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Pagina di Cristina Fanni

Il signore del falco

immagine copertina
Valeria Montaldi
Il signore del falco
Piemme 2003
10 righe da pagina 126:

Ma allora dove stava la differenza, che significato andava attribuito al pudore, se era soltanto la diversità delle situazioni a stabilirne il valore? L’effettiva uguaglianza degli uomini, si ritrovò a pensare, risiedeva proprio nella loro nudità ed erano le vesti, più o meno ricche, che permettevano di distinguere il castellano dal contadino: erano solo delle pezze di tessuto, cucite alla buona o finemente ricamate, quelle che facevano mutare l’atteggiamento della gente verso i propri simili. L’apparenza dell’abito condizionava i modi, il rispetto: chi mai avrebbe interpellato un popolano lacero, vestito di stracci, con la stessa deferenza usata nei confronti di un aristocratico o di un ricco mercante?

inviato il 19/06/2019
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Vita su un pianeta nervoso

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Matt Haig
Vita su un pianeta nervoso
Tradotto da Silvia Castoldi
Edizioni e/o 2019
10 righe da pagina 34:

Quando, negli anni Novanta, lo slogan di Microsoft ci chiedeva: "Dove vuoi andare oggi?" si trattava di una domanda retorica. Nell'era digitale, la risposta è "Ovunque". L'ansia, per citare il filosofo Soren Kirkegaard, può essere "la vertigine della libertà ", ma tutta questa libertà di scelta è un miracolo.
Eppure, nonostante le scelte siano infinite, le nostre esistenze si svolgono su un arco temporale finito. Non possiamo vivere ogni vita. Non possiamo guardare ogni film o leggere ogni libro o visitare ogni luogo di questa bellissima terra. Invece di lasciarci bloccare da questa evidenza, dobbiamo rivedere le scelte che abbiamo davanti. Scoprire cosa va bene per noi e lasciar perdere il resto. Non è necessario un altro mondo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è già qui, se smettiamo di credere di aver bisogno di tutto.

inviato il 26/05/2019
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La figlia della libertà

immagine copertina
Luca Di Fulvio
La figlia della libertà
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 16:

«No, tu non capisci, vedi?» fece padre Cecè. «Certo che
la gente teme il Barone. Ma credi davvero che sia per questo
che si accaniscono contro di te? Sbagli. Non hai capito niente. Per loro tu sei addirittura più pericolosa del Barone…
e per certi versi non posso dargli torto. Tu sei una donna,
Rosetta.»
«E allora?»
«Cosa succederebbe se altre donne si comportassero come te?» disse padre Cecè, infervorandosi. «È una cosa contro natura! Anche Dio la condanna!»
«Io valgo quanto un uomo.»
«È proprio questo che Dio condanna!» Il prete la afferrò
per le spalle. «Una donna deve…»
«La conosco questa cantilena» lo interruppe irosamente
Rosetta, scansandosi. «Una donna deve sposarsi, figliare e
prendere botte dal marito senza ribellarsi, come una brava
serva.»

inviato il 25/04/2019
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Ancora grazie, sono contentissima

Ciao Cristina, per Te un libro incentivo come finalista nel mese di Aprile, scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazieeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei nella classifica del mese di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Son luce e ombra

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Eliano Cau
Son luce e ombra
Condaghes 2016
10 righe da pagina 36:

Soggiunse: "Io non l'ho mai vista, Dio me ne liberi, e tutto ciò che so l'ho sentito dalle mie amiche".
Forse la proteggeva il Maligno, "Quella", o forse non esisteva, si ripetevano i religiosi ogni volta che ne parlavano. Era più semplice spegnere i fulmini e mettere la cavezza ai tuoni, agguantare la nebbia del fiume che la "Bestia" inafferrabile.
A un certo punto Loìsa ebbe un'illuminazione, un raggio di sole che le squarciò il drappo nero della mente.
"Il suo primo nome non lo sa nessuno, ma il secondo è Inghènia, così la chiamano i pochi che la conoscono. È anche bella e molto giovane, Padre Lo', e da come riesce a comandare alle ragazze che vanno a trovarla, deve avere una volontà di ferro" disse orgogliosa della sua osservazione, articolando chiaramente le frasi per non ripeterle un'altra volta.

