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Pagina di Elena Filigheddu

Il serpente di Dio

immagine copertina
Nicolai Lilin
Il serpente di Dio
Einaudi- Numeri Primi 2015
10 righe da pagina 43:

Da ragazzo amava anche il momento in cui, la sera, la gente si riuniva a chiacchierare sulle panchine davanti a casa, intorno ai vecchi che raccontavano storie dei tempi passati. Era ipnotizzato dalle mani degli anziani, che accompagnavano le parole con strane gesticolazioni, formando figure, come se muovessero dei burattini. Sembravano provenire da un altro pianeta quelle mani, appartenere a esseri di razza non umana, più nobili e imperfetti, pieni di rughe, con dita storte e tremolanti. La barba enorme di suo nonno, tutta bianca, sembrava la pelliccia di un vecchio orso. Si muoveva di colpo quando il vecchio parlava e lui, piccoletto, si attaccava a quella barba con la mano, la teneva stretta, come se avesse paura che potesse cadere a terra, lasciando il nonno senza il suo orgoglio. Quanti sogni aveva fatto, dormendo con la faccia nascosta in quella barba, quante leggende di antichi guerrieri aveva sentito raccontare dal nonno, mentre strofinava la guancia contro quella nuvola di Paradiso. Avrebbe tanto voluto una barba come quella, aveva aspettato con ansia che sulla sua faccia sp

inviato il 16/01/2016
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Che onore :-)

Ciao Elena, le tue 10righe sono nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione. :-)

I fratelli Karamazov

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Fedor Dostoevskij
I fratelli Karamazov
Tradotto da Agostino Villa
Einauidi 2005
10 righe da pagina 11:

Aleksej Fëderovič Karamazov era il terzo figlio di quel possidente del nostro distretto, Fëdor Pavalovič Karamazov, che fu tanto noto ai suoi tempi (e anche adesso è ricordato tra noi) per la sua tragica e oscura fine, avvenuta precisamente tredici anni fa, e intorno alla quale parlerò a suo luogo. Per ora, di questo 《possidente》, come da noi lo chiamavano (sebbene,in tutta la vita, non avesse quasi mai dimorato nei suoi possedimenti), dirò soltanto che era un tipo strano, quale però non è difficile incontrarne, e cioè quel tipo d'uomo non soltanto abbietto e dissoluto, ma insieme anche sconclusionato: di quegli sconclusionati, tuttavia, che sanno magnificamente sistemare i propri affarucci e i propri interessi, e questi soli, a quanto sembra.

inviato il 14/08/2015
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L'educazione sentimentale

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Gustave Flaubert
L'educazione sentimentale
Tradotto da Giovanni Bogliolo
Edizione Mondolibri su licenza Mondadori 2013
10 righe da pagina 344:

Arrivarono nella sala dei Marescialli. I ritratti di quegli illustri personaggi, tranne quello di Bugeaud che aveva un buco nella pancia, erano tutti intatti. Se ne stavano appoggiati alle loro sciabole, con un affusto di cannone dietro le spalle, in pose marziali che stonavano con la circostanza. Una grossa pendola segnava l'una e venti.
Ad un tratto risuonarono le note della "Marsigliese". Hussonet e Frédéric si affacciarono sulle scale. Era la gente del popolo. Si precipitò su per lo scalone in un'ondata vertiginosa di teste scoperte, elmetti, berretti rossi, spalle, baionette, con un tale impeto che alcuni restavano inghiottiti in quella massa brulicante che, sotto l'impulso di una forza irresistibile, continuava a salire con un lungo muggito, come un fiume respinto dalla marea dell'equinozio. Arrivata in cima, la fiumana si disperse e il canto cessò

inviato il 17/01/2015
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Dracula

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Bram stocker
Dracula
Tradotto da Francesco Saba Sardi
Edizione Mondolibri su licenza Mondadori 2011
10 righe da pagina 30:

Sono lieto di sapere che è grande e vasta. Io stesso sono di una antica famiglia, e vivere in una casa nuova mi riuscirebbe insopportabile. Un edificio non può esser reso abitabile in un giorno; e in fondo, quanti pochi ne occorrono per fare un secolo! Mi compiaccio anche che ci sia un'antica cappella. Noi nobili della Transilvania non amiamo pensare che le nostre ossa debbano giacere tra morti qualsiasi. Non cerco né allegria né gioia, e neppure la luminosa voluttà del sole e le acque scintillanti che piacciono ai giovani e agli spensierati. Giovane non sono più; e il mio cuore, dopo tanti anni di lutto per i defunti, non è incline alla gaiezza. E poi, le mura del mio castello sono diroccate; molte sono le ombre e il vento soffia gelido tra merli e bifore. Amo l'ombra e l'oscurità, e desidero restare solo con i miei pensieri appena posso.

inviato il 20/12/2014
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STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

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Markus Zusak
STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI
Tradotto da Gian M. Giughese
Frassinelli 2005
10 righe da pagina 316:

Quell'anno c'erano da fare certi giri, dalla Polonia alla Russia all' Africa. Certo, di giri ne faccio tanti in qualsiasi anno, ma talvolta alla razza umana piace accelerare un po' il ritmo. Aumentare la produzione di cadaveri e di anime. Di solito il segreto è qualche bomba, oppure qualche camera a gas, o una chiacchierata tra i cannoni. Se nessuno di questi espedienti ottiene risultati, se non altro rovina un po' le condizioni di vita della gente, che poi spesso, viene a cercarmi mentre vagabondo per le strade delle città tormentate. Mi supplica di prenderla con me, senza rendersi conto che sono già fin troppo occupata. " Verrà anche il vostro momento", cerco di convincerli, e mi sforzo di non guardare. A volte vorrei dire: " Ma non vedete che ho già abbastanza lavoro?" però non lo faccio mai. Mentre lavoro, fra me e me mi rammarico, e certi anni anime e corpi non si sommano, bensì si moltiplicano

inviato il 28/09/2014
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La signora delle camelie

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Alexandre Dumas
La signora delle camelie
Tradotto da Luisa Collodi
Newton Compton Editore 2013
10 righe da pagina 13:

Povere creature! Se è un torto amarle, compiangerle è il meno che si possa fare. Compiangete il cieco che non ha mai visto i raggi del sole, il sordo che non ha mai udito le voci della natura, il muto che non ha potuto mai esternare l"espressione della sua anima, e, con un falso pretesto di pudore, non volete compiangere la cecità del cuore, la sordità dell'anima, il mutismo della coscienza, che rendono folli quelle infelici, e le fanno diventare, indipendentemente dalla loro volontà, incapaci di vedere il bene, di udire il Signore, e di parlare la lingua dell' amore e della fede

inviato il 29/08/2014
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I dolori del giovane Werther

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Johann Wolfang Goethe
I dolori del giovane Werther
Tradotto da Angelo G. Sabatini e Anna Maria Pozzan
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 41:

13 luglio

No, non m'inganno; nei tuoi occhi neri leggo un serio interesse per la mia persona. Lo sento, e mi fido del mio cuore...sento che lei...devo in queste parole esprimere tutta la mia paradisiaca felicità? Sento che lei mi ama!
Mi ama...Come sono divenuto caro a me stesso! Con te posso esprimermi perché mi puoi capire; quanto mi adoro da quando lei mi ama!
E' presunzione questa? O è invece la coscienza dei veraci sentimenti che ci legano. Non conosco l'uomo del quale temere l'influenza sull'animo di Carlotta. Eppure quando parla del suo fidanzato, con tanta simpatia e con tanto affetto, mi sento come un uomo che ha perduto i suoi onori e le sue dignità, a cui si tolga la spada.

inviato il 08/07/2014
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Il gioco di Ripper

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Isabel Allende
Il gioco di Ripper
Tradotto da Elena Liverani
I Narratori Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 289:

Amanda era in attesa di suo padre nel minuscolo ufficio di Petra Horr, che aveva tappezzato le pareti di foto di sé in kimono bianco e cintura nera, mentre era impegnata in competizioni di arti marziali. La donna era alta un metro e cinquanta e pesava quarantotto chili, ma era in grado di sollevare un uomo il doppio di lei e di lanciarlo lontano. Aveva avuto poche opportunità di far uso di questo talento da quando lavorava nella Sezione Omicidi, ma le era tornato molto utile per difendersi nel cortile della prigione, dove i combattimenti in genere erano violenti come nel carcere maschile. A vent'anni, dopo aver scontato la duplice condanna comminata da Rachel Rosen, aveva dedicato i successivi trentasei mesi a percorrere il paese in motocicletta. Durante quei giri interminabili aveva perso tutte le illusioni che era riuscita a far sopravvivere dopo un'infanzia di abbandono e un'adolescenza tra delinquenti. L'unica costante in quella vita da viaggiatrice errante erano le arti marziali, che le servivano per proteggersi e guadagnarsi da vivere.

