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Pagina di cucciarielena

Cecità

immagine copertina
José Saramago
Cecità
ed. Feltrinelli 2007 2010
10 righe da pagina 276:

Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono. La moglie del medico si alzò e andò alla finestra. Guardò giù, guardò la strada coperta di spazzatura, guardò le persone che gridavano e cantavano. Poi alzò il capo verso il cielo e vide tutto bianco, è arrivato il mio turno, pensò. La paura le fece abbassare immediatamente gli occhi. La città era ancora lì.

inviato il 09/10/2012
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Complimenti Silvana con queste tue splendide righe hai vinto il gioco dei segnalibri di questa settimana. Per poter ottenere il tuo premio, un libro, devi fare due cose
1) scegliere le tue righe preferite fra quella che verranno pubblicate questa settimana
2) farci avere un tuo recapito a
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie Staff, questa info mi mancava :)

Nadia, puoi posrare anche 10 righe tratte dallo stesso libro. :)

Grande Saramago, anche se tra i miei preferiti c'è: La zattera di pietra, Viaggio in Portogallo e L'uomo duplicato sempre pubblicati da Feltrinelli :)

L'ho letto da poco, bellissimo!!!

La banda dei brocchi

immagine copertina
Jonathan Coe
La banda dei brocchi
Tradotto da roberto serrai
Universale Economica Feltrinelli
10 righe da pagina 73:

"oh Dio, oh Dio, mandami un costume da bagno.Mandami un costume da bagno nella tua infinita sagezza. A qualunque costo, qualunque cosa tu voglia da me, mandami un costume da bagno. Mandamelo adesso. Farò qualsiasi cosa per te. Crederò in te. Ti prometto che crederò in te. Non smetterò mai di credere in te, aver fiducia in te, seguirti, fare tutto quello che vorrai che faccia. Tutto. Tutto quello che al mondo è in mio potere fare. Non me ne importa. No, per niente. Però per favore, per favore, dio, fammi 'sta grazia. Mandami un costume da bagno. Ti supplico. Per favore. Amen". Benjamin chiuse gli occhi, strinse forte le palpebre e ripetè quella parola. "Amen". E poi si fece silenzio. E poi si sentì un rumore.

inviato il 09/10/2012
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Benvenuta Silvana!!!!

Nel segno della pecora

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Haruki Murakami
Nel segno della pecora
Tradotto da ANTONIETTA PASTORE
Einaudi 2012
10 righe da pagina 29:

Fu all'inizio di agosto, subito dopo essermi separato da mia moglie, che la incontrai, o piuttosto che incontrai le sue orecchie. Stavo svolgendo un lavoro per una ditta di software informatico - mi era stato subappaltato da un'agenzia pubblicitaria- quando un giorno me la trovai praticamente sotto gli occhi. Il direttore dell'agenzia aveva posato su un tavolo il programma promozionale e tre grandi fotografie in bianco e nero, e mi aveva chiesto di consigliargli entro una settimana tre tipi di messaggio pubblicitario da abbinare a quelle immagini. Tutte e tre le foto ritraevano delle orecchie ingigantite.

inviato il 09/10/2012
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L’albero del riccio fiabe di

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Antonio Gramsci
L’albero del riccio fiabe di
Editori Riuniti 1981
10 righe da pagina 9:

Caro Delio,
mi è piaciuto il tuo angoletto vivente coi fringuelli e i pesciolini. Se i fringuelli scappano dalla gabbietta, non bisogna afferrarli per le ali o per le gambe, che sono delicate e possono rompersi o slogarsi; occorre prenderli a pugno pieno per tutto il corpo, senza stringere. Io da ragazzo ho allevato molti uccelli e anche altri animali: falchi, barbagianni, cuculi, gazze, cornacchie, cardellini, canarini, fringuelli, allodole ecc. ecc.; ho allevato una serpicina, una donnola, dei ricci, delle tartarughe. Ecco dunque come ho visto i ricci fare la raccolta delle mele. Una sera d’autunno, quando
era già buio, ma splendeva luminosa la luna, sono andato con un altro ragazzo, mio amico, in un campo pieno di alberi da frutta, specialmente di meli.