inviato il 25/04/2019
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La storia dell'acqua

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Maja Lunde
La storia dell'acqua
Tradotto da Giovanna Paterniti
Marsilio 2018
10 righe da pagina 36:

Sorrise di nuovo, stava davvero cercando di essere gentile. E io le risposi con altrettanta gentilezza, la ringraziai per la disponibilità, per dimostrarle che anch’io sapevo essere gentile. Sedevo con le braccia strette al corpo, irrigidito. Cercavo di nascondere il sudore sotto alle ascelle, i grossi aloni sulla maglietta. Gettai un’altra occhiata a Lou.
Ancora non riuscivo a vederle il viso. Sedeva rigida come me, solo che teneva la fronte sulle ginocchia. Quando la sollevò, vidi che la stoffa dei pantaloni aveva lasciato impresso un sottile reticolato sulla sua pelle liscia. Non la presi per mano quando ce ne andammo. Avrei voluto mettermi a correre. Gridare. Ma mi costrinsi a camminare tranquillamente.
Le cicale. Le cicale non si arrendono. Le cicale sopportano.
Io sono una cicala.

inviato il 05/04/2019
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Paura e carne

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Giorgio Todde
Paura e carne
Il Maestrale - Frassinelli 2003
10 righe da pagina 23:

Dall'altra parte del mare crescono papaveri, vicino al deserto.
La dimenticanza è la medicina che si trova tra i lenitivi conservati nelle ampolle di vetro riposte in penombra.
Il sole ha ingrassato il petalo rosso sul quale suda curvo il raccoglitore che mette da parte anche una porzione per sé contro ogni dolore e ora ha lo sguardo ebete dell'estatico.
Ha iniziato a raccogliere quando era bambino e oggi di anni ne ha quasi settanta. Da molto non lascia la piantagione, l'oasi e la sua acqua nutriente. Riposa sulla paglia nella capanna ma non dorme mai davvero e pensa alla moglie, Hana, che vive nell'altra città da venti e più anni.

inviato il 20/01/2019
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Ciao Natalina :)

Solitudine...e papaveri..
Ciao Cristina!!!

La casa del pittore

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Adèle Geras
La casa del pittore
Tradotto da Anna Luisa Zazo
Mondadori 2003
10 righe da pagina 164:

Quella fu l'ultima volta in cui Alex ricordava di aver visto piangere Efe. Era a terra, vicino a Markie, e stringeva in grembo la testa del bambino e piangeva come una ragazza. Più di qualsiasi ragazza Alex avesse mai visto. Aveva il viso arrossato e bagnato e gli occhi gonfi, quasi chiusi per le lacrime.
Alex aveva chiuso a sua volta gli occhi per cancellare l'immagine del fratello maggiore, del suo eroe, della persona che aveva amato più di ogni altro, ridotto a quel povero essere tremante, disperato. Allora non aveva saputo che cosa fare, e anche adesso dopo tanti anni si vergognava a pensare quanto fosse stato inutile.

inviato il 17/09/2018
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Resto qui

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Marco Balzano
Resto qui
Einaudi 2018
10 righe da pagina 133:

Della vita nelle capanne, di Erich che aveva disertato, di me che avevo sparato ai tedeschi non mi chiese niente. Era diventata vecchia Ma’, aveva gli occhi scoloriti e la faccia rugosa come una foglia secca. Eppure ancora stringeva i pugni, ancora lottava per non farsi derubare i giorni dai troppi pensieri.
“Sono tenaglie i pensieri, lasciali perdere”, diceva quando lavavamo i panni al fiume o certe sere che andavamo avanti a rammendare fino a tardi.
Curon e il maso erano sì la sua vita, eppure dai ricordi, persino dalle radici, Ma’ se ne sapeva staccare un attimo prima che la rendessero prigioniera. Non si perdeva mai come fanno i vecchi in racconti d’altri tempi, e anche quando parlava di Pa’ più che rievocare certi momenti sembrava rimproverargli di essersene andato alla chetichella, lavandosene le mani di lei..

