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Pagina di soho3

molto forte incredibilmente vicino

immagine copertina
Jonathan Safran Foer
molto forte incredibilmente vicino
Guanda

«Anche» fu la seconda parola che persi, probabilmente perché era così simile al suo nome, che parola semplice da dire, e che parola profonda da perdere
Persi «portare» e persi pure le cose che portavo – «diario», «matita», «moneta», «portafoglio» – e persi anche «perdere». Dopo un po' mi restava soltanto un pugno di parole.
C'erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero male a me.

inviato il 09/06/2013
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Il motivo per cui te l'ho chiesto è perché l'autore di questo libro piace proprio il libro che tu hai messo qui su 10 righe, e pensavo tu lo conoscessi.
Cmq è un ottimo romanzo per un emergente, oltre a me lo hanno letto anche altre due persone qui su 10 righe.
Se ami sognare, te lo consiglio vivamente. Ciao

nooooo......me lo consigli?

Ciao Lalla, per caso hai letto Forte come l'onda è il mio amore?

Ogni cosa è illuminata

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Jonathan Safran Foer
Ogni cosa è illuminata
Guanda

Non sono triste, io, si ripeteva tante volte. Non sono triste, come se un giorno potesse riuscire a convincersi. O a gabbare se stesso. O a convincere gli altri – peggio di essere triste è solo quando gli altri sanno che sei triste.
Raccoglieva le sue lacrime in ditali per dargliele da bere l'indomani mattina (l'unico modo per vincere la tristezza è consumarla, diceva.)
Tutto è per proteggerti. Esisto nel caso che tu abbia bisogno di protezione.

inviato il 09/06/2013
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Che tu sia per me il coltello

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David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Mondadori

È una legge non scritta: chi vuole starmi vicino deve assumersi la responsabilità della mia anima. Perché qualunque idiota può capire come sia facile uccidermi. Uno sguardo ben mirato basterebbe. Sono convinto che da qualche parte, dentro me, c'è un punto vulnerabile che chiunque, anche uno sconosciuto, può vedere e colpire. Eliminarmi con una parola.

inviato il 09/06/2013
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grazie...lo leggero'.....aspetto altri tuoi
consigli....

Un libro che mi ha veramente coinvolto...splendido!

La rabbia e l'orgoglio

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Oriana Fallaci
La rabbia e l'orgoglio
Rizzoli

Io non vado a rizzare tende alla Mecca.
Io non vado a cantar Paternostri e Avemarie dinanzi alla tomba di Maometto. Io non vado a fare pipì sui marmi delle loro moschee, non vado a fare la cacca ai piedi dei loro minareti.
Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d'essere un'ospite e una straniera.
Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili.
Li tratto con doveroso rispetto, doverosa cortesia, mi scuso se per sbadatezza o ignoranza infrango qualche loro regola o superstizione.

inviato il 09/06/2013
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Un Uomo

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Oriana Fallaci
Un Uomo
Rizzoli

La solita fiaba dell'eroe che si batte da solo, preso a calci, vilipeso, incompreso. La solita storia dell'uomo che rifiuta di piegarsi alle chiese, alle paure, alle mode, agli schemi ideologici, ai principii assoluti da qualsiasi parte vengano, di qualsiasi colore si vestano, e predica la libertà. La solita tragedia dell'individuo che non si adegua, che non si rassegna, che pensa con la propria testa, e per questo muore ucciso da tutti.

Tu non crederai a ciò che sto per raccontarti, lo so. Dirai che è teatro. Ma tutto ciò che accadeva con lui, e a lui, era anche teatro. A un certo punto, quella sera, cadde una stella. E io feci a tempo a esprimere un desiderio: che vivesse ancora un po'.

