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Pagina di dimatteoalfred

Cecità

immagine copertina
José Saramago
Cecità
ed. Feltrinelli 2007 2010
10 righe da pagina 276:

Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono. La moglie del medico si alzò e andò alla finestra. Guardò giù, guardò la strada coperta di spazzatura, guardò le persone che gridavano e cantavano. Poi alzò il capo verso il cielo e vide tutto bianco, è arrivato il mio turno, pensò. La paura le fece abbassare immediatamente gli occhi. La città era ancora lì.

inviato il 09/10/2012
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Complimenti Silvana con queste tue splendide righe hai vinto il gioco dei segnalibri di questa settimana. Per poter ottenere il tuo premio, un libro, devi fare due cose
1) scegliere le tue righe preferite fra quella che verranno pubblicate questa settimana
2) farci avere un tuo recapito a
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie Staff, questa info mi mancava :)

Nadia, puoi posrare anche 10 righe tratte dallo stesso libro. :)

Grande Saramago, anche se tra i miei preferiti c'è: La zattera di pietra, Viaggio in Portogallo e L'uomo duplicato sempre pubblicati da Feltrinelli :)

L'ho letto da poco, bellissimo!!!

L’albero del riccio fiabe di

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Antonio Gramsci
L’albero del riccio fiabe di
Editori Riuniti 1981
10 righe da pagina 9:

Caro Delio,
mi è piaciuto il tuo angoletto vivente coi fringuelli e i pesciolini. Se i fringuelli scappano dalla gabbietta, non bisogna afferrarli per le ali o per le gambe, che sono delicate e possono rompersi o slogarsi; occorre prenderli a pugno pieno per tutto il corpo, senza stringere. Io da ragazzo ho allevato molti uccelli e anche altri animali: falchi, barbagianni, cuculi, gazze, cornacchie, cardellini, canarini, fringuelli, allodole ecc. ecc.; ho allevato una serpicina, una donnola, dei ricci, delle tartarughe. Ecco dunque come ho visto i ricci fare la raccolta delle mele. Una sera d’autunno, quando
era già buio, ma splendeva luminosa la luna, sono andato con un altro ragazzo, mio amico, in un campo pieno di alberi da frutta, specialmente di meli.

inviato il 10/10/2012
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Ci siamo nascosti in un cespuglio, contro vento. Ecco, a un tratto, sbucano i ricci, cinque: due piú grossi e tre piccolini. In fila indiana si sono avviati verso i meli, hanno girellato tra l’erba e poi si sono messi al lavoro: aiutandosi coi musetti e
con le gambette, facevano ruzzolare le mele, che il vento aveva staccato dagli alberi, e le raccoglievano insieme in uno spiazzetto, ben bene vicine una all’altra. Ma le mele giacenti per terra si vede che non bastavano; il riccio piú grande, col muso per aria, si guardò attorno, scelse un albero molto curvo e si arrampicò, seguito da sua moglie. Si posarono su un ramo carico e incominciarono a dondolarsi, ritmicamente: i loro movimenti si comunicarono al ramo, che oscillò sempre piú spesso, con scosse brusche, e molte altre mele caddero per terra. Radunate anche queste vicino alle altre, tutti i ricci, grandi e piccoli, si arrotolarono con gli aculei irti, e si sdraiarono sui frutti, che rimanevano
infilzati: c’era chi aveva poche mele infilzate (i riccetti), ma il padre e la madre erano riusciti a infilzare sette o otto mele per ciascuno. Mentre stavano ritornando alla loro tana, noi uscimmo dal nascondiglio, prendemmo i ricci in un sacchetto e ce li portammo a casa. Io ebbi il padre e due riccetti e li tenni molti mesi, liberi, nel cortile; essi davano la caccia a tutti gli animaletti, blatte, maggiolini ecc., e mangiavano frutta e foglie d’insalata. Le foglie fresche piacevano loro molto e cosí li potei addomesticare un poco; non si appallottolavano piú quando vedevano
la gente. Avevano però molta paura dei cani. Io mi divertivo a portare nel cortile delle bisce vive per vedere come i ricci le cacciavano. Appena il riccio si accorgeva della biscia, saltava lesto lesto sulle quattro gambette e caricava con molto coraggio. La biscia sollevava la testa, con la lingua fuori e fischiava; il riccio dava un leggero squittio, teneva la biscia con le gambette davanti, le
mordeva la nuca e poi se la mangiava a pezzo a pezzo. Questi ricci un giorno sparirono: certo qualcuno se li era presi per mangiarli.
Ti scriverò un’altra volta sul ballo delle lepri, dell’uccello tessitore e dell’orso, e su altri animali ti voglio raccontare altre cose che ho visto e sentito da ragazzo: la storia del polledrino, della volpe e del cavallo che aveva la coda solo nei giorni di festa ecc. ecc. Mi pare che tu conosca la storia di Kim, le novelle della jungla e specialmente quella della foca bianca e di Rikki-Tikki-Tawi?
Ti bacio.
Antonio

