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Pagina di lisabencivenni

IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 122:

e adesso che vi ho restituito tutto quello che m'avete fatto credere fosse indispensabile, ora che non compro più nulla perchè non voglio, non mi serve, non perchè non posso; ora che non ho più fretta, sospesa come quei peperoncini che, senza spiegazioni, pur sembrando uguali agli altri, rimangono a metà fra quelli adagiati sul fondo e quelli a galla dentro la boccetta dell'olio per la pizza, ho bisogno di un'isola, piccola e non troppo lontana dalla terraferma, perchè per me non esiste dimensione più simile ad un altro pianeta resistendo, inevitabilmente, sopra a questo.

inviato il 09/06/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 93:

prendimi sul tavolo ancora apparecchiato fra i rimasugli del pranzo, prendimi per terra mentre sono intenta a passare lo straccio sul pavimento, prendimi su una poltrona mentre fuori si fa sera e la pioggia bussa sui vetri della finestra, o fra le lenzuola gonfie di luce del primo mattino, prendimi dove e quanto ti pare ma, te ne prego, non prendermi mai sul serio.

inviato il 31/05/2013
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Il libro che non ho ancora scritto

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Lisa Bencivenni
Il libro che non ho ancora scritto
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 93:

riesco ad andare al supermercato tre volte al mese comprando il minimo indispensabile e, affinando la strategia, conto di arrivare a un' "escursione con carrello" ogni quindici giorni. ci vado tardi apposta così ho poco tempo e mi concentro di più; ho imparato a portarmi dietro una lista, béh, certo, di solito guardando dentro al carrello sembra che il foglio che ho in mano non sia proprio il mio, ma tutto sommato riesco a starci abbastanza dietro. di recente mi sono anche munita di una borsa di stoffa con su scritto "non voglio la busta" per ricordarmelo nel caso la commessa mi prendesse in contropiede, perchè se la tirchieria è un peccato la parsimonia è un'arte.

inviato il 23/05/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 48:

è Marlene, timida mi chiede se può prendere un pezzetto della torta che ho preparato nel pomeriggio e dalla sua carezza sulla mia spalla le deve sembrare proprio buffa la mia reazione, soprattutto il mio turpiloquio mezzo italiano e mezzo spagnolo per dirle che io per me sola non cucino mai. per me cucinare è condividere, è prendersi cura, è confortare ed è per questo che non serve nemmeno chiedere; il suo masticare sarà per me la buonanotte migliore, come questa ninna nanna che piano parte sopra le nostre parole, come fosse una coperta cadutaci addosso a pennello per riscaldarci dalla notte che non ha bisogno di certezze quasi come noi che, invece di continuare a rincorrerle, ci stiamo insegnando a farne egregiamente a meno.

inviato il 23/05/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 39:

mi ha telefonato mia mamma e mi ha raccontato d’essersi bruciata i piedi perchè distrattamente ha camminato scalza sulla soda caustica e io mi sono immaginata piccola, in fasce, minuscola, nelle mani di questa donna sbadata; mi son resa conto che sarebbe bastato un attimo, un piccolo sovrappensiero, una distrazione lunga un palpito per non essere qui ora, così ho all’improvviso pensato “a modo suo allora ci teneva” e quindi chissà quanti modi differenti di voler bene ci sono in tutto l’Universo

inviato il 22/05/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 102:

ieri sera mentre, dopo quattro sere di lavoro, confidenza e e gran sorrisi, mi pagavi dicendomi con l'imbarazzo tipico di chi sa di fare cosa poco gentile, che le mance, a occhio e croce molte di più della paga, sono destinate solo a te e agli altri due che in quel ristorante ci lavorano fissi, ho visto un topo. avrei potuto dirtelo, avrei potuto dirlo a tutta la strada o magari avrei potuto farlo presente a chi si occupa di queste cose, invece non ho fatto un fiato.
in quel'istante mi son sentita come quel piccolo animale che, sotto al gradino fra la sala e la cucina, se la spassava con un pezzo di corteccia di pane ignorato da tutti e libero di potersi godere, senza parteciparvi, l'avido spettacolo che gli uomini come te chiamano furbizia.