Quest'uomo scomodo, diverso da tutti, dai più accettabile solo da morto.

inviato il 09/06/2013
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Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Mondadori

Sto parlando di cose che non hanno nome, cose che nel corso della vita si accumulano sul fondo dell'anima, sedimenti e strati di terriccio. Se mi chiedessi di descriverteli, non saprei da che parte cominciare, non avrei le parole adatte. Solo una stretta al cuore, un'ombra passeggera, un sospiro.

inviato il 08/06/2013
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La vita davanti a sé

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Romain Gary
La vita davanti a sé
Neri Pozza

Per prima cosa vi posso dire che abitavamo al sesto piano senza ascensore e che per Madame Rosa, con tutti quei chili che si portava addosso e con due gambe sole, questa era una vera e propria ragione di vita quotidiana, con tutte le preoccupazioni e gli affanni. Ce lo ricordava ogni volta che non si lamentava per qualcos'altro, perché era anche Ebrea. Neanche la sua salute era un granché e vi posso dire fin d'ora che una donna come lei avrebbe meritato un ascensore.

inviato il 08/06/2013
Nei segnalibri di:

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Lalla non preoccuparti, capita spesso all'inizio... :)

opssss....scusatemi :(((

Scusa Staff, cosa vuol dire consecutivamente massimo 3 post?

Lalla benvenuta! :)
- per tutti i post devi scrivere anche il numero della pagina, anno di edizione e traduttore.
In bacheca puoi scrivere conscutivamente massimo 3 post.. qui trovi il regolamento http://www.10righedailibri.it/giochi-segnalibri

Un posto per ogni cosa

Virginie Ollagnier
Un posto per ogni cosa
Tradotto da Marina Karam
Piemme 2012

Che rabbia, quando lessi la sua lettera. Una rabbia da farmi urlare, spaccare, distruggere tutto. Una rabbia immensa.
"Amore mio"
Quella parola scritta a penna, di una banalità insopportabile! Non aveva il diritto. Non di amarmi da morta, non dopo ventitré anni trascorsi a sperare. Semplicemente non ne aveva il diritto!
Ero colmo di lei, della sua assenza, delle sue dita che cercavo, della sua pelle che respiravo nei suoi foulard, dei suoi sguardi che di notte gonfiavano il mio sesso. Non aveva il diritto di dirmi che avevamo passato una vita intera ad amarci senza mai dircelo, senza mai toccarci! Ho schiacciato il suo ricordo sotto le montagne, sotto il cielo, sotto il caldo d'agosto, ansimante fino alla nausea.

inviato il 05/07/2013
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La luna blu

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Massimo Bisotti
La luna blu
Edizione Psiconline 2012
10 righe da pagina 128:

E se per un attimo, mentre aspetti un treno o un aereo, ti si fermerà il cuore, non ti spaventare, è solo amore che passa nei ricordi.
Esiste un luogo dove io e te vivremo sempre. Non cambierà mai la geografia di certi sguardi. Non serve indicare il presente se l'eternità è passata e noi non c'eravamo.
Si, avrei voluto incontrarti almeno un po' prima di perderti e le parole dette alla fine forse è meglio non dirle più. Non si prendono le favole degli altri per lasciarle finir male. Tanto meglio non iniziare a leggerle allora.

inviato il 05/11/2012
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E se per un attimo, mentre aspetti un treno o un aereo, ti si fermerà il cuore, non ti spaventare, è solo amore che passa nei ricordi.
Esiste un luogo dove io e te vivremo sempre. Non cambierà mai la geografia di certi sguardi. Non serve indicare il presente se l'eternità è passata e noi non c'eravamo.
Si, avrei voluto incontrarti almeno un po' prima di perderti e le parole dette alla fine forse è meglio non dirle più. Non si prendono le favole degli altri per lasciarle finir male. Tanto meglio non iniziare a leggerle allora.

Come un fucile carico-la vita di Emily Dickinson

immagine copertina
Lyndall Gordon
Come un fucile carico-la vita di Emily Dickinson
Tradotto da Marilena Renda
FAZI EDITORE 2012
10 righe da pagina 17:

E' Emily Dickinson,reclusa, sconosciuta al pubblico nel 1885, ma la cui fama è pronta ed esplodere.
Serrando la porta alle distrazioni, per trent'anni ha affinato il suo genio nel chiuso della sua stanza :

- L'anima sceglie i suoi compagni
e poi chiude la porta ;
la sua divina maggioranza
estranei non sopporta.
Impassibile, sente il cocchio che si ferma
presso il cancello esterno.
Impassibile, guarda un re prostrarsi
sul suo tappeto.
So che da tutto il mondo
può scegliere uno solo ;
chiuder le valve poi dell'attenzione
come fossero pietra.

inviato il 20/05/2013
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questo libro è un ottimo aiuto per capire le poesie di Emily Dickinson