IL GIOVANE HOLDEN

immagine copertina
J.D.Salinger
IL GIOVANE HOLDEN
Einaudi 1961
10 righe da pagina 91:

Era una buffa ragazza ,la vecchia Jane. Proprio bella, a rigor di termini,direi di no. Ma mi lasciava senza fiato. Aveva una bocca come un forno. Voglio dire, quando parlava e si entusiasmava per qualche cosa, era come se la bocca le si muovesse da tutte le parti, labbra eccetera eccetera. Una cosa formidabile. E non la chiudeva mai completamente. La teneva sempre un pò socchiusa, soprattutto quando si metteva in posizione, a golf, o quando leggeva un libro.
Non faceva che leggere, e leggeva libri molto buoni.
Leggeva un sacco di poesie e compagnia bella.
E' stata l'unica persona all'infuori della mia famiglis alla quale abbia fatto vedere il guantone da baseball di Allie con tutte le poesie scritte sopra.

inviato il 10/10/2012
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Un altro giro di giostra

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Tiziano Terziani
Un altro giro di giostra
Tea 2008
10 righe da pagina 159:

Altri popoli hanno avuto per obbiettivo il conquistare il mondo, l'arricchirsi, il navigare, lo scoprire. Per gli indiani, che negli ultimi duemila anni non hanno invaso nessun paese, né conquistano terre altrui, l'obbiettivo è sempre stato la conoscenza. E non la conoscenza del mondo, ma la conoscenza di sé [...] Per questo la storia non li ha mai interessati. Non l'hanno mai scritta [...] E proprio perché considerano il mondo che noi chiamiamo realemolto simile a quello del sogno, non si sono mai particolarmente preoccupati di cambiarlo o migliorarlo. Quel mondo è una realtà parziale, per cui anche la sua conoscenza è parziale. A loro interessa la la conoscenza della totalità. Quella è il bene supremo.

inviato il 10/10/2012
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Grazie Dafne

stupendo libro brava Elena

Ciao Emma, grazie.

anch'io !

Un libro che tengo nel cuore.

il fascino del male

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darynda jones
il fascino del male
Leggereditore 2011
10 righe da pagina 10:

Forse perchè sono l'unico angelo della mortesul pianeta, l'unico portale attraverso cui i defunti possano raggiungere l'aldilà. Quantomeno che non hanno attraversato subito dopo essere morti e sono rimasti bloccati sulla terra. Che sono un numero spaventoso. Essendo un angelo della morte dalla nascita, non ricordo un momento in cui i morti non abbiano bussato alla mia porta - metaforicamente, perchè la gente morta bussa di rado - chiedendomi assistenza per qualche faccenda lasciata in sospeso. Mi stupisce quanti siano i cari defunti che dimenticano di chiudere il gas. Nella maggior parte dei casi, coloro che attraversano tramite me semplicemente sentono di essere stati sulla terra abbastanza a lungo. Entrano nell'angelo. Noto anche come moi. I defunti riescono a vedermi da qualsiasi posto del mondo e raggiungono l'ìaldilà tramite me. Mi è stato detto che assomiglio a un faro luminoso come mille soli, il che non dev'essere piacevole per un estinto sbronzo di Martini.

inviato il 18/06/2012
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un libro a dir poco sorprendente! l'ho ricevuto come libro incentivo... GRAZIE!!!! mi ha stupito il linguaggio usato che ha fatto in modo di farmi appassionare a leggere una storia di un genere che normalmente non mi attrae particolarmente! ve lo consiglio! ;)

Il sentiero dei nidi di ragno

immagine copertina
Italo Calvino
Il sentiero dei nidi di ragno
Garzanti-gli elefanti 1987
10 righe da pagina 51:

...Non é come Pin avrebbe voluto, perché importa loro tanto poco, adesso? vorrebbe non aver ancora preso la pistola, vorrebbe tornar dal tedesco e rimetterla al suo posto. - Per una pistola, - dice Miscèl, - non val la pena rischiare. Poi é un modello antiquato. pesante, s'inceppa. ... Pin non sente più niente. ormai é sicuro che non darà loro la pistola, ha i lucciconi agli occhi e una rabbia gli stringe le gengiv. I grandi sono una razza ambigua e traditrice, non hanno quella serietà terribile nei giochi propria dei ragazzi, pure hanno anch'essi i loro giochi, sempre più seri, un gioco dentro l'altro che non si riesce mai a capire quale é il gioco vero. Prima sembrava che giocassero con l'uomo sconosciuto contro il tedesco, adesso da soli contro l'uomo sconosciuto, non ci si può mai fidare di quel che dicono...

inviato il 21/06/2012
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complimenti, con queste 10righe hai vinto il gioco maturarighe!
Ti vengono assegnati 3 libri incentivo e dovrai scegliere a chi assegnare il terzo premio! :)

aggiungo segnalibro

Non conoscevo questo libro di calvino!!!

