Le 10 righe di claudia maltese

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Le nebbie di Avalon

Marion Zimmer Bradley
Le nebbie di Avalon
Tradotto da Roberta Rambelli
Tea 2007
10 righe da pagina 107:

Rimase immobile nella tensione della magia, poi protese le braccia sopra la testa, con le palme rivolte al cielo, e le riabbassò all'improvviso. A quel gesto le nebbie scesero, la visione della chiesa e dell'Isola dei Preti scomparve. La barca avanzò nella nebbia impenetrabile, scura come la notte. Viviana sentì che Morgana ansimava come una bestiola spaventata, ma non le parlò per rassicurarla. La ragazzina era una futura sacerdotessa e doveva imparare a dominare la paura.
La barca continuò a procedere, E poi, come una tenda scostata, la nebbia sparì. Davanti a loro stava una distesa d'acqua assolata e una riva verdeggiante. Il Tor era là.

inviato il 20/03/2012
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.. anche quello era sul mio tavolino ieri, sceso dalla libreria a prendere aria per un po', lontano dalal polvere..

Il Gattopardo

Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 235:

Don Fabrizio quella sensazione la conosceva da sempre. Erano decenni che sentiva come il fluido vitale, la facoltà di esistere, la vita insomma, e forse anche la volontà di continuare a vivere andassero uscendo da lui lentamente ma continuamente come i granellini che si affollano e sfilano ad uno ad uno, senza fretta e senza soste, dinanzi allo stratto orifizio di un orologio a sabbia.

inviato il 19/03/2012
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Intervista col Vampiro

Anne Rice
Intervista col Vampiro
Tradotto da Margherita Bignardi
SuperPocket 1993
10 righe da pagina 107:

"Questa è la morte" le diceva, indicandole il cadavere putrefatto di una donna, "che noi non possiamo patire. I nostri corpi resteranno sempre come sono, freschi e vivi; ma non dobbiamo mai esitare a dare la morte; perché di questo viviamo". E Claudia contemplava con liquidi occhi imperscrutabili.
Se non c'era discernimento in lei in quei primi anni, non c'era neppure ombra di paura. Muta e bella, giocava con le bambole, vestendole e svestendole per ore. Muta e bella, uccideva.

inviato il 19/03/2012
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L' Aleph

Jeorge Louis Borges
L' Aleph
Tradotto da Francesco Tentori Montalto
Feltrinelli 2007
10 righe da pagina 134:

Narrano gli uomini degni di fede (ma Allah sa di più) che nei tempi antichi vi fu un re delle isole di Babilonia che riunì i suoi architetti e i suoi maghi e comandò loro di costruire un labirinto tanto involuto e arduo che gli uomini prudenti non si avventuravano ad entrarvi, e chi vi entrava si perdeva. Quella costruzione era uno scandalo, perché la confusione e la meraviglia sono operazioni proprie di Dio e non degli uomini. Passando il tempo, venne alla sua corte un re degli arabi, e il re di Babilonia (per burlarsi della semplicità del suo ospite) lo fece penetrare nel labirinto, dove vagò offeso e confuso fino al crepuscolo. Allora implorò il soccorso divino e trovò la porta.

inviato il 19/03/2012
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Wesley il gufo

Stacey O' Brien
Wesley il gufo
Tradotto da Chiara Brovelli
LIT 2009
10 righe da pagina 104:

Le risposte emotive di Wesley - che era una creatura da "tutto o niente" - erano trasparenti come quelle di un bambino. Per lui le cose erano bianche o nere, buone o cattive, sicure o pericolose, pertanti si aspettava sempre che facessi esattamente quello che dicevo di avere intenzione di fare. In caso contrario diventava visibilmente turbato, si rifiutava di incrociare il mio sguardo e, in alcuni casi, arrivava addirittura a strillare in segno di protesta fino a quando non facevo quello che gli avevo promesso, qualunque cosa fosse. I gufi non tollerano le bugie.

inviato il 19/03/2012
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Il viaggio della strega bambina

Celia Rees
Il viaggio della strega bambina
Tradotto da Valentina Daniele
Salani 2006
10 righe da pagina 127:

Non so mai se Penna Azzurra sarà lì. Appare e basta. Non lo vedo mai. Potrebbe essere a poche spanne e non lo capirei. Mi insegna a essere silenziosa nella foresta, abbastanza perché gli animali escano allo scoperto senza avere paura. E mi insegna i richiami degli uccelli. Ora riesco a fare la ghiandaiai quasi bene come lui. Ecco come faccio a sapere se c'è. Io chiamo e lui risponde.

inviato il 19/03/2012
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Cosmetica del nemico

Amélie Nothomb
Cosmetica del nemico
Tradotto da Biancamaria Bruno
Voland 2007
10 righe da pagina 38:

Inutile che glielo racconti: se le dicessi che aveva i capelli castani e gli occhi azzurri, com'era in realtà, non sarebbe un gran progresso. Non sono forse fastidiose, nei romanzi, le descrizioni di rito delle in cui non ci viene risparmiata nessuna sfumatura, come se questo cambiasse qualcosa? In verità, se fosse stata bionda con gli occhi marroni, non avrebbe fatto differenza. Descrivere la bellezza di un volto del genere è vano e stupido quanto tentare di dire cogliere con le parole, l'ineffabile di una sonata o di un canto. Ma un canto o una sonata avrebbero forse potuto parlare del suo viso. Il guaio per chi si imbatte in un tale mistero è che non riesce più a interessarsi di nient'altro

inviato il 19/03/2012
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La neve se ne frega

Luciano Ligabue
La neve se ne frega
Feltrinelli 2004
10 righe da pagina 16:

Lei è una nascita ottantuno. Del tipo post. Cioè ci hanno abbinati subito, ma fin dall'inizio sappiamo che lei vivrà gli ultimi due anni da sola. Ho sempre pensato che sarebbe stato molto meglio se fosse stata una pre. A quest'ora avrebbe già vissuto i suoi due anni in più. Due anni, però, ad aspettare me. Con tutta la vita davanti. E poi avremmo potuto parlarne a fondo. Risolverli. Metterli alle spalle. Invece, adesso ogni volta che si fa largo l'ombra di quel tempo in cui non saremo insieme, ci affanniamo a cambiare argomento o a minimizzare. Ma sia io che lei lo sappiamo quanto quello sia, anche nella testa dell'altro, un pensiero invadente. Spilloso. Invincibile.

inviato il 19/03/2012
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Gli effetti secondari dei sogni

Delphine de Vigan
Gli effetti secondari dei sogni
Tradotto da Marco Bellini
Mondadori 2009
10 righe da pagina 62:

Si allontana, le mani in tasca, l'orlo dei jeans logoro a furia di strisciare per terra, è bello anche da lontano. Forse non ci sarà un'altra volta. Forse nella vita c'è una sola occasione, peggio per te se non sei pronto a coglierla, non si ripresenta più. Forse ho appena perso la mia occasione. Guardo le persone sull'autobus, mi chiedo se hanno saputo cogliere la loro occasione, nulla lo dimostra né lo smentisce, hanno tutte la stessa espressione affaticata, qualcuna un vago sorriso, scendo un paio di fermate prima, per camminare, lo faccio sempre quando non ho voglia di tornare a casa, non subito.

inviato il 19/03/2012
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Questo titolo mi incuriosisce molto!ti metto un segnalibro!

partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-allora-1-libro (e con una foto mia! XD)

Il Barone Rampante

Italo Calvino
Il Barone Rampante
Mondadori 1993
10 righe da pagina 59:

Quando mio fratello era preso dalle sue furie, c'era davvero di che stare in ansia. Lo vedevamo correre (se la parola correre ha senso tolta dalla superficie terrestre e riferita a a un mondo di sostegni irregolari a diverse altezze, con in mezzo il vuoto) e da un momento all'altro pareva che dovesse mancargli il piede e cadere, cosa che mai avvenne. Saltava, muoveva passi rapidissimi su di un ramo obliquo, s'appendeva e sollevava di scatto a un ramo superiore, e in quattro i cinque di questi precari zig-zag era sparito.

inviato il 19/03/2012
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Claudia, hai vinto AllORA 1 libro lettera I con più segnalibri

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