Treno di notte per Lisbona

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Pascal Mercier
Treno di notte per Lisbona
Tradotto da Elena Broseghini
Mondadori 2013
10 righe da pagina 24:

Erano passati parecchi anni da quando era entrata nella libreria spagnola presso Hirschengraben, dall'altra parte della città.
Un tempo ci andava ogni tanto a prendere dei libri che servivano a Florence per la sua tesi su Juan de la Cruz.
Gli era capitato di sfogliarli in autobus, ma a casa non li aveva mai toccati.
Lo spagnolo : quello era il dominio di lei.
era come il latino :, eppure del tutto diverso dal latino e questo lo disturbava.
Gli andava di traverso che vocaboli in cui il latino era ancora così presente salissero alle labbra di individui di oggi - per strada, al supermarket, al caffè. Che venissero adoperati per ordinare una Coca-Cola, per tirare sul prezzo e per imprecare.
L'idea gli era intollerabile e quando il pensiero si affacciava alla sua mente lo cancellava all'istante,con foga.

inviato il 28/05/2013
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Emma, mi fai sorridere. Il sito ha fatto un salto di qualità in questi anni, non trovate?

Siamo tutte sullo stesso "Treno di notte per Lisbona",è un bel viaggio !

potenza delle 10 righe !

Il Suggeritore

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D.Carrisi
Il Suggeritore
Longanesi 2009
10 righe da pagina 34:

Nel sogno c'è sua madre.
Le sta parlando con il suo sorriso "magico" - così lo chiama lei, perchè è bello quando non è arrabbiata, e allora diventa la persona più amabile del mondo, ma ormai succede sempre più di rado.
Nel sogno sua madre le racconta di sé, ma anche di suo padre.
Ora i suoi genitori vanno di nuovo d'accordo e non litigano più.
La mamma le riferisce quello che fanno, come va il lavoro e la vita a casa in sua assenza, e le elenca persino i film che hanno rivisto sul videoregistratore.
Non i suoi preferiti, però.
Per quelli l'asèetteranno . Le fa piacere sentirselo dire.
Vorrebbe chiederle quando tornerà. Ma nel sogno sua madre non può sentirla. E' come se le parlasse attraverso uno schermo. Per quanto si sforzi, non cambia nulla.
E il sorriso sul volto della mamma ora sembra quasi impietoso.
Una carezza scivola dolcemente fra i capelli , e lei si sveglia.

inviato il 30/05/2013
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dello stesso autore è appena stato pubblicato per Longanesi "L'ipotesi del male"

La vita accanto

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Mariapia Veladiano
La vita accanto
Einaudi 2011
10 righe da pagina 3:

Una donna brutta non ha a disposizione nessun punto di vista superiore da cui poter raccontare la propria storia.
Non c'è prospettiva d'insieme. Non c'è oggettività.
La si racconta dall'angolo in cui la vita ci ha strette attraverso la fessura che la paura e la vergogna ci lasciano aperta giusto per respirare, per non morire.
Una donna brutta non sa dire i propri desideri. Conosce solo quelli che può permettersi.
Sinceramente non sa se un vestito rosso carminio, attillato, con il dècolleté bordato di velluto, le piacerebbe più di quello blu ,classico e del tutto anonimo che usa di solito quando va a teatro e sceglie sempre l'ultima fila e arriva all'ultimo minuto,appena prima che le luci si spengano , e sempre d'inverno perchè il cappello e la sciarpa la nascondano meglio.

inviato il 01/06/2013
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il libro è in vendita nel mese di giugno con lo sconto del 25% ! ne vale la pena approfittarne perchè è un libro che merita e, in particolare, per la scrittura perfetta di Mariapia Veladiano .

Il libro CATE,IO mi ha fatto ripensare al libro "La vita accanto" che ugualmnete tratta il tema della "diversità" ma in tono meno ironico , comunque il disagio resta il tema dominante dei due libri, così come nell'altro libro "Una forma di vita" di Amélie Nothomb.