inviato il 26/08/2018
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La Collina

immagine copertina
Andrea Delogu e Andrea Cedrola
La Collina
Fandango 2014
10 righe da pagina 99:

Fuori ha smesso di piovere, dentro si spengono le luci.
Fischi dei ragazzi, un accenno di applauso, segue un silenzio di dieci secondi, poi il suono di un violino. Ci voltiamo tutti in direzione del palco, un occhio di bue illumina Berta, la responsabile delle animatrici. S'illumina anche il resto del palco. Venti ragazze vestite di bianco. Il colore della Collina. Lo dirige Giulio. Via con la bacchetta e ragazze e violino iniziano Imagine, però in italiano. Rispettoso silenzio, totale, tanto che possono sentire Barbara, In italiano fa cagare, e Ivan, Dai, per favore. Ma subito dopo, In effetti fa cagare, ammette.

inviato il 26/08/2018
Nei segnalibri di:

Venga la tempesta

immagine copertina
Leena Lander
Venga la tempesta
Tradotto da Ernesto Boella e Jari Boella
Mondolibri 1999

La bambina, gracile e bionda, è in mezzo al cortile, silenziosa, immobile.
Cosa vuoi, piccola?
Voglio morire.
No, scaccia quell'immagine. Non pensarci. Ti fa male. E tu non vuoi sapere che cosa è accaduto.
è di pietre che vuoi parlare. Ti hanno sempre affascinata. Fin da bambina raccoglievi normalissimi sassi, che lavavi e custodivi sotto il letto dentro scatole di cartone. All'inizio le tue sorelle trovavano la cosa divertente, poi penosa. Per loro, non aveva alcun senso. Le pietre non sono niente. Non valgono niente.
Ma non è vero. La pietra è il tempo, la pazienza incrollabile del tempo.

inviato il 07/05/2018
Nei segnalibri di:

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Greazieeeee, veramente di cuore

Ciao Cristina, per Te un libro incentivo come finalista del mese di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Ciao Cristina, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE

immagine copertina
David Grossman
IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Loewenthal
Arnoldo Mondadori Editore 1992
10 righe da pagina 380:

.. è vietato ignorare un appello come questo. Perfino se viene lanciato durante la più furiosa delle liti. Perfino quando saremo grandi, perfino se saremo salpati per terre lontane e ci saremo dimenticati del nostro paese e della nostra patria e un giorno staremo a oziare nella nostra casa nova, persino in un palazzo, e all'improvviso appariranno sul soffitto davanti ai nostri occhi questi lampeggi. Tre punti, tre linee, tre punti, noi ci alzeremo subito, senza indugiare nemmeno per un attimo, senza dire addio a nessuno, faremo i nostri bagagli e viaggeremo anche due settimane per nave o in aereo, e torneremo in tempo, proprio all'ultimo momento, per salvare l'altro. Così abbiamo giurato.

inviato il 03/06/2019
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Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

Caporetto

immagine copertina
Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 162:

Sul fronte dell'Isonzo continuava a piovere. Il generale von Below decise di prolungare la sosta e tenere le truppe d'assalto al coperto nei posti di tappa ancora per un giorno, prima di far riprendere la marcia verso le trincee; a questo punto, l'offensiva non avrebbe potuto cominciare prima del 24. Anche le truppe già in linea, da entrambe le parti, soffrivano per il freddo e il maltempo. Il tenente Sironi della brigata Arno annotava quel 18 ottobre: "L'offensiva non è incominciata. Ma piove, qualche volta nevica, anche. In fondo valle, nell'accampamento, si vive come bruti". Le trincee della linea di resistenza a oltranza, che i fanti della brigata stavano faticosamente rafforzando, erano più in alto, a due o tre ore di marcia, e i soldati vi lavoravano a turni; mancavano, però, i materiali.

inviato il 03/06/2019
Nei segnalibri di:

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Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959)

