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Pagina di mariacristinafamiglietti

CON TE FINO ALLA FINE DEL MONDO

immagine copertina
NICOLAS BARREAU
CON TE FINO ALLA FINE DEL MONDO
Feltrinelli (collana I narratori)
10 righe da pagina 63:

Nei momenti di gloria somiglio al testimonial della pubblicità delle Gauloises. Ora invece, mentre brancolavo dal corridoio alla camera da letto nel cuore della notte scalzo e nel mio pigiama a righe bianche e azzurre, non avevo nulla del tipo Liberté Toujours invariabilmnete di buon umore e disinvolto che passeggia spensierato con il suo cane- tranne forse le righe del pigiama.
Mi sentivo a pezzi e volevo una cosa sola: dormire. Anche se mi si fosse amterializzata davanti la principessa più bella del mondo, le avrei detto no, grazie.

inviato il 13/05/2013
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Mal di Pietre

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Milena Agus
Mal di Pietre
Nottetempo s.r.l roma 2006
10 righe da pagina 63:

Nonna on era mai stata in Continente, se non nel paesino delle Terme, e nonostante quello che le aveva scritto la sorella pensava che a Milano ci si incontrasse facilmente come a Cagliari ed era emozionatissima perchè perchè credeva di vedere subito per strada il suo Reduce.
Però Milano era grandissima, altissima,coi palazzi massicci,decorati in modo suntuoso,bellissima,grigia,nebbiosa,tanto traffico, il cielo a pezzetti fra i rami spogli degli alberi,tante luci di negozi,fari di auto,semafori, sferragliate di tram,la gente fitta con le facce nei baveri dei cappotti dentro un'aria di pioggia.

inviato il 17/05/2013
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artecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi

Nuragico.odt

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Gavino Ortu
Nuragico.odt
Edizioni Draw Up
10 righe da pagina 23:

Sai, amico mio, molto spesso mi domando quale sia il mio posto in questo mondo. Guardo le persone intorno a me, concentratissime a rincorrere l'ultima moda o l'ultimo ritrovato tecnologico o qualche diavoleria hitech. Tutti si focalizzano su ciò che si possiede e non su ciò che si è. Ti giuro, provo spesso a immedesimarmi in questa mentalità, ma non riesco mai a trovarci una collocazione. Ho studiato per anni questi comportamenti; nonostante ciò mi sento spesso un pesce fuor d'acqua, sempre inadatta al ruolo che la società mi ha imposto. Allora provo a immaginare di essere sdraiata su un manto erboso, in cima alle falesie della Normandia, e di assaporare con tutti i miei sensi quel posto e riprendo il contatto vero con tutto ciò da cui veniamo. In quel momento ridivento me. Il mio corpo ritorna alla terra e la terra ritorna al mio corpo e diventiamo un tutt'uno, come ero prima di incarnarmi e come ridiventerò quando mi libererò per sempre.

inviato il 13/05/2013
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Gavino benvenuto :)

Oriana: incontri e passioni di una grande italiana

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maria giovanna maglie
Oriana: incontri e passioni di una grande italiana
A. MONDADORI 2002
10 righe da pagina 129:

Il mistero della morte lei sola poteva corteggiarlo perchè era andata sempre a cercare la vita dove la morte comanda. Doveva esserci nel suo prossimo libro, anche se non sapeva ancora come, nè quando.
Era il1982. Oriana partì per intervistare Ariel Sharon, lui l'accolse con un sorriso triste, sapeva di essere un personaggio detestato in Italia, e conosceva la sua fama di intervistatrice spietata.
"Viene ad aggiungere uno scalpo alla sua collana?" Le disse, salutandola. A capo dell'esercito israeliano, aveva appena invaso il Libano per far fuori le truppe dei Palestinesi.

inviato il 30/04/2013
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Angelo bentornato :)

La bestia nel cuore

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Cristina Comencini
La bestia nel cuore
I Narratori Feltrinelli
10 righe da pagina 30:

Avevano fatto l'amore qualche giorno dopo, senza essersi raccontati molto. Nella luce piena del giorno Sabina si era spogliata senza esitazioni, lo aveva toccato, maneggiato in modo gentile, familiare, con dimestichezza e senza enfasi, aveva reagito ai suoi gesti come fossero quelli che si aspettava. Subito dopo, quasi senza interruzione, aveva nascosto il viso sulla sua spalla, era ridiventata timida e insicura. Franco era stato con donne adulte che facevano l'amore come bambine e ragazze di vent'anni che si muovevano come prostitute.[...]Ma la trasformazione di Sabina lo aveva fatto innamorare. I gesti di Sabina e il suo corpo lo eccitavano e lo commuovevano. Sabina era così scrupolosa, intima e familiare. A Franco pareva di essere accarezzato da una sorella amata e spiata nell'infanzia.

inviato il 30/04/2013
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I ragazzi

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Edith Wharton
I ragazzi
Tradotto da Elena Grillo
Newton Compton 1995
10 righe da pagina 60:

Ella alzò impaziente le spalle con un gesto simile a quello della madre e volse a Boyne la sua piccola faccia acuta e inquisitiva. "Bene, allora supponi che fosse la mamma a non volergli permettere di venire."
"Tua madre? Perché, bambina? Ma è stata lei che lo ha trovato. Lei sa tutto di lui, lo conosce, lei..."
"Lei è felice di visitare Venezia con lui", finì la frase Judith con spaventosa prontezza. Fu la volta di Boyne di arrossire. [...]
"Ho detto qualcosa che non ti piace, Martin?"
"Hai detto qualcosa di estremamente sciocco. Qualcosa che potrebbe essere molto antipatico se tu fossi un'adulta, ma alla tua età è semplicemente una sciocchezza e non ha importanza."
Lei fu in piedi in un attimo tremando dalla collera. "Alla mia età? Alla mia età? Che cosa sai tu della mia età? Io sono vecchia quanto tua nonna. Sono vecchia come le montagne. Tu credi che io non dovrei dire cose come questa di mia madre, ma che cosa devo fare se sono vere e se non c'è nessun altro a cui posso dirle?"

inviato il 12/05/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #26: 10 righe per la mamma http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-26-10-righe-la-mamma

La versione di Barney

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Mordecai Richler
La versione di Barney
Gli Adelphi
10 righe da pagina 117:

Tutti quanti noi, all'epoca, vivevamo nella più beata incoscienza e non ce ne importava un fico secco di quanti anni avessimo: ventitrè, ventisette, era lo stesso. A quel che ci restava da vivere non pensavamo proprio. Terry invece era l'unico a rendersi conto di essere giovane e di star vivendo il suo "periodo parigino". Per lui la vita non era una cosa da godere e disperdere, come il seme di Onan: era un precisa responsabilità, una piccola rendita da mettere a frutto. Una specie di album da colorare, che riempiva con la massima cura autobiografica, l'occhio rivolto a quello che avrebbero pensato i critici di domani. Credo considerasse la miseria in cui viveva una sorta di passaggio, una tappa del suo apprendistato letterario:e in fondo non ne soffriva più di tanto.

inviato il 13/05/2013
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