inviato il 21/05/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 12:

una volta pensavo che star dietro alla politica fosse un dovere e, nonostante avvertissi istintivamente che non si trattasse di una buona cosa, mi sforzavo di farlo e disprezzavo chi invece non lo faceva. al tempo stesso seguivo chi giudicava la ‘chiesa’ e più di una volta mi sono schierata dalla parte del “fanno schifo a prescindere”. poi è arrivato per me il tempo dell’ ‘etica alimentare’ ritrovandomi spesso a mangiare solo il contorno parlando di pollitica e la faccenda non mi sembrava così vegetariana. adesso sebbene ogni giorno cerchi di mettere in pratica la compassione al posto del giudizio e continui a non impazzire per la Fiorentina con l’osso, ho smesso di desiderare ciò che desiderano gli altri e mi sono accorta di avere nella mia mente molto più spazio per i salvifici dubbi del cuore (da “il libro che non ho ancora scritto”, L.B.)

inviato il 18/05/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 39:

posso giurare che quello in fila alla cassa davanti a me fosse un uomo ma non posso essere sicura allo stesso modo, da tutte le schiffezze esibite sul nastro, che non avesse le mestruazioni come me. in questi giorni mi dimentico della mia età più del solito e come una bambina faccio quello che mi viene di fare senza tener conto del giudizio dei 'grandi' ed è proprio mentre, uscendo dal supermercato, raccatto da terra due ciliegie scappate da chissà quale sporta poco sicura, che immagino ciò che uno a caso dei miei mille 'fidanzati' mi avrebbe detto tirandomi via per un braccio "ma che fai, te ne compro un chilo se vuoi", certo caro ma non è lo stesso, queste sono le prime della stagione e sono perfette per esprimere un desiderio sputando il nocciolo il più lontano possibile o ingoiandolo ridendo al pensiero di poterne sentile il rumore sulla ceramica del water.

inviato il 16/05/2013
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Il libro che non ho ancora scritto

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Lisa Bencivenni
Il libro che non ho ancora scritto
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 66:

vuoi più bene al babbo o alla mamma? mi chiedevano da piccina almeno un paio di volte al giorno e io resistevo al rispondere approfittando delle spallucce buffe e silenziose dei bambini, che se le fai da grande per poco non le prendi. la mia non era indecisione, perché se avessi potuto rispondere non avrei avuto dubbi in proposito, il mio era buon senso visto che qualunque fosse stata la mia risposta sarebbe stata una risposta sconveniente e mia mamma avrebbe piantato una grana. “al babbo? Ah, bel riconoscimento, ma stai attenta che come t’ho fatto ti rimangio , “alla mamma? a me un mi sembra punto”; certo, sarebbe rimasta l’opzione nonna, ma lì sarebbe scoppiato proprio il putiferio, lo stesso che si scatenava ogni seconda domenica di maggio, come questa, se non facevi in tempo a farle gli auguri, possibilmente prima che il gallo, sempre più veloce di me, avesse cantato tre volte.

inviato il 12/05/2013
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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

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Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 12:

mi chiedo come faccia la gente a non mancarsi, ma per davvero dico, come fanno a correre ogni giorno uguale? a non dare per avere di più e non saperci che fare perchè tanto c'è la TV; come fanno senza musica, senza il mare, senza una parola in meno e un silenzio in più, come fanno senza i gabbiani, senza sabbia in fondo alle tasche, come fanno ad amare perchè si deve amare e non a lasciarsi andare senza presumere nulla che rimane. come fanno a continuare a lasciarsi trascinare credendo di camminare?

inviato il 29/04/2013
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Lisa, scrivi 10 righe tratte tratte anche dai libri che leggi. ;)

Il mio regalo sei tu

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Sarah Spinazzola
Il mio regalo sei tu
Marcos y Marcos 2012
10 righe da pagina 78:

Il badge è una specie di etichetta che dobbiamo indossare sempre, è una regola importante. Senza il badge sei un cliente, gentile membro, me lo avevano spiegato subito.
Appena arrivata all'albergo avevano detto di presentarmi alla gestione del personale per farmi fare il badge con sopra scritto il mio nome. Il collega della gestione aveva schiacciato dei tasti per comporre il mio nome, e da una macchinetta era venuta fuori un'etichetta che s'incolla sopra una specie di spilletta con una calamita da attaccare sulla maglietta. Mi raccomando, mi aveva ripetuto più volte, è da attaccare a sinistra, sopra il cuore. Se il badge lo metti a destra, per i colleghi, i gentili organizzatori, significa che è il tuo giorno off. Per i gentili membri non fa alcuna differenza, possono chiederti sempre e comunque qualsiasi cosa, ma quel giorno basta non farsi vedere troppo in giro per l'albergo.