Ferno il signore del fuoco

immagine copertina
Adam Blade
Ferno il signore del fuoco
Tradotto da Enrico Nosei
Salani 2015
10 righe da pagina 14:

Prima che Edward potesse muovere un muscolo, il drago agitò la coda e lo scaraventò in aria. Andò a sbattere con violenza contro il terreno rimanendo senza fiato, mentre la terribile Bestia si librava in volo. Le urla di Caldor riempivano l'aria.
Edward si rimise in piedi a fatica e provò a correre dietro il suo signore, ma il drago era già troppo in alto. Si udì un tremendo boato e una fiammata arancione squarciò il cielo. Mentre il drago si allontanava, uno dei guanti dell'armatura di Caldor, annerito e fumante, precipitò a terra vicino a Edward. Stretta fra le dita metalliche c'era una chiave d'oro.

inviato il 04/06/2019
Nei segnalibri di:

Il viaggiatore del giorno dei Morti

immagine copertina
Georges Simenon
Il viaggiatore del giorno dei Morti
Tradotto da Laura Frausin Marino
Adelphi 1999
10 righe da pagina 161:

"Solo che il gioco minaccia di farsi duro.quando scoppia una rissa in un bar e si scatena il finimondo,ci si preoccupa di mettere al riparo donne e bambini...""Allude forse a mia zia?"
"A sua zia ,a lei ,a quella ragazzina di sua moglie...A che le serve impuntarsi,i figliolo?Lei non sa niente,non saprà mai niente,neanche da dove vengono le pugnalate...Forse che perfino suo zio ha mai sospettato che lo stessero avvelenando?...Ce lo potrebbe dire solo il contenuto della cassaforte,punto e basta...Faccia un po' come vuole...Adesso vada da sua moglie che la aspetta,e ci pensi su...Senza più badare al suo interlocutore,Babin andò ad aprire una porta Giles intravide un abat-jour rosa ,un gran letto spumeggiante di seta ,un braccio nudo,il volto di Armandine chino sul libro."

inviato il 04/06/2019
Nei segnalibri di:

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http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-nel-bosco,Amo il bosco.il verde,i fiori ,il profumo del bosco.. le voci....ho scelto queste 10 righe"!!!

Grazie!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 10 giugno a domenica 16 giugno, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Gente di Dublino

immagine copertina
James Joyce
Gente di Dublino
I grandi libri Garzanti
10 righe da pagina 89:

Un uomo dall'aria molto cupa stava all'angolo del ponte O'Connell, in attesa del piccolo tram di Sandymount che l'avrebbe riportato a casa. Era fumante di collera e di rancore. Si sentiva avvilito e disgraziato; non era nemmeno riuscito a ubriacarsi e in tasca gli restavano soltanto due pence. C'è l'aveva con tutto. Si era comportato come uno scemo in ufficio, aveva impegnato l'orologio, aveva speso tutti i soldi, e non era riuscito nemmeno a ubriacarsi. Cominciava a sentire di nuovo sete e desiderò essere ancora nel caldo, nel fumo dell'osteria.

inviato il 04/06/2019
Nei segnalibri di:

Nebbia

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Miguel de Unamuno
Nebbia
Tradotto da Umberto Arenal
KKien 2018
10 righe da pagina 59:

E mentre si gettava sul letto, ai cui piedi dormiva Orfeo, disse fra sé: “Ahi, Orfeo, Orfeo, dover dormire da solo, solo, solo; dormire un solo sogno!
Il sogno di uno solo è l'illusione, l'apparenza; il sogno di due è già verità, realtà. Cos'è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?”
[Tratto dal volume di Miguel de Unamuno, "Nebbia", KKien casa editrice, trad. it. da Umberto Arenal, 2018]

inviato il 10/06/2019
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Miguel de Unamuno (Bilbao 1864 – Salamanca 1936), scrittore e filosofo spagnolo.