inviato il 10/10/2012
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Ci siamo nascosti in un cespuglio, contro vento. Ecco, a un tratto, sbucano i ricci, cinque: due piú grossi e tre piccolini. In fila indiana si sono avviati verso i meli, hanno girellato tra l’erba e poi si sono messi al lavoro: aiutandosi coi musetti e
con le gambette, facevano ruzzolare le mele, che il vento aveva staccato dagli alberi, e le raccoglievano insieme in uno spiazzetto, ben bene vicine una all’altra. Ma le mele giacenti per terra si vede che non bastavano; il riccio piú grande, col muso per aria, si guardò attorno, scelse un albero molto curvo e si arrampicò, seguito da sua moglie. Si posarono su un ramo carico e incominciarono a dondolarsi, ritmicamente: i loro movimenti si comunicarono al ramo, che oscillò sempre piú spesso, con scosse brusche, e molte altre mele caddero per terra. Radunate anche queste vicino alle altre, tutti i ricci, grandi e piccoli, si arrotolarono con gli aculei irti, e si sdraiarono sui frutti, che rimanevano
infilzati: c’era chi aveva poche mele infilzate (i riccetti), ma il padre e la madre erano riusciti a infilzare sette o otto mele per ciascuno. Mentre stavano ritornando alla loro tana, noi uscimmo dal nascondiglio, prendemmo i ricci in un sacchetto e ce li portammo a casa. Io ebbi il padre e due riccetti e li tenni molti mesi, liberi, nel cortile; essi davano la caccia a tutti gli animaletti, blatte, maggiolini ecc., e mangiavano frutta e foglie d’insalata. Le foglie fresche piacevano loro molto e cosí li potei addomesticare un poco; non si appallottolavano piú quando vedevano
la gente. Avevano però molta paura dei cani. Io mi divertivo a portare nel cortile delle bisce vive per vedere come i ricci le cacciavano. Appena il riccio si accorgeva della biscia, saltava lesto lesto sulle quattro gambette e caricava con molto coraggio. La biscia sollevava la testa, con la lingua fuori e fischiava; il riccio dava un leggero squittio, teneva la biscia con le gambette davanti, le
mordeva la nuca e poi se la mangiava a pezzo a pezzo. Questi ricci un giorno sparirono: certo qualcuno se li era presi per mangiarli.
Ti scriverò un’altra volta sul ballo delle lepri, dell’uccello tessitore e dell’orso, e su altri animali ti voglio raccontare altre cose che ho visto e sentito da ragazzo: la storia del polledrino, della volpe e del cavallo che aveva la coda solo nei giorni di festa ecc. ecc. Mi pare che tu conosca la storia di Kim, le novelle della jungla e specialmente quella della foca bianca e di Rikki-Tikki-Tawi?
Ti bacio.
Antonio

TANTI AUGURI

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BARBARA ANTONACCI
TANTI AUGURI
2 anni 10 righe dai libri 2012

"Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima".
Marco Tullio Cicerone

Buon Compleanno Staff 10 righe dai libri, lo spazio da voi creato è una "stanza" piena di libri da leggere e rileggere, la mia biblioteca virtuale. Grazie per tutto ciò che fate e AUGURONI di Cuore :)

inviato il 10/10/2012
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Ma è molto divertente!

Grazie :D

Barbara, abbiamo condiviso i tuoi auguri sui social : )http://www.facebook.com/photo.php?fbid=496318570387858&set=a.128009290552123.18423.128005127219206&type=1&theater

Grazieeeeeeeee : )

Auguri, siete grandi!

Compleanno 10 righe

immagine copertina
Staff 10 righe dai libri
Compleanno 10 righe
10righe

Oggi è il compleanno di www.10righedailibri.it e siamo molto contenti di festeggiare insieme a voi il nostro secondo anno di vita!!!!
Ci aiutate a crescere? leggete tanto, postate le vostre 10 righe sul sito e ricordatevi di scrivere sempre anche il nome del traduttore, il numero della pagina e l'anno di edizione.
Grazieeeeee
: ))

inviato il 10/10/2012
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Auguroni :)

Come sempre in ritardo...... AUGURI!

Auguri!!!

auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

auguri

COMPLEANNI D'AUTORE

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Andrea Zanzotto
COMPLEANNI D'AUTORE
10righedailibri 1921

Nasceva oggi: Andrea Zanzotto (10 ottobre 1921)

Così siamo
Dicevano, a Padova, "anch'io"
gli amici "l'ho conosciuto".
E c'era il romorio d'un'acqua sporca
prossima, e d'una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. "Anch'io
l'ho conosciuto".
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s'affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza
E così sia: ma io
credo con altrettanta
forza in tutto il mio nulla,
perciò non ti ho perduto
o, più ti perdo e più ti perdi,
più mi sei simile, più m'avvicini.

inviato il 10/10/2012
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Ricordati di essere felice

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Christine Orban
Ricordati di essere felice
Tradotto da Luisa Collodi
EDIZIONI PIEMME 2009
10 righe da pagina 120:

Papà mi aveva insegnato, quando le cose andavano male, a entrare nel mio guscio e così, quando ero ben raggomitolata intorno a me stessa, gli attacchi scivolavano sulla mia conchiglia senza farmi del male. Anche Fifi si ricordava di quel suggerimento: "Tuo padre ti dava questi consigli perché sapeva che tu volevi la luna e che avresti combattuto per ottenerla, ma temeva che, una volta conquistata la luna, avresti desiderato Marte o Saturno. Temeva che tu portassi con te, anche da adulta, quell'eterna insoddisfazione, applicandola alla vita e a tutto quello che ha di meno essenziale"

inviato il 25/06/2012
Nei segnalibri di:

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Ciao Daniela! Sono contenta di aver suscitato un emozione con la scelta di queste 10 righe! Ho letto le tue e sono molto interessata, contatto subito la redazione e ti ringrazio per questo regalo! I libri consigliati sono i migliori =)

Buona sera Flavia, con queste mie righe http://scrivi.10righedailibri.it/le-buone-vecchie-maniere lo staff mi ha assegnato un libro incentivo. Poiché di recente ne ho avuti assegnati 2 e le tue righe mi hanno emozionato ho pensato di donare a te questo libro incentivo. Se è di tuo gradimento mettiti in contatto con lo Staff. Buona serata e buone letture a tutti. Daniela

segnalibro

Il sentiero dei nidi di ragno

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Italo Calvino
Il sentiero dei nidi di ragno
Garzanti-gli elefanti 1987
10 righe da pagina 51:

...Non é come Pin avrebbe voluto, perché importa loro tanto poco, adesso? vorrebbe non aver ancora preso la pistola, vorrebbe tornar dal tedesco e rimetterla al suo posto. - Per una pistola, - dice Miscèl, - non val la pena rischiare. Poi é un modello antiquato. pesante, s'inceppa. ... Pin non sente più niente. ormai é sicuro che non darà loro la pistola, ha i lucciconi agli occhi e una rabbia gli stringe le gengiv. I grandi sono una razza ambigua e traditrice, non hanno quella serietà terribile nei giochi propria dei ragazzi, pure hanno anch'essi i loro giochi, sempre più seri, un gioco dentro l'altro che non si riesce mai a capire quale é il gioco vero. Prima sembrava che giocassero con l'uomo sconosciuto contro il tedesco, adesso da soli contro l'uomo sconosciuto, non ci si può mai fidare di quel che dicono...

inviato il 21/06/2012
Nei segnalibri di:

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complimenti, con queste 10righe hai vinto il gioco maturarighe!
Ti vengono assegnati 3 libri incentivo e dovrai scegliere a chi assegnare il terzo premio! :)

aggiungo segnalibro

Non conoscevo questo libro di calvino!!!

Partecipo a Maturarighe +http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

IL BATTELLO EBBRO e altri versi

immagine copertina
Arthur Rimbaud
IL BATTELLO EBBRO e altri versi
Tradotto da Alessandro Quattrone
Giunti Editore (collana ACQUARELLI) 2007
10 righe da pagina 71:

DORME UN UOMO NELLA VALLE
E' un breve spazio verde dove canta un ruscello
che appende follemente ai fili d'erba cenci
d'argento, dove il sole - della fiera montagna -
riluce: è una valletta spumeggiante di raggi.
Un giovane soldato - la bocca aperta, il capo
nudo, la nuca fresca tra gli azzurri nasturzi -
dorme. Sotto la nube, sta disteso nell'erba,
smunto nel letto verde inondato di luce.
Coi piedi nei gladioli, dorme. E sorride come
come sorriderebbe un bimbo malato, mentre dorme.
Cullalo tu, Natura, riscaldalo: ha freddo.
Le narici non fremono al soffio dei profumi.
Egli dorme nel sole, ha una mano sul petto
tranquillo. E ha due macchie rosse sul fianco destro.

inviato il 15/06/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

:)

è il passaggio più bello e toccante :)

Coi piedi nei gladioli, dorme. E sorride come
come sorriderebbe un bimbo malato, mentre dorme.
Cullalo tu, Natura, riscaldalo: ha freddo....... :)

Concordo :)

Bellissimi!

Cecità

Cecità 5 years 5 settimane fa

Grazie Staff, questa info mi mancava :)

Compleanno 10 righe

Compleanno 10 righe 5 years 5 settimane fa

Auguri!!!

IL BATTELLO EBBRO e altri versi

IL BATTELLO EBBRO e altri versi 5 years 22 settimane fa

Bellissimi!

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Questa è poesia 5 years 23 settimane fa

Bei versi!

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10 righe da pagina 10 5 years 26 settimane fa

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