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Pagina di ciucciu2588

mille splendidi soli

immagine copertina
Khaled Hosseini
mille splendidi soli
Piemme
10 righe da pagina 10:

Nana afferrò Mariam per i polsi, se la tirò vicina e a denti stretti le disse: "Sei una piccola, goffa HARAMI. Questa è la ricompensa per tutti i sacrifici che ho fatto per te. Rompere l'unica mia eredità, piccola goffa HARAMI". A quel tempo, Mariam non aveva afferrato. Non conosceva il significato delle parola Harami, bastardo. E non era abbastanza grande per rendersi conto dell'ingiustizia, che la colpa era di chi aveva messo al mondo l'harami, non dell'harami stesso, il cui solo peccato era di essere nato. Mariam aveva avuto il sospetto, dal modo in cui Nana aveva pronunciato la parola, che l'harami fosse una cosa brutta, schifosa, come un insetto, come gli scarafaggi che correvano veloci mentre Nana li copriva di maledizioni scopandoli fuori dalla Kolba. Crescendo, Mariam aveva capito.

inviato il 17/12/2010
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La solitudine dei numeri primi

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Paolo Giordano
La solitudine dei numeri primi
Mondadori 2008

I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella seque...nza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.

inviato il 21/12/2010
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Sui diritti delle donne

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Mary Wollstonecraft
Sui diritti delle donne
Tradotto da Barbara Antonucci
Rizzoli 2008

…Amo l’uomo in quanto mio simile, ma il suo scettro, reale o usurpato, non mi riguarda, a meno che l’intelletto di un singolo non meriti il mio omaggio; e persino allora la sottomissione è alla ragione e non all’uomo. Difatti, la condotta di un essere responsabile deve essere regolata dalle operazioni della sua ragione, altrimenti, mi chiedo, su quali fondamenta poggia il trono di Dio?. Ritengo necessario soffermarmi su queste ovvie verità giacchè le donne sono state, per così dire isolate. Spogliate delle virtù che dovrebbero avvolgere l’umanità, sono state rivestite di grazie artificiose che permettono loro di esercitare una tirannide di breve durata. Nel loro petto l’amore sovrasta ogni altra ben più nobile passione, la loro unica ambizione è di essere belle, suscitare emozioni piuttosto che ispirare rispetto; e quest’ignobile desiderio.....

inviato il 21/12/2010
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mille splendidi soli

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Khaled Hosseini
mille splendidi soli
Piemme
10 righe da pagina 10:

Nana afferrò Mariam per i polsi, se la tirò vicina e a denti stretti le disse: "Sei una piccola, goffa HARAMI. Questa è la ricompensa per tutti i sacrifici che ho fatto per te. Rompere l'unica mia eredità, piccola goffa HARAMI". A quel tempo, Mariam non aveva afferrato. Non conosceva il significato delle parola Harami, bastardo. E non era abbastanza grande per rendersi conto dell'ingiustizia, che la colpa era di chi aveva messo al mondo l'harami, non dell'harami stesso, il cui solo peccato era di essere nato. Mariam aveva avuto il sospetto, dal modo in cui Nana aveva pronunciato la parola, che l'harami fosse una cosa brutta, schifosa, come un insetto, come gli scarafaggi che correvano veloci mentre Nana li copriva di maledizioni scopandoli fuori dalla Kolba. Crescendo, Mariam aveva capito.

inviato il 17/12/2010
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Leggere.

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Melania Valenti
Leggere.
Inedito 2010

Leggere
per non cadere giù nel turbine dei propri pensieri
lasciarsi trascinare in altri mondi
navigando senza meta
tra vite e luoghi e volti e voci dapprima sconosciuti
e ora invece parte dei tuoi ricordi.
Abbandonarsi senza più gravità,
fluttuare in balìa dei pensieri altrui
per perdersi nel nulla e poi
magicamente tornare a ritrovarsi.
Leggere per non sentirsi vacua
e riempire il vuoto che ti circonda
di mondi e terre e mari assai lontani
che in un batter di ciglia puoi iniziare a sfiorare con le dita,
fino a sentirne il denso profumo dentro l'anima...

inviato il 15/11/2010
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Commenti

grazie a tutti voi per l'attenzione e l'apprezzamanto che mi dimostrate:) Irene, più che dirti come faccio a scrivere, ti posso solo dire che non saprei prorpio come farne a meno...non è una cosa che puoi controllare con la ragione: è sentimento, immediatezza, passione allo stato puro...