inviato il 26/04/2014
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Il grande Gatsby

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F.Scott Fitzgerald
Il grande Gatsby
Tradotto da Bruno Armando
Newton Compton Editori 2013
10 righe da pagina 38:

Mi guardai intorno. Gran parte delle donne stavano adesso litigando con degli uomini che si diceva fossero i loro mariti. Anche la compagnia di Jordan, il quartetto di East Egg, si divise per i dissensi. Uno degli uomini stava parlando con curiosa intensità con una giovane attrice, e sua moglie, dopo aver cercato di ridere della situazione in modo dignitoso e indifferente, crollò e decise di sferrare attacchi ai fianchi- ad intervalli appariva d'improvviso al suo fianco come un diamante infuriato, e gli sibilava all'orecchio: "Me l'hai promesso!"

inviato il 22/01/2014
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Storie sulla pelle

immagine copertina
Nicolai Lilin
Storie sulla pelle
Einaudi 2012
10 righe da pagina 104:

Ci avevano messo davanti il modello occidentale, come se bastasse guardarlo: nessuno spiegava cosa volesse dire, in che cosa consisteva questo "essere occidentali". E così ci stavamo trasformando in caricature che ogni nove maggio riempivano le strade per festeggiare la vittoria della "Grande guerra patriottica", ma indossavamo capellini da baseball e T-shirt con la bandiera americana. Nonostante ci rendessimo conto che molte cose non andavano, noi ragazzi non potevamo capire fino in fondo: non avevamo posti di lavoro a cui dire addio, stipendi da ridurre, la nostra adolescenza non aveva perso il suo splendido colorito. Oggi, magari, posso ammettere di aver avuto un'infanzia difficile, ma se me l'avessero chiesto in quegli anni non avrei saputo desiderare nulla di più.

inviato il 20/01/2014
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SMAMMA

VALENTINA DIANA
SMAMMA
EINAUDI 2014

Stavo per dirti.
Ma tu hai fatto di nuovo quel segno con la mano a paletta. e per compendio, nel caso non mi fosse stato ancora chiaro, l'hai detto anche a parole. - Smamma, - hai detto.
Io ho richiuso la bocca, ho richiuso la porta.
Però non mi davo pace. Ho ripreso a parlare col naso a un centimetro dal vetro smerigliato. Da dentro potevi vedere una forma tonda e deforme (la mia faccia) con al centro qualcosa che si muoveva ostinata (la mia bocca) dire: "Il fatto è che io non so come fare con te, e ti vorrei ammazzare. Ti voglio bene. Sei mio figlio. Ma se dei marziani venissero a riprenderti e dicessero Tutto bene, è stato un esperimento, è uno di noi, per questo non vi capivate, ce lo riprendiamo, non dico che sarei sollevata: Stapperei una bottiglia di champagne. Questo perché io ti odio. Io ti amo, a volte, non posso negarlo. Ma la maggior parte del tempo io ti odio".
Avevo detto tutto questo quasi limonando con un vetro smerigliato, ma ne era valsa la pena.

inviato il 02/01/2016
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Madame Bovary

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GUSTAVE FLAUBERT
Madame Bovary
Tradotto da R. Carifi
Feltrinelli (collana Universale economica. I classici) 2014

Cercò di raffigurarsi la sua vita,
quella vita clamorosa, straordinaria,
splendida,
che anche lei avrebbe pur potuto avere,
se il caso l'avesse voluto.

inviato il 11/01/2016
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bel passaggio, se mi dici a che punto del libro di trova vado a ripescarlo nell'edizione francese, grazie Patti !

