Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di simonazaccaria

Se una notte d'inverno un vaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un vaggiatore
A. MONDADORI
10 righe da pagina 1:

Stai per cominciare a leggere. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull'amaca, se hai un'amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga, col libro capovolto, si capisce. Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla. Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti d'interrompere la lettura. Che c'è ancora? Devi far pipì? Bene, saprai tu.

inviato il 28/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao, scegliamo noi le 10 righe da premiare :-)

Ciao Simona Zaccaria, sei nella finale 10 righe settimanali. ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da martedi 1 Novembre a domenica 6, riportando qui nei commenti il link delle 10 righe scelte. Grazie

Anno di pubblicazione?

Il piacere

Gabriele D'Annunzio
Il piacere
Garzanti

Le credette; perché, pur contaminandola e ingannandola senza ritegno, egli sapeva d'essere amato da un alto e nobile spirito, egli sapeva omai di trovarsi innanzi a una grande e terribile passione, egli aveva omai conscienza di quella grandezza come della propria viltà. Egli sapeva, egli sapeva d'essere immensamente amato; e talvolta, nelle furie delle sue imaginazioni, giungeva perfino a mordere la bocca della dolce creatura per non gridare un nome che gli risaliva con invincibile impeto alla gola; e la buona e dolente bocca sanguinava in un sorriso inconscio, dicendo: "Anche così, tu non mi fai male

inviato il 28/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Anno di pubblicazione e numero di pagina delle tue 10 righe.

Una lezione d'ignoranza

Daniel Pennac
Una lezione d'ignoranza
Astoria

L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire.

inviato il 28/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Traduttore, anno di pubblicazione e numero di pagina. Grazie per le tue 10 righe, ma tra una pubblicazione e l'altra devi attendere che altri utenti postino le loro 10 righe. http://www.10righedailibri.it/giochi-segnalibri

Benvenuta :-)

Se una notte d'inverno un vaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un vaggiatore
A. MONDADORI
10 righe da pagina 1:

Stai per cominciare a leggere. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull'amaca, se hai un'amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga, col libro capovolto, si capisce. Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla. Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti d'interrompere la lettura. Che c'è ancora? Devi far pipì? Bene, saprai tu.

inviato il 28/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao, scegliamo noi le 10 righe da premiare :-)

Ciao Simona Zaccaria, sei nella finale 10 righe settimanali. ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da martedi 1 Novembre a domenica 6, riportando qui nei commenti il link delle 10 righe scelte. Grazie

Anno di pubblicazione?

Il giocatore invisibile

immagine copertina
Giuseppe Pontiggia
Il giocatore invisibile
Mondadori 2007
10 righe da pagina 10:

Seduto sulla scrivania, immobile, il colletto alto, Martelli fissava il vuoto davanti a sé, con le palme sul vetro. Direttore della rivista “Narrativa nuova”, soleva vagliare, con rigore inflessibile e immediato, pari al suo segreto smarrimento davanti ad ogni autore sconosciuto, i dattiloscritti che riceveva. Affidabile, educato, imperturbabile, chiedeva talvolta il parere dei suoi redattori ed era allora capace di cambiare il suo, purché non l’avesse ancora manifestato.

inviato il 24/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Molte grazie allo staff e a piconzero per la scelta!

Ciao, sei nella classifica finale di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Per la settimana dal 24 al 31/10 scelgo queste righe.

Giuseppe Pontiggia (Como 1934 – Milano 2003), scrittore italiano.

Una lezione d'ignoranza

Daniel Pennac
Una lezione d'ignoranza
Astoria

L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire.

inviato il 28/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Traduttore, anno di pubblicazione e numero di pagina. Grazie per le tue 10 righe, ma tra una pubblicazione e l'altra devi attendere che altri utenti postino le loro 10 righe. http://www.10righedailibri.it/giochi-segnalibri

Benvenuta :-)

Il piacere

Gabriele D'Annunzio
Il piacere
Garzanti

Le credette; perché, pur contaminandola e ingannandola senza ritegno, egli sapeva d'essere amato da un alto e nobile spirito, egli sapeva omai di trovarsi innanzi a una grande e terribile passione, egli aveva omai conscienza di quella grandezza come della propria viltà. Egli sapeva, egli sapeva d'essere immensamente amato; e talvolta, nelle furie delle sue imaginazioni, giungeva perfino a mordere la bocca della dolce creatura per non gridare un nome che gli risaliva con invincibile impeto alla gola; e la buona e dolente bocca sanguinava in un sorriso inconscio, dicendo: "Anche così, tu non mi fai male

inviato il 28/10/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Anno di pubblicazione e numero di pagina delle tue 10 righe.

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy