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Pagina di Cristina Fanni

Venga la tempesta

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Leena Lander
Venga la tempesta
Tradotto da Ernesto Boella e Jari Boella
Mondolibri 1999

La bambina, gracile e bionda, è in mezzo al cortile, silenziosa, immobile.
Cosa vuoi, piccola?
Voglio morire.
No, scaccia quell'immagine. Non pensarci. Ti fa male. E tu non vuoi sapere che cosa è accaduto.
è di pietre che vuoi parlare. Ti hanno sempre affascinata. Fin da bambina raccoglievi normalissimi sassi, che lavavi e custodivi sotto il letto dentro scatole di cartone. All'inizio le tue sorelle trovavano la cosa divertente, poi penosa. Per loro, non aveva alcun senso. Le pietre non sono niente. Non valgono niente.
Ma non è vero. La pietra è il tempo, la pazienza incrollabile del tempo.

inviato il 07/05/2018
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Greazieeeee, veramente di cuore

Ciao Cristina, per Te un libro incentivo come finalista del mese di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Ciao Cristina, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

La custode di mia sorella

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Jodi Picoult
La custode di mia sorella
Tradotto da Lucia Corradini Caspani
Corbaccio 2005
10 righe da pagina 144:

Quando apre gli occhi, rischio di cadere dal letto; è un momento da Esorcista. "Anna?" dice lei, guardandomi dritto in faccia. Non vedevo il suo sguardo così spaventato da quando eravamo piccole e Jesse ci faceva credere che un vecchio fantasma indiano fosse ritornato a pretendere le sue ossa sepolte per errore sotto la nostra casa,
Se avete una sorella, e questa muore, non dite più che avete una sorella? Oppure siete sempre una sorella, anche quando l'altra metà dell'equazione se n'è andata?
Striscio sul letto, che è stretto, ma grande abbastanza per noi due. Appoggio il capo sul suo petto, così vicino al tubo centrale che posso vedere il liquido gocciolare dentro di lei. Jesse si è sbagliato, non sono venuta a trovare Kate perché poi mi sentirò meglio. Sono venuta perché senza di lei è difficile, per me, ricordare chi sono.

inviato il 01/05/2018
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significativo..:-)

Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra

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Stefan Zweig
Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra
Tradotto da Lorenza Pampaloni
Bompiani 2015
10 righe da pagina 218:

A volte è persino difficile distinguere: è Maria Stuarda che vaga di notte per le stanze, insonne, stravolta, torturata a sangue dalla coscienza, o è lady Macbeth che vuole lavare dalle sue mani il sangue invisibile? È Bothwell o è Macbeth che diventa sempre più deciso e duro ad azione compiuta, che sempre più audace e temerario sfida l'odio dell'intero paese pur sapendo che il coraggio è inutile e i fantasmi sono sempre più forti dei vivi? Qui come là la passione di una donna è la forza trainante e l'uomo è l'esecutore, ed è tremendamente simile soprattutto l'atmosfera, l'oppressione crescente sulle anime confuse, torturate, uomo e donna incatenati l'uno all'altro dallo stesso delitto, che li trascina nello stesso atroce abisso.

inviato il 01/05/2018
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secondo mè il potere fà sì che si deformi ogni tipo di carattere e di propria cognizione..sia uomini che donne al potere sono solo degli esecutori in un contesto a cui è impossibile sottrarsi...

I Borgia Danzando con la fortuna

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Sarah Dunant
I Borgia Danzando con la fortuna
Tradotto da Maddalena Togliani
Neri Pozza 2017
10 righe da pagina 172:

Cade il silenzio. Non è cambiato nulla nelle reciproche posizioni, ma sembra che non gli interessi più, quasi come se ora apprezzasse la loro compagnia. O forse ama il suono della sua voce, perché il dialogo ha lasciato il posto al soliloquio. Niccolò si trova a chiedersi che aspetto abbia quel volto senza maschera. È a tal punto rovinato dal mal francese da dover essere tenuto nascosto? O la maschera rientra negli accessori di scena che accrescono il senso di minaccia? Se i soldati sono ancora infervorati dall'azione militare recente, il loro comandante lo sarà a maggiore ragione. Il sonno deve apparire scialbo a un uomo del genere, anche se la Fortuna lo aspetta nel suo letto.

inviato il 29/04/2018
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Un segreto nel cuore

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Nicholas Sparks
Un segreto nel cuore
Tradotto da Alessandra Petrelli
Frassinelli 2001

Dove comincia veramente una storia? Nella vita è difficile che si verifichino inizi netti, momenti precisi nei quali, a posteriori, possiamo dire che tutto sia cominciato. Tuttavia, esistono attimi in cui il destino incrocia la nostra vita quotidiana, mettendo in moto una serie di eventi assolutamente inaspettati e dall'esito imprevedibile.
Sono quasi le due di notte e sono sveglio. Dopo essermi infilato a letto, ieri sera, mi sono rigirato per quasi un'ora prima di gettare la spugna. Adesso sono seduto alla scrivania, con la penna in mano, a riflettere con il mio personale incontro col destino. Mi capita spesso. Ultimamente non riesco a pensare ad altro.

inviato il 27/04/2018
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Ciao Cristina, sei nella finale del mese di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

La montagna rossa

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Olivier Truc
La montagna rossa
Tradotto da Raffaela Fontana
Marsilio Editori 2018
10 righe da pagina 21:

Persson, per esempio, era bravissimo a fare il doppio gioco, sfruttando il ruolo di allevatore in contesti diversi ed esigendo il rispetto dei suoi diritti di membro di una minoranza. Questo non piaceva a tutti. Altri allevatori part time davano meno problemi, ma a volte bastava anche solo Persson perché gli svedesi si coalizzassero e vedessero i sami come noiosi questuanti in cerca di sovvenzioni.
Anche gli altri si osservavano a vicenda.
«La polizia delle renne tornerà domani mattina, e noi ne prendiamo atto. Non possiamo permetterci il minimo passo falso con il processo in corso.»
Questa volta ci fu solo un grugnito da parte di Persson.
Gli altri restarono in silenzio.
«Inoltre vi ricordo che è stato trovato un cadavere» continuò Petrus. «Scaveranno nelle nostre storie. E tu, Persson, farai bene a non dimenticartelo.»

inviato il 20/02/2018
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Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

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10 righe da pagina 43:

Quando entrammo nel grande atrio del Palazzo del commercio, il 5 agosto 1942, ci fermammo un attimo a considerare la scena davanti ai nostri occhi. Mi ricordava le illustrazioni del Vecchio Testamento di Gustave Doré, che guardavo con terrore quando da bambina andavo a trovare i nonni. Era una raffigurazione del diluvio universale, col mare che sparisce sotto una moltitudine di corpi annegati, con la sola differenza che in questo caso la massa umana fluttuava su una superficie di migliaia di materassi e valigie. I nostri sensi furono sopraffatti dalla vista di così tanti corpi in perpetuo movimento, e dai rumori misteriosi eppure assolutamente umani che riempivano l'aria. Ma non c'era tempo per riflettere, dovevamo trovarci uno spazio, impresa apparentemente impossibile. Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che

inviato il 14/02/2018
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Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Vendetta

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George Jonas
Vendetta
Tradotto da Adriana Dell'Orto
Rcs 2006
10 righe da pagina 35:

E non ne parlò, né allora né mai. Per la mamma, l'idea di lasciare Israele, anche solo per una vacanza, era un peccato mortale. Il fatto di metter su casa e di allevare i suoi figli fuori dai confini di Israele, e in Germania, per di più, era semplicemente inconcepibile. Per la mamma, che da ogni altro punto di vista era una signora allegra, non priva di senso dell'umorismo - anzi addirittura incline allo scherzo, una tendenza che Avner aveva ereditato da lei - sul patriottismo non si scherzava. Bastava che l'argomento della conversazione vertesse su Israele, e sul suo viso animato calava una gelida calma, una convinzione irremovibile. Israele era una rivelazione, una conoscenza al di sopra del giusto e dell'ingiusto, una sicurezza al di là del bene e del male.
Avner l'ammirava per questo.

inviato il 26/10/2017
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Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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Ella Berthoud e Susan Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Tradotto da Roberto Serrai
Sellerio Editore 2017
10 righe da pagina 29:

DISTURBI DELLA LETTURA:
Acquisto di libri, compulsivo
CURA:
Investire in un lettore di e-book e/o dedicare uno scaffale ai "Libri in lettura"
Li conosciamo quelli come voi. Amate tanto guardare e toccare i libri che ambite a possederli. Vi basta entrare in una libreria per essere punti dal desiderio. Il vostro più grande piacere nella vita è portare a casa dei libri nuovi e riporli sui vostri scaffali immacolati. Fate un passo indietro per ammirarli, e vi domandate come sarà dopo averli letti - poi vi allontanate, e fate qualcos'altro.
Investite in un lettore e-book. Riducendo un libro alle parole che lo compongono - senza poter mostrare agli altri una copertina elegante, o il nome dell'autore, alla moda o semisconosciuto - scoprirete presto se davvero avete voglia di leggere quel libro o volete solo possederlo. Se supera questo test, aspettate finché non sarete davvero pronti a iniziare a leggerlo prima di scaricarlo (nel frattempo, mettetelo nella lista dei desideri). Se, e solo se, vi piacerà quando lo leggerete sul vostro lettore, allora potrete concedervene una copia fisica da m

inviato il 13/10/2017
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Il farmacista del ghetto di Cracovia

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Tadeusz Pankiewicz
Il farmacista del ghetto di Cracovia
Tradotto da Irene Picchianti
UTET 2016
10 righe da pagina 128:

"Henryk", gli risposi, "dove vivevi a quel tempo per non credermi? In che mondo? Io ero laggiù, no? Ho vissuto con quella gente durante tutto il periodo in cui è esistito il ghetto. Le impiegate della mia farmacia e io stesso siamo stati testimoni oculari di tutto ciò che è accaduto in piazza Zgody, e non solo lì, durante le deportazioni. E tu, parli di esagerazione?"
Ho spiegato e rispiegato, ma non è servito. Dopo un poco, con un lieve sorriso e dandomi un colpetto sul braccio mi disse: "Lasciamo stare questa triste storia, beviamo al nostro passato, al presente e all'avvenire."
Ricordo ancora oggi quella conversazione e mi domando quanta gente c'è al mondo che la pensa in questo modo.

inviato il 18/08/2017
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Estasi di libertà

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Stefan Zweig
Estasi di libertà
Tradotto da Luciana Rotter
Clichy 2013
10 righe da pagina 65:

Sempre con maggiore entusiasmo lo sguardo si libera verso ogni singola cima granitica fino alle estremità coperte di ghiaccio e scopre man mano nuove meraviglie: là una cascata che con la sua schiuma bianca precipita a valle, là graziose casette annidate al pendio con le pietre sul tetto, là ancora un aquila che fiera volteggia sulle cime più alte, e sopra a ogni cosa il divino e immenso blu del cielo; non avrebbe mai immaginato l'esistenza di una forza tanto viva da renderla così felice. Lei, fuggita per la prima volta dal suo piccolo mondo, continua a fissare questi incredibili torri di pietra, che sembrano essere sbucate dal nulla nel corso della notte mentre lei dormiva.

inviato il 11/06/2018
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto

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Eugenio Baroncelli
Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto
Sellerio editore Palermo 2013
10 righe da pagina 107:

Questi fantasmi, i libri, ci confondono. Se ne comprano tanti che poi non si sa più né dove metterli né come leggerli tutti. Certuni, se lo scaffale è profondo, si nascondono come bambini dietro quelli della prima fila. Certuni, se non vi fidate più della scaletta che invecchia scricchiolando come voi, non si raggiungono più. Stanno lassù intatti e muti, a prendere la polvere che intanto diventiamo noi. Non so se sia l’inferno o il paradiso, ma mettere insieme una biblioteca è organizzare una solitudine.

inviato il 12/06/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di giugno.

Eugenio Baroncelli (Rimini, 3 giugno 1944) è uno scrittore italiano.

CONSEGNARE LE ARMI

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DUILIO DEL VESCOVO
CONSEGNARE LE ARMI
EDUP 2002
10 righe da pagina 24:

3 Ottobre
Nel pomeriggio, dopo lunga fila ci immatricolano. Le solite formalità: generalità,
grado, reparto, professione, residenza, indirizzo di casa, impronta digitale,
fotografia con sul petto, scritto su apposita lavagnetta, il proprio numero di matricola.
Ci consegnano un piastrino fissato con un cordoncino che dovremo portare sempre sulla nostra persona
Divento così il numero 13429. Finalmente ci vengono fatte delle proposte a mezzo di cartello
Che viene appeso in camerata.
Le proposte ci fanno sono le seguenti :

1° Chi è disposto a continuare la collaborazione bellica italo germanica,
arruolarsi in reparti italiani comandati da ufficiali italiani?
2° Chi intende arruolarsi nella Waffer-SS in Italia?
3° Chi intende arruolarsi in altre armi e specialità?
4° Chi abita in regioni limitrofe alla Germania e conosce un poco la

inviato il 12/06/2018
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Le ragazze da marito

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Henry de Montherlant
Le ragazze da marito
Tradotto da Cesare Colletta
Adelphi 2000
10 righe da pagina 25:

C’è il libro che in un determinato momento vi avrebbe tirato su ma che non conoscevate; c’è il luogo che sarebbe stato la cornice ideale del vostro amore, la medicina che vi avrebbe salvato, l’espediente che vi avrebbe fatto risparmiare tempo. Tutto era lì ad aspettarvi, ma nessuno ve l’ha indicato […] Quelle offerte e quei richiami che s’incrociano sono come uccelli i cui voli s’intrecciano nell'ampio spazio: alla fine alcuni di essi si congiungono e volano via a coppie.

inviato il 13/06/2018
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Henry de Montherlant (Parigi 1896 – Parigi 1972), scrittore francese.

Helena o il mare dell’estate

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Julián Ayesta
Helena o il mare dell’estate
Tradotto da Paola Tomasinelli
Passigli 2009
10 righe da pagina 65:

Iniziava a fare caldo. […] In fondo agli alberi, carri di colore azzurro, buoi e uno scorcio di mare. Giungeva un profumo d’erba umida scaldata dal sole di mezzogiorno, e io, […] con Helena vicino, socchiudevo gli occhi e sprofondavo nel fondo dei miei pensieri. Pensavo all'estate che mi aspettava accanto a Helena sotto quel cielo, tra i verdi prati, i fiumi e gli alberi, sapendo che lei mi amava, e quasi mi riempivano gli occhi di lacrime.

inviato il 06/06/2018
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Julián Ayesta (Gijón 1919- Gijón 1996), scrittore spagnolo.

27 ossa

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Diana Lama
27 ossa
Newton Compton 2015
10 righe da pagina 174:

«Il palazzo è stato costruito su una grande cisterna che ha ospitato morti ammazzati dalla peste, dal colera, dalle levatrici, dalla corda del boia. Tutta gente buttata lì senza una benedizione. L’architetto Badenmajer lo sapeva, ma ha preferito ignorarlo». Nella sua voce Eleonora riconobbe una certa maligna soddisfazione. E soddisfazione c’era nel suo sguardo mentre si alzava. «Non si gioca con la morte, signorina. Se lo ricordi, quando scriverà il suo giallo. Le ho regalato un bello spunto, anche se non troppo originale, temo. Non è stato quel King a raccontare una storia riguardo a un cimitero indiano?». Sembrava stesse sputando le parole. «Se ci pensa, centinaia e centinaia, migliaia anzi, di corpi gettati a putrefarsi alla rinfusa nel sottosuolo, proprio sotto i nostri piedi». Il suo sorriso era malevolo.

inviato il 06/06/2018
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Diana Lama, Napoli, 15 luglio 1960

La signora Berta Garlan

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Arthur Schnitzler
La signora Berta Garlan
Tradotto da Lydia Magliano
Passigli 2017
10 righe da pagina 49:

Trovò la valigetta impolverata fra un baule e due casse, ricoperti da una vecchia tovaglia strappata, a fiori rossi. Ricordava di averla aperta l’ultima volta allorché vi aveva riposto le lettere dei genitori. Quando, ritornata dalla sua stanza, l’aprì, vi scorse per prima cosa alcune lettere dei fratelli e altre, con scritture sconosciute; poi trovò un pacchetto accuratamente confezionato contenente le poche lettere che i genitori le avevano scritto, due libri di casa di sua madre, un quaderno di scuola, in cui aveva segnato orari e compiti, alcuni biglietti ricordo di balli a cui aveva partecipato da ragazza, e infine, avvolte in carta velina azzurra, strappata qua e là, le lettere di Emil.

inviato il 07/06/2018
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Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931), scrittore austriaco.

LA COLTIVAZIONE DEL RISO

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GIAN BATTISTA SPOLVERINI
LA COLTIVAZIONE DEL RISO
INTERLINEA EDIZIONI 1995
10 righe da pagina 99:

Oltre l’Africo seno, oltre i confini
De l’infocato cerchio, e ‘l mar d’Atlante,
altre ignote gran tempo isole e spiagge,
più ricche glebe e più felici selve
vi ritornano ogn’or quanto involarvi
fra Pirene e i tre mari osi la sorte.
Per voi gran Marangon, l’argenteo fiume
Scendon lieti a mortar il dolce incerco,
Questo dei sui tesor, quel de gli altrui;
A voi gemme non pur, elettro, ed auro,
basami eletti, et odorosi legni.
Ma qual altro v’ha èiù mirabil seme,
qual più che l’uso uman pregiata merce,
Perù, e Messico manda, e ‘l nuovo Mondo
Nè dovizia minor, me pregio e fama.
Né men fini metalli e ricche spoglie,
Pèerle, aromati odor, radici, e piante
E felici lavori , e avori e lane
Tributarj vi dan l’Africa, e gli Indi
Che da quel dì, ch’oltre il camin del Sole.

inviato il 09/06/2018
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Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

copia anastatica del 1758

Odiare la poesia

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Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
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Grazie a tutti!

Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie

Ilvo Diamanti - Marc Lazar
Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie
Editori Laterza 2018
10 righe da pagina 127:

7. La metamorfosi della democrazia in popolocrazia
Ormai sarà evidente: la questione non è più soltanto spiegare come e perché i movimenti populisti prosperino, ma come e perché in Francia e in Italia si stia diffondendo uno stile populista e si stia instaurando la popolocrazia.
Tre tipi di spiegazione possono essere proposti, riguardo alla progressione dei populisti: uno di ordine economico e sociale, un altro di tipo politico, su cui ci soffermeremo più a lungo perché ci sembra determinante, in ultima analisi, e l'ultimo più culturale o identitario.

inviato il 10/06/2018
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Venga la tempesta

Venga la tempesta 2 settimane 3 giorni fa

Greazieeeee, veramente di cuore

Venga la tempesta 5 settimane 2 giorni fa

Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea 18 settimane 1 giorno fa

Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Vendetta

Vendetta 31 settimane 6 giorni fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

HERMANN HESSE

HERMANN HESSE 1 year 18 settimane fa

Vedo solo adesso.... grazie mille per tutto

Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me? 1 year 32 settimane fa

grazie :)

Sabbie mobili

Sabbie mobili 2 years 3 settimane fa

Ringrazio l'editore per questo graditissimo regalo :)

Occhi di sale

Occhi di sale 2 years 3 settimane fa

Ciao Massimo :)

Il paradiso dell'uomo

Il paradiso dell'uomo 2 years 7 settimane fa

Grazie Giovanni! Sono contenta ti siano piaciute :)

Il paradiso dell'uomo 2 years 7 settimane fa

Grazie Emma, ho trovato tante vecchie edizioni perché sto mettendo ordine nello studio di mio padre e ci sono tantissimi libri

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