Cate, io

immagine copertina
Matteo Cellini
Cate, io
Fazi Editore 2013
10 righe da pagina 81:

Tra mio babbo e mia mamma è un matrimonio tra non persone.
E' l'esempio di unione che un manuale di obesità metterebbe al primo posto.
Perchè non si sono scelti: le persone hanno fatto le squadre al campetto dell'oratorio, nei corridoi della scuola media,sulle tre gradinate della statua di San Cristoforo e loro non finivano in nessuna squadra.
Esclusi.
Sempre: tanto da costringerli a crearsi una squadra tutta loro. La squadra degli esclusi.
Nel gioco degli insiemi,come abbiamo studiato a scuola,le cose in comune racchiudono gli elementi in un unico cerchio.
L'obesità è talmente preponderante che anche avessero avuto,con le persone, di dieci cose nove in comune non sarebbe bastato.; e a ogni modo,per un'ovvia questione di spazio avrebbero dovuto crearsene uno tutto loro,non trovandosi in natura cerchi così grossi.

inviato il 01/06/2013
Nei segnalibri di:

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più vado avanti a leggerlo mi convinco che questo libro è davvero geniale ! lo consiglio vivamente

TUTTO SCORRE...

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Vasilij Grossman
TUTTO SCORRE...
Adelphi 2010
10 righe da pagina 221:

Era solo in camera, ma formulava i suoi pensieri quasi stesse conversando con Anna Sergeevna.
...Sai, nei momenti più duri mi immaginavo gli abbracci di una donna, pensavo a quanto sono buoni, che in quegli abbracci trovi l'oblio, dimentichi le cose sofferte, quasi non fossero state. Invece, guarda un pò, è proprio a te che dovevo raccontare le cose più pesanti, ed anche tu non hai fatto che parlare,l'intera notte.
Sì, felicità è spartire con te quel peso che con nessuno potrei spartire, se non con te.
Quando tornerai dall'ospedale ti racconterò qual è stato il momento più terribile : la conversazione che ebbi in cella, all'alba, dopo un interrogatorio.
Sul pancaccio accanto al mio stava uno che adesso non c'è più, morì allora, un certo Aleksej Samojlovic.
Credo sia la persona più intelligente che mi è capitato d'incontrare.
Ma la sua intelligenza mi faceva paura.
Non che fosse un'intelligenza cattiva: la cattiveria non fa paura. Non cattiva era la sua intelligenza,ma cibica,beffarda verso chi aveva fede.

inviato il 05/06/2013
Nei segnalibri di:

Poesie d'amore

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Hermann Hesse
Poesie d'amore
Tradotto da Bruna Maria Dal Lago Veneri
Grandi Tascabili Newton 1989
10 righe da pagina 123:

Dialogo serale
Che guardi sognando nel paesaggio velato?
Nella tua bella mano ho messo il mio cuore.
E'tanto pieno di felicità taciuta.
così fervido-non ti sei accorta?
Me lo ridai con un sorriso sconosciuto.
Un lieve dolore...tace,E' raffreddato.

inviato il 07/06/2013
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La valigia di mio padre

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orhan pamuk
La valigia di mio padre
Tradotto da Semsa Gezgin
Einaudi 2007
10 righe da pagina 32:

Perchè io sia felice è necessario che ogni giorno mi occupi un pò di letteratura.
Proprio come i malati che ogni giorno devono prendere un cucchiaio di medicina.
Quando da bambino ho imparato che per condurre una vita normale i diabetici hanno bisogno di un'iniezione al giorno,mi era dispiaciuto molto per loro.
Ho pensato che fossero dei mezzi morti.
Anche la mia dipendenza dalla lettaratura mi ha trasformato in un "mezzo morto".
Quando ero un giovane scrittore credevo che chi mi diceva che ero "distaccato dalla vita" indicasse questo modo di vivere "mezzo morto".
Si potrebbe anche dire mezzo fantasma.
Mi è capitato di pensare di essere un morto e di cercare di animare il cadavere che avevo dentro con la letteratura.
La letteratura mi è necessaria come un farmaco.

inviato il 07/06/2013
Nei segnalibri di:

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come ti capisco Orhan Pamuk ! anche per me la letteratura è un pò come una medicina . Buon compleanno !

Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello 4 years 9 settimane fa

grazie...lo leggero'.....aspetto altri tuoi
consigli....

La vita davanti a sé

La vita davanti a sé 4 years 10 settimane fa

opssss....scusatemi :(((

molto forte incredibilmente vicino

molto forte incredibilmente vicino 4 years 10 settimane fa

nooooo......me lo consigli?

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