Le 10 righe di M.T.

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L'Ultimo Demone

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Mirco Tondi
L'Ultimo Demone
Autopubblicato 2016
10 righe da pagina 410:

Scomparsa la speranza, o meglio, l’illusione, ci si accorge che tutti hanno catene cui essere legati. Gli animali lo sono con il proprio istinto. I Demoni ai Vizi. Le divinità ai loro fedeli. Non c’è nessuno che sia completamente libero. Non c’è nessuno che non abbia una catena da portare.

inviato il 22/07/2016
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Commenti

Ciao M.T. le tue 10righe sono state scelte da Voi utenti, sei nella classifica finale di luglio.

http://scrivi.10righedailibri.it/lultimo-demone -Queste sono le 10 righe da me scelte ...(dal 18 luglio al 24 luglio) ,un saluto ,naty

L'Ultimo Potere

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Mirco Tondi
L'Ultimo Potere
autopubblicato

Ragazze dagli spacchi vertiginosi alle gonne e generose scollature sul petto gli passavano accanto posando voluttuosamente sotto i suoi occhi le loro grazie, ricercando l'attimo sfuggente di potere che gli uomini donavano con il loro sguardo ammirando il corpo femminile.
Sopra di lui le insegne sfrigolavano abbagliando con luce intensa, sgargiante.
“Tutto questo non ha senso.”
Si guardò intorno per osservare la massa.
Le donne si muovevano avvolte in volute profumate e vaporose, pronte a essere colte, pronte a farsi mangiare. E a mangiare.
Gli uomini, incipriati e imbellettati, sfilavano per guardare e farsi guardare, pomposi nel mostrare pezzi di pelle glabra attraverso camicie sbottonate fino allo sterno.
Il marciapiede era una lunga passerella dove mettersi in mostra. Un mercato per scegliere la merce più pregiata e farsi comprare dall'offerente migliore. Esseri voluttuosi e vuoti perché così voleva la società. Vittime volontarie che sacrificavano se stesse perché gli altri così volevano.

inviato il 26/11/2015
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Strade Nascoste

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Mirco Tondi
Strade Nascoste
Mirco Tondi 2015

Si narrava che negli eoni passati, quando il mondo era ancora giovane e nuovo, chi lo aveva creato, alla fine dell’ingente lavoro, si era ritrovato a contemplare l’opera, ammirandola in tutte le sue sfumature. Ci mise molto tempo per rimirarla nella sua interezza, ma che cos’era il tempo per chi era nell’eternità?
Quando la sua mente decise che occorreva dare un tocco in più al mondo, si ritirò per meditare, ma mentre si allontanava la sua attenzione fu colta da alcune briciole: inginocchiatosi, le sollevò per vedere di cosa si trattava. Sparsi nel palmo della sua mano vi erano boschi, paludi, canyon, colline, montagne: tutti rimasugli di quanto era stato creato. Con la mente indirizzata altrove, non sapendo cosa farsene di quegli scarti, li appallottolò insieme e se li buttò alle spalle, non curandosi di dove andassero a finire e dimenticandosi subito del gesto.
Il pallino di materiale primordiale volò per l’universo e andò a depositarsi nel mondo, formando il Bosco delle Paludi.

inviato il 18/01/2015
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La rinascita di Shen Tai

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Guy Gavriel Kay
La rinascita di Shen Tai
Tradotto da Stefano Cresti
Fanucci Editore 2012
10 righe da pagina 26:

Gli era venuta in mente una poesia che amava quando era più giovane, costruita attorno all'immagine della luna, messaggera dei due amanti attraverso il fiume.
Ripensandoci, quella composizione gli appariva ora artificiosa e forzata. E anzi, a ben guardare, molti dei versi più celebrati dei primi anni di quella Nona Dinastia erano come quelli, pieni di elaborati florilegi verbali. C'era un velo di malinconia nel modo in cui accadeva una cosa del genere, aveva pensato Tai: smettere di amare qualcosa che prima era fondamentale. Poteva forse accadere anche con le persone? E d'altronde, se non si cambiasse almeno un po', in cosa consisterebbero le diverse fasi di una vita? Non era forse vero che imparare, cambiare, a volte significava abbandonare le proprie convinzioni su una realtà che un tempo era stata percepita come autentica?

inviato il 30/03/2012
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Le torri di mezzanotte

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Robert Jordan, Brandon Sanderson
Le torri di mezzanotte
Tradotto da Gabriele Giorgi
Fanucci Editore 2012
10 righe da pagina 55:

La Ruota del Tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda; la leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere. In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò nelle Montagne di Nebbia. Il vento non era l'inizio. Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo. Ma fu comunque un inizio.

inviato il 11/02/2012
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I reietti dell'altro pianeta

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Ursula K. Le Guin
I reietti dell'altro pianeta
Tradotto da Riccardo Valla
Nord 2007
10 righe da pagina 258:

È la nostra sofferenza che ci porta insieme. Non è l'amore. L'amore non obbedisce alla mente, e diventa odio quando viene forzato. Il legame che ci unisce è al di là della scelta. Noi siamo fratelli. Siamo fratelli in ciò che condividiamo. Nel dolore, che ciascuno di noi deve soffrire da solo, nella fame, nella povertà, nella speranza, conosciamo la nostra fratellanza. Lo sappiamo, perché abbiamo dovuto impararlo. Sappiamo che il solo aiuto per noi è quello che ci diamo reciprocamente, che nessuna mano ci salverà se non tenderemo la mano. E la mano che voi tendete è vuota, come la mia. Voi non avete nulla. Voi non possedete nulla. Voi non siete proprietari di nulla. Voi siete liberi. Tutto ciò che avete è ciò che siete, e ciò che date.

inviato il 22/01/2012
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L'Ombra dello Scorpione

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Stephen King
L'Ombra dello Scorpione
Tradotto da Bruno Amato e Adriana Dell'Orto
Bompiani 2009
10 righe da pagina 824:

Rimase sdraiato nell'ombra della grande roccia e osservò il cielo oscurarsi. Cominciarono a brillare le stelle. Gli vennero in mente le patatine fritte e desiderò averne con sé. Una volta tornato nella Zona, se fosse tornato n Zona, avrebbe avuto tutte quelle che voleva. Si sarebbe rimpinzato di patatine. E scaldato con l'amore dei suoi amici. Ecco che cosa mancava la Las Vegas: semplice amore. Era gente abbastanza simpatica e tutto, ma non c'era abbastanza amore, in loro. Perché erano troppo occupati ad aver paura. L'amore non cresce bene in un posto dove c'è solo paura, così come la piante non crescono bene in un posto dove c'è sempre buio.

inviato il 20/01/2012
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La Via dei Re

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Brandon Sanderson
La Via dei Re
Tradotto da Gabriele Giorgi
Fanucci Editore 2011
10 righe da pagina 913:

«…Una storia non vive finché non viene immaginata nella mente di qualcuno.»
«Cosa significa la storia allora?»
«Significa quello che tu vuoi che significhi» disse Hoid. «Lo scopo di un cantastorie non è quello di dirti come pensare, ma di darti delle domande su cui riflettere. Troppo spesso ce ne dimentichiamo.»
Kaladin si accigliò guardando a ovest, in direzione dei campi militari. Ora erano illuminati con sfere, lanterne e candele. «Significa prendersi le proprie responsabilità» disse Kaladin.…
«Questa è un'interpretazione» disse Hoid. «Un'ottima interpretazione, in effetti. Dunque, per cos'è che non vuoi assumerti la responsabilità?»
Kaladin trasalì. «Cosa?»
«La gente vede nelle storie quello che sta cercando, mio giovane amico.»

inviato il 20/01/2012
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L'unicorno nero

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Terry Brooks
L'unicorno nero
Tradotto da Lidia Perria
Interno Giallo Editore 1991
10 righe da pagina 90:

Ben fissò il gatto con gli occhi sgranati. - Come fai a sapere chi sono? - chiese alla fine.
- Chi altri vorrebbe essere, a parte se stesso? - replicò il gatto.
Ben dovette fermarsi a riflettere per un minuto. - Be', nessuno - rispose alla fine. - Ma come mai tu puoi riconoscermi quando nessun altro ci riesce? Non ti sembro qualcun altro?
Il gatto sollevò una zampa delicata e se la leccò con gusto. - Per me conta poco chi sembra - rispose. - L'apparenza inganna, e lei potrebbe non essere veramente chi sembra. Io non mi fido mai delle apparenze. I gatti possono assumere l'aspetto che vogliono. Sono maestri nell'inganno, e i maestri di un'arte non si lasciano ingannare da nessuno. Io la vedo per
quello che è realmente, non per quello che sembra. Non ho idea se l'aspetto che ha adesso è quello che ha realmente.
- Ebbene, non è così.
- Come vuole. Io so soltanto che qualunque aspetto lei possa avere, in ogni caso è Ben Holiday, Alto Signore di Landover.

inviato il 17/10/2011
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La Casa del Tempo Sospeso

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Mariam Petrosjan
La Casa del Tempo Sospeso
Tradotto da Emanuela Guercetti
Salani 2011
10 righe da pagina 834:

Solo un'unica volta gli chiesero un sogno. Un sogno molto astuto, che insegnava a vedere i sogni altrui. Glielo chiese un ragazzino piccolo e si portò via una zucca a fiasco con il collo tappato da foglie di stramonio. Dopo qualche anno questo stesso ragazzo, ormai cresciuto, giunse con una richiesta ancora più strana. Il vecchietto era incuriosito. Scelse l'uovo più bello che aveva, verde a puntolini bianchi.
« Sono molto delicati » avvertì. « Sii cauto. Scaldalo sul cuore, e quando si schiuderà e lei uscirà, calala in un ruscello dove non ci siano pesci predatori. Il quarantesimo giorno maturerà ».
« E il ventesimo? » chiese il ragazzo.
Era un ragazzo molto strano, e il vecchietto si preoccupò un po' del destino dell'embrione nell'uovo, ma gli piaceva regalare cose insolite e il ragazzo era l'unico in molti anni che non chiedesse quel che chiedevano tutti.

inviato il 16/10/2011
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Commenti

Un bel regalo, così da far conoscere in Italia questo stupendo romanzo :)

Salani di questo libro ci ha donato 84 pagine! :) http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/casa-del-tempo-sospeso

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