inviato il 28/04/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #25: 10 RIGHE PER IL 1' MAGGIO + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-25-10-righe-il-1-maggio

La trama del matrimonio

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Jeffrey Eugenides
La trama del matrimonio
Tradotto da Katia Bagnoli
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 20:

Intanto Phyllida aveva affiancato Madeleine, prendendola sottobraccio per affrontare la pavimentazione sconnessa, deformata dalle radici dei platani nodosi che ombreggiavano il marciapiede. Da piccola Madeleine era convinta che sua madre fosse una bella donna, ma da allora molto tempo era trascorso. Negli anni il viso di Phyllida si era appesantito e le guance cominciavano ad afflosciarsi come quelle di un cammello. Lo stile classico dei vestiti che portava - da filantropa o ambasciatrice - tendeva a nascondere la sua figura. Era nei capelli che risiedeva il suo potere. Il costoso coiffeur li aveva trasformati in una cupola liscia, una specie di tendone per lo spettacolo in cartellone da molto tempo che era la sua faccia. Madeleine non ricordava di aver mai visto Phyllida a corto di parole o incerta su una questione di etichetta. Con le sue amiche rideva dei modi formali della madre, però le accadeva spesso di pensare che gli altri, in confronto, non sapevano nemmeno che cosa fossero le buone maniere.

inviato il 12/05/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #26: 10 righe per la mamma http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-26-10-righe-la-mamma

Romancing Miss Brontë

immagine copertina
Juliet Gael
Romancing Miss Brontë
Tradotto da Claudio Carcano
Casa editrice TEA 2012
10 righe da pagina 203:

Era una stanza piacevole, tranquilla, con confortevoli divani imbottiti, e Charlotte aveva sperato di riuscire a rimanere sola per qualche momento prima di colazione, ma la madre di George era già allo scrittoio. Charlotte la trovava una donna misurata, forse un tantino severa, anche se mai scortese. Possedeva la serenità e la sicurezza che Charlotte aveva rilevato nelle donne che avevano dato numerosi figli agli uomini che amavano e che le amavano a loro volta. Aveva osservato quella stessa serenità nella moglie di Monsieur Héger: una natura che lei invidiava e ammirava a malincuore.

inviato il 12/05/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #26: 10 righe per la mamma http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-26-10-righe-la-mamma

Lost in Austen

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Emma Campbell Webster
Lost in Austen
Tradotto da Giulia Ovrinati
Hop! edizioni 2012
10 righe da pagina 4:

E' una verità universalmente riconosciuta che una giovane eroina di Jane Austen debba cercarsi un marito, e tu non fai eccezione alla regola. Ti chiami Elizabeth Bennet, sei dotata di una bellezza passabile e di modeste qualità, hai una mente vivace e la risposta sempre pronta. Sei la figlia di due genitori che, anche se non brillano per intelligenza, sono pieni di buone intenzioni. Vivi con loro e le tue quattro sorelle: Jane, Mary, Kitty e Lydia nel villaggio di Longbourn, vicino alla città di Meryton, nel sud dell'Inghilterra.
Sei di temperamento solare e fino a oggi hai trascorso il tuo tempo a leggere, camminare e apprezzare la società che Meryton ti poteva offrire, per quanto limitata. Ciò nonostante un avvenimento recente rischia di turbare la tua tranquillità.

inviato il 01/06/2013
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Pirandello romanziere

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Margherita Ganeri
Pirandello romanziere
Rubbettino Editore, 2001
10 righe da pagina 108:

la moglie non riesce più a scrivere. il marito le rinfaccia i propri sacrifici, richiamandola ai suoi doveri. Durante una notte insonne, si fa strada in lei una coscienza quasi femminista: ricorda le donne di Taranto, sottomesse ai mariti, sicure e serene nella loro protezione. Lei non sarebbe mai stata così. Già allora "le pareva che la donna dovesse anzi offendersi di quella gelosa cura degli uomini come d'una mancanza di stima e di fiducia". Ora capisce che quelle, sposatesi senza amore, stimavano i propri uomini perchè le rispettavano. Anche lei era sposata senza amore, e per lungo tempo si era sentita rispettata. Ma ora lui la spingeva nelle braccia di altri, ne violava l'intimità anzi quella intimità voleva far fruttare, per arricchirsi grazie ad essa.L'amore non c'era mai stato, ora non c'era più neppure la stima.

inviato il 30/05/2013
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Il mistero femminile