I misteri della giungla nera

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Emilio Salgari
I misteri della giungla nera
Gieffe Libri 2004
10 righe da pagina 17:

- Oh! Non farlo padrone! - gridarono a un tempo i due indiani.
- Perché?
- Ti ammazzeranno come hanno ammazzato il povero Hurti.
Tremal-Naik li guardò con due occhi che mandavano fiamme.
- Il cacciatore di serpenti non tremò mai in sua vita, né tremerà questa sera. Al canotto, Kammamuri! - esclamò egli, con un tono di voce da non ammettere replica.
- Ma, padrone!...
- Hai paura forse? - chiese sdegnosamente Tremal-Naik.
- Sono maharatto! - disse l'indiano con fierezza.
- Va' allora. Questa notte io saprò chi sono quegli esseri misteriosi che mi hanno dichiarato guerra: e chi è colei che mi ha stregato.

inviato il 10/06/2019
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Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri (Verona, 21 agosto 1862)

Il sentiero nel bosco

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Adalbert Stifter
Il sentiero nel bosco
Tradotto da Margherita Belardetti
Adelphi 2006
10 righe da pagina 69:

Quando Tiburius, perciò, aveva voluto tornare sui propri passi, aveva imboccato per ventura quella diramazione maggiormente in evidenza, addentrandosi così sempre di più nel bosco e allontanandosi dalla carrozza. Gli parve cosa incredibilmente insensata non essersene accorto subito. Ora tutto era talmente chiaro. Non sapeva che accade sempre così a chiunque vada per i boschi. I boschi si svelano per gradi, si dischiudono piano alla comprensione del viandante, finché si mutano per lui in bellezza e gioia.

inviato il 10/06/2019
Nei segnalibri di:

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Ciao Alessandro, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Di nulla!!!

Grazie per la scelta, Natalina!

http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-nel-bosco...ho scelto queste 10 righe!!!

Adalbert Stifter (Oberplan 1805 – Linz 1868), scrittore austriaco.

La versione di Fenoglio

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Gianrico Carofiglio
La versione di Fenoglio
Einaudi (Stile libero big) 2019
10 righe da pagina 235:

Se l'interlocutore non vale la pena, parlare di cose che per te sono importanti o fondamentali, cose che addirittura definiscono chi sei, conduce spesso alla frustrazione. Già trovare le parole adatte è difficile. Sei sempre esposto al rischio di impoverirle, quelle cose, di svilire il loro significato, di dissiparle. Se poi chi ti sta davanti, la persona con cui stai parlando non è capace, o non ha voglia, di ascoltare sul serio, allora quel senso di sperpero diventa più acuto, a volte quasi vergognoso.

inviato il 10/06/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

pagina 235 posizione kindl

Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 274:

Nel successo dell'attacco contro le posizioni italiane il 24 ottobre l'artiglieria giocò un ruolo decisivo, da un duplice punto di vista: da parte austro-tedesca, il bombardamento fu una componente importante, accuratamente studiata e preparata, dal piano d'attacco; da parte italiana, invece, quello che le truppe in trincea percepirono largamente come il silenzio della nostra pur potentissima artiglieria, poi catturata in massa già il primo giorno per l'inattesa penetrazione nemica, scatenò polemiche non ancora sopite, contribuendo a gettare un'ombra duratura su un personaggio cruciale della nostra storia, come Pietro Badoglio.

inviato il 10/06/2019
Nei segnalibri di:

La figlia della libertà

La figlia della libertà 4 settimane 2 giorni fa

Ancora grazie, sono contentissima

La figlia della libertà 8 settimane 1 giorno fa

Grazieeeeeeeeeeeeee

Paura e carne

Paura e carne 20 settimane 6 giorni fa

Ciao Natalina :)

Venga la tempesta

Venga la tempesta 1 year 3 settimane fa

Greazieeeee, veramente di cuore

Venga la tempesta 1 year 5 settimane fa

Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea 1 year 18 settimane fa

Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Vendetta

Vendetta 1 year 32 settimane fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

HERMANN HESSE

HERMANN HESSE 2 years 18 settimane fa

Vedo solo adesso.... grazie mille per tutto

Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me? 2 years 32 settimane fa

grazie :)

Sabbie mobili

Sabbie mobili 3 years 3 settimane fa

Ringrazio l'editore per questo graditissimo regalo :)

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