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Pagina di popymacy

la pietra dei sogni

immagine copertina
Antonella Cavallo
la pietra dei sogni
Edizioni Akkuaria 2012
10 righe da pagina 20:

Lucrezia cercò di sfogliare a ritroso le pagine dei ricordi e ritornare ai quei due giorni.
Erano trascorsi poco meno di quattro mesi, con sguardi e discorsi che non avevano
lasciato alcun segno particolare; eppure ora ne sentiva la nostalgia. Nostalgia e desiderio di quelle ore senza pensieri, quasi noiose, dove non esiste la premonizione del dolore feroce, pronto a sbranarti il cuore a tradimento. Chiuse gli occhi, visualizzò l’imponente abete addobbato con centinaia di palline colorate, i festoni dorati, la stella in bilico sulla punta, sopravvissuta a generazioni di figli e nipoti; decine di pacchi infiocchettati in attesa del via del patriarca e da lì, tutti seduti in cerchio, avvolti in una danza di mani frenetiche alla scoperta dei doni.
Riaprì gli occhi e sfiorò col sorriso la bara lucida, in legno di noce, coperta da un tappeto
di orchidee bianche.

inviato il 11/05/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie! Ben trovati! :D

Benvenuta Antonella :)

la pietra dei sogni

immagine copertina
Antonella Cavallo
la pietra dei sogni
Edizioni Akkuaria 2012
10 righe da pagina 20:

Lucrezia cercò di sfogliare a ritroso le pagine dei ricordi e ritornare ai quei due giorni.
Erano trascorsi poco meno di quattro mesi, con sguardi e discorsi che non avevano
lasciato alcun segno particolare; eppure ora ne sentiva la nostalgia. Nostalgia e desiderio di quelle ore senza pensieri, quasi noiose, dove non esiste la premonizione del dolore feroce, pronto a sbranarti il cuore a tradimento. Chiuse gli occhi, visualizzò l’imponente abete addobbato con centinaia di palline colorate, i festoni dorati, la stella in bilico sulla punta, sopravvissuta a generazioni di figli e nipoti; decine di pacchi infiocchettati in attesa del via del patriarca e da lì, tutti seduti in cerchio, avvolti in una danza di mani frenetiche alla scoperta dei doni.
Riaprì gli occhi e sfiorò col sorriso la bara lucida, in legno di noce, coperta da un tappeto
di orchidee bianche.

inviato il 11/05/2013
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Grazie! Ben trovati! :D

Benvenuta Antonella :)

L'amore al tempo del colera

immagine copertina
Gabriel García Márquez
L'amore al tempo del colera
Tradotto da C.M. Valentinetti
Mondadori 1994
10 righe da pagina 344:

"Lo dice sul serio?" gli chiese.
"Fin da quando son nato" disse Florentino Ariza non ho detto una sola cosa che non sia sul serio".
Il capitano guardò Fermina Daza e vide sulle sue ciglia i primi fulgori di una brina invernale. Poi guardò Florentino Ariza, la sua padronanza invincibile, il suo amore impavido, e lo turbò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti.
"E fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?" gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.
"Per tutta la vita"

inviato il 12/12/2010
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splendore! Solo Marquez riesce ad arrivare a queste vette...

che storia d'amore sublime!

L'amore è bello sempre, anche in tempi normali. Lo spettacopo più bello, oltre a leggere un libro, é guardare due ragazzi innamorati!

sino a quando qualcuno sarà capace di immaginarli e di scriverne

Sempre esistiti e sempre esisteranno sino a che qualcuno sarà capace di immaginarli

Esistono ancora simili amori?

Grande garcìa Marquez!

Questo libro é un classico1

Non vorrei rassomigliare a Fermina, anche se sono una donna: ammiro il personaggio letterrio di Florentino

Sono d'accordo con Ennio Flaiano: "L'amore, anche letterario, è una cosa seria!"

Vetro

immagine copertina
Giuseppe Furno
Vetro
Longanesi
10 righe da pagina 419:

Un'ondata di tenerezza sommerse Andrea, trasformando l'idea inconcepibile del tornare a vivere lì in un'imperiosa possibilità. Per un istante, fu sul punto di svegliarlo, per parlargli e spiegare. Non lo fece, per non interrompere quel sonno che alleggeriva il dolore. Si limitò a rimboccargli il lenzuolo, con attenzione, a sfiorargli con le dita il capo. Poi se ne andò, leggero, in punta di piedi. Fu in quel momento che suo padre aprì di poco gli occhi, che sembravano brillare di un sorriso e quell'onda serena diede movimento al viso. Non lo chiamò, si limitò ad ascoltare il lieve cigolio della porta che si richiudeva.

inviato il 10/05/2013
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edizione: 2013

la pietra dei sogni

la pietra dei sogni 5 years 27 settimane fa

Grazie! Ben trovati! :D

Il libro è ...

Il libro è ... 5 years 27 settimane fa

Scrivere, vergare fogli coi pensieri, è fonte di piacere estremo; il privilegio è poterlo condividere con chi ne sa cogliere l'essenza.

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