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Osho
Il mistero femminile
Tradotto da L. Baietto e S. A. Videha
Edizioni Mondadori, 2013
10 righe da pagina 32:

Se osservi con attenzione, ogni fiore è un mistero: da dove provengono tutti questi colori? Ogni arcobaleno, ogni istante della vita è un mistero! Il semplice fatto di essere qui... non è forse un mistero che tu sia qui invece che in qualsiasi altro luogo? Quanto i tuoi occhi diventano limpidi e quando la tua mente e il tuo cuore non sono più in conflitto, tutto diventa misterioso. E non devi demistificarlo, perchè sarebbe un crimine ignobile! Il mistero dell'esistenza dev'essere accolto così com'è: cercare di analizzarlo e demistificarlo è una violazione, un'aggressione, una violenza... Un uomo che medita si gode semplicemente i fiori, gli uccelli, gli alberi, la pioggia, il sole, la luna, la gente... Essere immersi in un Tutto pieno di mistero è un bene: la vita sarebbe così noiosa se ogni mistero venisse decodificato!

inviato il 30/05/2013
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La magia delle spezie

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Chitra Banerjee Divakaruni
La magia delle spezie
Tradotto da F. Oddera
Einaudi 2005

A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero, se c’è veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta. O se tutto ciò che ci accade è già modificato in anticipo dalla nostra immaginazione. Se sognando qualcosa gli diamo vita.

inviato il 31/05/2013
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Hanno ammazzato la Marinin

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Nadia Morbelli
Hanno ammazzato la Marinin
Giunti 2012
10 righe da pagina 100:

Nell'aria ,l'ultimo sfavillio di un grosso topazio infilato nell'anulare destro.
Aquello sinistro portava una fedina di diamanti,e di diamanti erano anche i piccoli orecchini che le brillavano ai lobi,fra le ciocche scomposte biondocenere.Era una bella donna,senza dubbio.E con modi fini,senza dare l'impressione di essere studiati.Naturali insomma.Da vera signora.Non mi stupiva che avesse fatto breccia nel cuore dell'avvocato.E conservasse quel primato da tanto tempo.
Eravamo rimaste ai vecchi ,che con un colpo di mano,riprendono il controllo sul bar della Bocciofila.
Presto detto la nuova gestione smette di ordinare birre dai nomi bizzarri e patatine strane.In compenso riprende a fare la lotteria di Pasqua e di Natale. E la tombolata.Che se qualcuno fa solo un po' di casino gli dicono di tutto come a un cane.

inviato il 31/05/2013
Nei segnalibri di:

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Natalina abbiamo inviato i tuoi ringraziamenti a Giunti Editore tramite Twitter :)

Grazie Staff !,Grazie alla casa Editrice Giunti ",ed a tutti i naviganti di "10rigedailibri",ovvero a tutti coloro che hanno voluto donarmi questo libroincentivo...

Une forme de vie

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Amelie Nothomb
Une forme de vie
Albin Michel 2010
10 righe da pagina 28:

..Je suis obèse.
Ce n'est pas ma nature.
Enfant,adolescent, j'étais normal. Adulte, je n'ai pas tardé a devenir maigre à cause de la pauvreté.
Je me suis enrollé en 1999 et j'ai grossi très vite, mais pas de façon choquante : j'étais seulement un squelette affamé à qui on donnait enfin la possibilité de manger.
En un an, j'ai atteint ce qui devait etre mon poids normal de soldat musclé : 80 kilos.
En mars 2003, j'ai fait partie du premier contingent envoyé en Irak.
Sur place, les problèmes ont commencé aussitot.
J'ai connu mes premiers vrais combats,avec les tirs des roquettes,les chars, les corps qui explosent à coté de vous et les hommes que vous tuez vous-memes.
J'ai decouvert la terreur.

inviato il 31/05/2013
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sì ho visto Paola e ti dirò che la cosa mi attira molto, trovo che sia un'iniziativa davvero valida e coinvolgente ! vedo sul da farsi, grazie per la tua segnalazione! Ho conosciuto Amélie Nothomb che ha presentato la sua "Foroma di vita" nella mia città. Una persona simpaticissima, particolare, uno spirito travolgente che conquista.

Questo è il punto in cui sono arrivati: https://www.facebook.com/notes/goodbookit/racconto-a-pi%C3%B9-mani-1-set...

Ciao Emma!
Hai visto l'esperimento di scrittura collettiva con Amelie Nothomb su Facebook? https://www.facebook.com/events/127636124107058/

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