Cosa dire??complimenti Mel, per i tuoi pensieri rivelati.!!brava !

bravissima mel! ma come si fa a scrivere??? e' sempre stato il mio sogno ma non mi sono mai ritenuta all' altezza... peccato :( tu comunque sei grande!

10 righe, perché tra i miei segnalibri non compaiono anche tutte le 10 righe che ho postato io? grazie:)

attenzinone meritata...in bocca al lupo,spero di leggerlo un giorno:)

grazie...quando è farina del tuo sacco, l'attenzione altrui è ancora più gradita:) :)

bellissime parole:)

La profezia di Celestino

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James Redfield
La profezia di Celestino
Tradotto da Alessandra De Vizzi
Corbaccio 2005
10 righe da pagina 202:

"Cosa dice esattamente il Manoscritto in proposito?". "Dice che qualunque persona incontriamo ha un messagio per noi. Gli incontri casuali non esistono, e il modo in cui reagiamo a tali incontri determina se siamo in grado di riceverlo. Se parliamo con una persona che abbiamo incontrato e nelle sue parole non troviamo il messaggio relativo alle nostre attuali domande, ciò non significa che il messaggio non c'era. Semplicemente, per qualche ragione non siamo riusciti ad afferrarlo".

inviato il 11/11/2010
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E' un libro ricco di spunti all'autoanalisi e al contempo ti invoglia all'apertura mentale verso il prossimo.Quando qualche anno fa l'ho letto, ho ritrovato il mio modo di pensare in più di un passo. Lo consiglio vivamente a tutti!!!

Cime Tempestose

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Emily Bronte
Cime Tempestose
Tradotto da Mariagrazia Oddera Bianchi
TASCABILI ECONOMICI NEWTON 1993
10 righe da pagina 148:

L'avevano chiamata Catherine, ma il padre non si servì mai del nome per intero, adottando un diminuitivo con il quale non si era mai rivolto alla moglie, con ogni probabilità perché tale era invece l'abitudine di Heathcliff. La piccola fu sempre Cathy, per lui: questo serviva a distinguerla dalla madre, e al contempo la collegava a lei; ed egli l'amava perché era la figlia di Catherine, di gran lunga più di quanto l'amasse perché era figlia sua.

inviato il 10/11/2010
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splendido!!

Narciso e Boccadoro

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Hermann Hesse
Narciso e Boccadoro
Tradotto da Cristina Baseggio
Mondadori - I Miti 1995
10 righe da pagina 50:

Narciso:"Parlo sul serio. Non è il nostro compito quello d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro complemento". Boccadoro, colpito, teneva il capo chino: il suo volto s'era fatto triste.

inviato il 06/11/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

Il libro della mia adolescenza, indimenticabile.

Bello anche il titolo!

Grande Hesse!

Certo, prova a cliccare sopra il nome...
:)

le trovi perché hai aggiunto un segnalibro. A breve le separeremo

Siddharta

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Hermann Hesse
Siddharta
Adelphi - Piccola Biblioteca 1995
10 righe da pagina 161:

"Dimmi, amico: tu non educhi tuo figlio? Non lo costringi? Non lo picchi? Non lo castighi?"
"No, Vesudeva, non faccio nulla di tutto questo"
"Lo sapevo. Tu non lo costringi, non lo picchi, non gli dài ordini, perché sai che c'è più forza nel molle che nel duro, sai che l'acqua è più forte della pietra, che l'amore è più forte della violenza"

inviato il 03/11/2010
Nei segnalibri di:

L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizioni e/o (collana Dal mondo) 2007
10 righe da pagina 39:

Nella nostra società essere povera, brutta e per giunta intelligente condanna a percorsi cupi e disillusi a cui è meglio abituarsi quanto prima. Alla bellezza si perdona tutto, persino la volgarità. E l'intelligenza non sembra più una giusta compensazione delle cose, una sorta di riequilibrio che la natura offre ai figli meno privilegiati, ma solo un superfluo gingillo che aumenta il valore del gioiello. La bruttezza, invece, di per sé è sempre colpevole, e io ero già votata a quel tragico destino, reso ancora più doloroso se si pensa che non ero affatto stupida.

inviato il 14/12/2010
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Commenti

Uno dei libri che amo di più.........ecco come ne ho parlato io: http://lamiadolcebambina.blogspot.it/2012/03/la-settimana-delle-parole.html

Ho letto il libro passatomi da una mia carinissima amica e devo dire che leggendolo ho avuto la percezione di aver già vissuto paradossalmente alcune situazioni citate nel libro, poichè mia madre lavorò come portinaia diversi anni in uno stabile dìepoca. l'autore ha interpretato a meraviglia i sentimenti di ognuno dei protagonisti con ilarità, fermezza, coesione, semplicità, affiancando senza alcun privilegio ignoranza e cultura delle parti. Un vero capolavoro!!!