Partecipo a Maturarighe +http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

Dove nessuno ti troverà

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Alicia Giménez-Bartlett
Dove nessuno ti troverà
Tradotto da Maria Nicola
Sellerio 2011
10 righe da pagina 29:

Infante non si era espresso su alcunché, non aveva mostrato interessi o convinzioni, era come un albero: poteva essere scosso dal vento ma rimaneva sempre piantato nello stesso punto...Chiuse gli occhi. Sapeva come pacificare il proprio animo anche nei momenti di maggiore tensione. Sebbene il suo lavoro lo appassionasse, era sempre riuscito a frenare l'impazienza e a trasformarla in uno stato di calma attesa. Purtroppo Evelyne non era con lui. Sua moglie gli mancava, gli mancavano le sue figlie.Loro erano il fulcro della sua vita, uno spazio caldo e rassicurante incuinon poenetravano la violenza...la tristezza... Aprì un libro...

inviato il 12/06/2012
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Messo il segnalibro!

Anche io sto leggendo questo libro!

segnalibro!

segnalibro

Con questo libro si viaggia nella Spagna del secolo scorso...

L'amore al tempo del colera

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Gabriel García Márquez
L'amore al tempo del colera
Tradotto da C.M. Valentinetti
Mondadori 1994
10 righe da pagina 344:

"Lo dice sul serio?" gli chiese.
"Fin da quando son nato" disse Florentino Ariza non ho detto una sola cosa che non sia sul serio".
Il capitano guardò Fermina Daza e vide sulle sue ciglia i primi fulgori di una brina invernale. Poi guardò Florentino Ariza, la sua padronanza invincibile, il suo amore impavido, e lo turbò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti.
"E fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?" gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.
"Per tutta la vita"

inviato il 12/12/2010
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splendore! Solo Marquez riesce ad arrivare a queste vette...

che storia d'amore sublime!

L'amore è bello sempre, anche in tempi normali. Lo spettacopo più bello, oltre a leggere un libro, é guardare due ragazzi innamorati!

sino a quando qualcuno sarà capace di immaginarli e di scriverne

Sempre esistiti e sempre esisteranno sino a che qualcuno sarà capace di immaginarli

La luce sugli oceani

immagine copertina
M.L.Stedman
La luce sugli oceani
Tradotto da Alba Mantovani
Garzanti 2012
10 righe da pagina 98:

Tornata in casa, la sola vista della neonata le fece risentire il movimento del feto nel ventre; le sue braccia sapevano istintivamente come tenerla in braccio, calmarla, consolarla. . . Guardare quegli occhi era come guardare il volto di Dio. Non c'erano maschere o finzioni: la bambina era del tutto inerme. Che quella complessa creatura, quella squisita opera d'arte di sangue e ossa e pelle avesse trovato la strada per arrivare a lei induceva all'umiltà... Fragile come un fiocco di neve, la bambina sarebbe potuta facilmente svanire nel nulla se le correnti non l'avessero portata sana e salva...

inviato il 05/06/2012
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a pensare che mi son comprata il libro e se l ha preso mamma , ora appena riesco lo leggerò :)

Bene, la storia affascina chi la legge...

Lo sto leggendo anch'io!

La storia di questo libro ha un'ambientazione meravigliosa: janus Rock, difronte alla costa occidentale australiana. l'autrice ha detto che il nome dell'isola ha un chiaro riferimento a Giano bifronte.

Straordinario guardare negli occhi di un bimbo appena nato!

"I libri ci dicono"

immagine copertina
G. Mazzini
"I libri ci dicono"
10 righe dai libri

"Ma se l'anima non palpita in quel santuario della vostra vita che ha nome Coscienza, quella forma rimane simile a cadavere senza moto ed alito di creazione, e voi siete turba senza nome, non Nazione; gente, non popolo. La parola Patria scritta dalla mano dello straniero sulla vostra bandiera è vuota di senso com'era la parola libertà che taluni fra i vostri padri scrivevano sulle porte delle prigioni. La Patria è la fede nella Patria"
(Fonte:i G. Mazzini, Ai Giovani d’Italia)

inviato il 08/06/2012
Nei segnalibri di:

Cecità

Cecità 5 years 5 settimane fa

Grande Saramago, anche se tra i miei preferiti c'è: La zattera di pietra, Viaggio in Portogallo e L'uomo duplicato sempre pubblicati da Feltrinelli :)

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Dove nessuno ti troverà 5 years 22 settimane fa

Anche io sto leggendo questo libro!

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Vorrei provare queste semplici ricette!

L'amore al tempo del colera

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Grande garcìa Marquez!

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Sono contento che tante altre persone amino questo libro!

Pensiero per Brindisi: bomba a scuola

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Tanto dolore, tantissima rabbia ed incredulità....

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Poesie 6 years 27 settimane fa

Bei versi!

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Il Capitano è fuori a pranzo 6 years 47 settimane fa

Secondo me di tutti i romanzi e le raccolte di poesie del grande Chinasky, Il capitano è fuori a pranzo è uno di quelli meno belli!! Non male le 10 righe però

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