CHIRU'

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Michela Murgia
CHIRU'
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 2015
10 righe da pagina 5:

In ogni famiglia c'è un membro che orienta il clima emotivo di tutti gli altri.
Quell'impercettibile catena di controllo che attribuisce silenziosamente a un solo familiare la supremazia emotiva non ha a che fare con l'età, col sesso e nemmeno con l'intelligenza di chi la esercita.
Ho visto famiglie fondare il proprio equilibrio umorale sul broncio di un neonato, sul cipiglio di un vecchio,sulle moine di una ragazzina, ma nella nostra quel potere era saldamente in mano a mio padre, che con uno sguardo faceva sorgere e tramontare il sole sul viso di mamma e di Danile.

inviato il 12/01/2016
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Emma ,ti ringrazio del pensiero che hai scritto,devo dire che ,ho trovato in questo spazio ,la possibilità di sfogliare libri, leggere, cerco di cogliere righe mi colpiscono,e di condividerli...con tutti coloro che come noi,hanno come AMICI ,i libri.Ciao felice settimana ,Natalina

ho aggiunto il mio segnalibro ma non per gareggiare ma perchè voglio che queste righe siano un omaggio alla Sardegna che amo e alla sua scrittrice che apprezzo e che ho conosciuto personalmente Michela Murgia.
Un eventuale libro incentivo potrà essere riconosciuto a una persona che si adopera da tanto tempo con amore in questo sito: Natalaina.

lo dico subito : scelgo le 10 righe di Elena Figheddu tratte dal libro "Il serpente di Dio" Nicolai Lilin

Ciao Emma, le tue 10righe sono nella finale settimanale di gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono da oggi 18gennaio a domenica 24 gennaio, riportando qui nei commenti il link. Grazie. :-)

OLIVER TWIST

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Charles Dickens
OLIVER TWIST
Tradotto da Mario Martino
Biblioteca Economica Newton 2009
10 righe da pagina 216:

Questa era nel primo fiore della sua leggiadra giovinezza;una giovinezza che,se mai gli angeli,per imperscrutabili disegni divini,dovessero incarnarsi in spoglie mortali,sarebbe da loro scelta a eterna dimora,non meno sacra della celeste. Non aveva ancora compiuto diciassette anni,ed era modellata in forme d'una squisita leggiadria,cosi soavi e gentili,cosi pure e belle,che la terra non sembrava il suo elemento ne' le altre piu' comuni creature sembravano degne compagne sue.

inviato il 07/08/2015
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Charles Dickens, (7 febbraio 1812, Landport - 9 giugno 1870, Higham, Regno Unito)

Come si diventa nazisti

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William Sheridan Allen
Come si diventa nazisti
Tradotto da Luciana Pecchioli
Einaudi tascabili 1994
10 righe da pagina 225:

Dato che la natura del problema della depressione a Thalburg era più psicologica che economica, i nazisti cercarono di trovare una soluzione appropriata. Una soluzione rapida poteva venire proposta subito - rimuovere i segni esteriori della crisi eliminando la disoccupazione su larga scala. Inoltre bisognava dare ai thalburghesi la sensazione che la ruota del progresso aveva rincominciato a girare, e che sotto una direzione vigorosa la città cominciava a fare passi aventi.

inviato il 13/08/2015
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Marcovaldo

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Italo Calvino
Marcovaldo
Tradotto da /
Einaudi 1973
10 righe da pagina 113:

La popolazione per undici mesi all'anno amava la città che guai toccargliela:i grattacieli ,i distributori di sigarette,i cinema a schermo panoramico,tutti motivi discutibili di continua attrattiva.L'unico abitante cui non si poteva attribuire questo sentimento con certezza era Marcovaldo; ma quel che pensava lui -primo- era difficile saperlo data la scarsa sua comunicativa, e secondo contava così poco che comunque era lo stesso.
A un certo punto dell'anno, cominciava il mese d'agosto.Ed ecco : s'assisteva a un cambiamento di sentimenti generale.alle città non voleva bene piu' nessuno: gli stessi grattacieli e sottopassaggi pedonali e autoparcheggi fino a ieri tanto amati
erano diventati antipatici e irritanti.La popolazione non desiderava altro che andarsene al piu' presto:e così a furia di riempire treni e ingorgare autostrade,al 15 del mese se ne erano andati proprio tutti.Tranne uno .Marcovaldo era l'unico abitante a non lasciare la città.

inviato il 14/08/2015
Nei segnalibri di:

Miele

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Ian McEwan
Miele
Tradotto da Maurizia Balmelli
Einaudi 2012
10 righe da pagina 213:

A mio giudizio esisteva un tacito patto con il lettore che lo scrittore era tenuto a onorare. Nessun elemento di un mondo immaginato, né alcuno dei suoi personaggi avrebbe dovuto poter scomparire per un capriccio dell'autore.
L'invenzione doveva essere solida e coerente quanto la realtà.
Era un patto fondato sulla fiducia reciproca.

inviato il 22/01/2015
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frase

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Lord Byron
frase
10 righe
10 righe da pagina 8:

Vieni, posa la tua testa
sul mio petto
e io t'acqueterò
con baci e baci .

inviato il 22/01/2015
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Nasceva il 22 gennaio del 1788 a Londra George Gordon Byron

Opere Scelte

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George Byron
Opere Scelte
Tradotto da Tomaso Kemeny
Arnoldo Mondadori Editore 1993
10 righe da pagina 177:

ll 22 GENNAIO 1788 nasceva a Londra il poeta GEORGE GORDON BYRON

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

inviato il 22/01/2015
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grazie, decisamente mi sono piaciute le 10 righe di Natalina tratte dal libro fuori catalogo di Hermann Hesse "Ore nell'orto" !

Ciao Emma, con le tue 10 righe sei nella finale classifica settimanale di gennaio... Ricorda di comunicarci le 10 righe che più ti piacciono da oggi 26 gennaio a sabato 31 gennaio. Grazie :)

grazie Naty ! buona serata

Emma ben tornata!!!

Sotto una buona stella

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Richard Yates
Sotto una buona stella
Tradotto da Andreina Lombardi Bom
minimum fax (collana Minimum classics) 2014
10 righe da pagina 175:

«Vedi se questo ti piace», le disse una volta e le diede una copia delle poesie di Keats, e lei se la portò a casa e se la studiò per giorni e giorni, mandando a memoria parecchie delle poesie meno note per essere in grado di stupirlo; e alla fine, quando lei ebbe terminato di declamare con attenzione una di queste mentre erano seduti a Lytle Park, lui disse: «Sì, non c'è male, ma è una di quelle più mosce. A me piace più la roba che ha scritto dopo. Prova questa». E le restituì il libro, aperto alla pagina di «Ode su un'urna greca», che lei aveva saltato perché pensava che fosse troppo famosa per darsi la pena di studiarla. «Leggila ad alta voce», disse lui, e allora lei la lesse, la lesse sul serio, per la prima volta:

«Tu, ancora inviolata sposa della quiete,
figlia adottiva del tempo lento e del silenzio...»

E, quando arrivò alla fine, ai due sconvolgenti versi finali, le venne da piangere.

inviato il 23/01/2015
Nei segnalibri di:

Il serpente di Dio

Il serpente di Dio 1 year 39 settimane fa

Che onore :-)

Harry Potter e la pietra filosofale

Harry Potter e la pietra filosofale 3 years 8 settimane fa

Ho amato questo libro dalla prima all'ultima parola.

Aforismi sui libri

Aforismi sui libri 3 years 25 settimane fa

Ci sono libri che si posseggono da vent’anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sé di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent’anni, viene un momento in cui d’improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri d’un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione. Ora sappiamo perché lo abbiamo trattato con tante cerimonie.

Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Gioco - Chi eravate nella vita passata?

Gioco - Chi eravate nella vita passata? 3 years 25 settimane fa

Ero un matto... Forse qualche strascico è rimasto ;-)

La Certosa di Parma

La Certosa di Parma 3 years 39 settimane fa

Grazie :)

Il libro è ...

Il libro è ... 3 years 41 settimane fa

Il libro è un sogno mai sognato.

Il mio nome è Nessuno- Il giurameto

Il mio nome è Nessuno- Il giurameto 3 years 50 settimane fa

Concordo pienamente :)

Il mio nome è Nessuno- Il giurameto 3 years 50 settimane fa

Il romanzo medioevale per i miei gusti è troppo lugubre ;)

Il mio nome è Nessuno- Il giurameto 3 years 51 settimane fa

Ho letto solo "Il mercante di libri maledetti" di Simoni mi è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire.

Il mio nome è Nessuno- Il giurameto 4 years 1 week fa

Anche a me piace molto, però prima di cambiare autore voglio conoscere bene lo stile di Manfredi :)

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