La figura della portinaia é straordinaria: potrebbe aiutare ad abbattere gli stereotipi moderni, che, nonostante tutto, resistono!

Bella l'interpretazione del gatto visto come un totem moderno!

Non capisco perché sia inimmaginabile che una portinaia legga! Tutti possono avere questa grande gioia: viva la lettura!

Visto il grande successo di questo romanzo...vi scrivo l'incipit (che ho preso da Wikiquote e mi auguro che sia uguale al libro che in questo momento non ho con me):
"Marx cambia completamente la mia visione del mondo" mi ha dichiarato questa mattina il giovane Pallières che di solito non mi rivolge nemmeno la parola.
Antoine Pallières, prospero erede di un'antica dinastia industriale, è il figlio di uno dei miei otto datori di lavoro. Ultimo ruttino dell'alta borghesia degli affari – la quale si riproduce unicamente per singulti decorosi e senza vizi –, era tuttavia raggiante per la sua scoperta e me la narrava di riflesso, senza sognarsi neppure che io potessi capirci qualche cosa. Che cosa possono capirci le masse lavoratrici dell'opera di Marx? La lettura è ardua, la lingua forbita, la prosa raffinata, la tesi complessa.
A questo punto, per poco non mi tradisco stupidamente. "Dovrebbe leggere L'ideologia tedesca" gli dico a quel cretino in montgomery verde bottiglia. Per capire Marx, e per capire perché ha torto, bisogna leggere L'ideologia tedesca. È lo zoccolo antropologico sul quale si erigeranno tutte le esortazioni per un mondo migliore e sul quale è imperniata una certezza capitale: gli uomini, che si dannano dietro ai desideri, dovrebbero attenersi invece ai proprio bisogni. In un mondo in cui la hybris del desiderio verrà imbavagliata potrà nascere un'organizzazione sociale nuova, purificata dalle lotte, dalle oppressioni e dalle gerarchie deleterie.
"Chi semina desiderio raccoglie oppressione" sono sul punto di mormorare, come se mi ascoltasse solo il mio gatto. Ma Antoine Pallières, a cui un ripugnante aborto di baffi non conferisce invece niente di felino, mi guarda, confuso dalle mie strane parole. Come sempre, mi salva l'incapacità del genere umano di credere ciò che manda in frantumi gli schemi di abitudini mentali meschine. Una portinaia non legge L'ideologia tedesca e di conseguenza non sarebbe affatto in grado di citare l'undicesima tesi su Feuerbach. Per giunta, una portinaia che legge Marx ha necessariamente mire sovversive ed è venduta a un diavolo chiamato sindacato. Che possa leggerlo per elevare il proprio spirito, poi, è un'assurdità che nessun borghese può concepire.
"Mi saluti tanto la sua mamma" borbotto chiudendogli la porta in faccia e sperando che la disfonia delle due frasi venga coperta dalla forza di pregiudizi millenari".

W l'intelligenza che ti spinge a leggere!

Libro che si fa leggere d'un fiato!

La storia é molto bella, i personaggi aprticoalri!

Libro straordinario, che ho amato e che voglio rileggere!

Orgoglio e pregiudizio

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Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio
Mondadori - Oscar classici
10 righe da pagina 3:

E' verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di beni di fortuna debba sentire il bisogno di ammogliarsi.
Per quanto poco si conoscano, di costui, i sentimenti e le intenzioni, fino al suo primo apparire nelle vicinanze, questa verità si trova così radicata nelle teste delle famiglie circostanti che queste lo consideniro senz'altro come la legittima proprietà dell'una o dell'altra delle loro figliuole.

inviato il 15/10/2010
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Commenti

bellissimo libro, grande Austen!

probabilmente è il mio preferito in assoluto

Libro fantastico, parole meravigliose!

Adoro jane Austen

segnalibro aggiunto

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