondadori 1976
10 righe da pagina 45:

Nei libri mi veniva incontro la vita che la scuola mi aveva celata. Nei libri mi si mostrava una realtà di vita diversa da quella in cui volevano costringermi i miei genitori e insegnanti. La voce dei libri esigeva da me partecipazione, la voce dei libri esigeva da me che io mi aprissi e riflettessi su me stesso. Rovistavo tra i libri dei miei genitori. Leggerli mi era proibito, dovevo sottrarli di nascosto e pareggiare accuratamente i vuoti, le mie letture si svolgeranno a letto sotto le coperte, al lume di una torcia elettrica, o al gabinetto, o sotto il rivestimento mimetico dei libri di scuola. Da innumerevoli specchi si rifletteva in me quel caos di aspirazioni mal fermentate, di romantiche stravaganze, di angosce e di sfrenati sogni di avventura che era già mio, preferivo il genere torbido, equivoco, tenebroso.

inviato il 19/03/2019
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Peter Weiss
Nowawes, 8 novembre 1916 – Stoccolma, 10 maggio 1982

In tutto c'è stata bellezza

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Manuel Vilas
In tutto c'è stata bellezza
Tradotto da Bruno Arpaia
La Fenice 2018
10 righe da pagina 277:

A Barbastro mia madre fu una pioniera in fatto di prendere sole. Prendeva il sole ovunque. Fece scuola. E convertì alcune delle sue amiche a quella religione la cui liturgia si basava su una cosa molto semplice: prendere il sole. Quando arrivava giugno, andava giù al fiume a prendere il sole con le amiche. Tutta l'estate la passava a prendere il sole. Poi diventava nera, come se cambiasse razza. E le piaceva che la gente le dicesse così: "sei nera". Non dicevano "sei abbronzata"; allora in Spagna, si diceva "com'è nera"; perché il passato è anche un rito di parole e un modo di pronunciarle. L'arrivo della paura fa sì che la gente parlo con un altro accento, con un'altra pronuncia.
La mia nostalgia r nostalgia di un parlare lo spagnolo. La mia nostalgia è nostalgia di un mondo senza paura.

inviato il 26/05/2019
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NELLA TORMENTA

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DAVID PARK
NELLA TORMENTA
Bollati Boringhieri
10 righe da pagina 35:

Gli auguro buona fortuna e vorrei che ricambiasse l’augurio ma si limita ad annuire. Mi infilo dietro qualche albero vicino a un paio di tavoli da picnic e mentre faccio pipì alzo gli occhi verso il fitto boschetto che si spiega verso l’alto fino a perdersi nell’ombra in lontananza. È tutto silenzioso e immobile, e via via che i miei occhi si addentrano nel bosco il silenzio e l’immobilità aumentano. Nemmeno un uccellino che spezzi l’incantesimo spargendo una spolverata di neve fine. Se avessi la mia macchina fotografica la userei ma chissà se riuscirei a cogliere anche solo di sfuggita quello che si cela nel momento. Sento una voce, il mio navigatore satellitare interiore, dirmi che malgrado tutte le speranze che nutro e ho sempre nutrito su ciò che potrei fare ed essere con la macchina fotografica, non sono all’altezza.

inviato il 26/05/2019
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La figlia della libertà

La figlia della libertà 3 settimane 1 giorno fa

Ancora grazie, sono contentissima

La figlia della libertà 7 settimane 3 ore fa

Grazieeeeeeeeeeeeee

Paura e carne

Paura e carne 19 settimane 5 giorni fa

Ciao Natalina :)

Venga la tempesta

Venga la tempesta 1 year 1 week fa

Greazieeeee, veramente di cuore

Venga la tempesta 1 year 4 settimane fa

Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea 1 year 17 settimane fa

Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Vendetta

Vendetta 1 year 31 settimane fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

HERMANN HESSE

HERMANN HESSE 2 years 17 settimane fa

Vedo solo adesso.... grazie mille per tutto

Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me? 2 years 31 settimane fa

grazie :)

Sabbie mobili

Sabbie mobili 3 years 2 settimane fa

Ringrazio l'editore per questo graditissimo regalo :)

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