VITA E DESTINO

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Vasilij Grossman
VITA E DESTINO
Tradotto da Claudia Zanghetti
Adelphi 2009
10 righe da pagina 192:

Quel giorno la morte nel bosco finto, dove un lupo finto si avvicinava furtivo a un capretto finto, lasciò per sempre le pagine del libro.David capì che anche lui sarebbe morto e non come nella favola, non come nel libro illustrato, ma per davvero , sul serio.
Capì che un giorno sarebbe morta anche sua madre. E per lui come per lei, la morte sarebbe arrivata non da un bosco fatato con gli abeti persi nelle tenebre, ma dall'aria, dalla vita, dalle pareti domestiche e non ci sarebbe stato modo di sfuggirle.
Capì con la chiarezza e la profondità di cui sono capaci i bambini piccoli e i grandi filosofi, che sanno pensare con la semplicità e la forza dei sentimenti di un bambino.
Dalle sedie sfondate e risistemate con qualche asse di compensato e dall'armadio panciuto veniva un buon odore, un odore di tranquillità, lo stesso dei capelli e degli abiti della nonna. Attorno c'era il buio della notte, la sua quiete illusoria.

inviato il 10/12/2012
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Commenti

Libri come Vita e Destino, ha scritto George Steiner, eclissano quasi tutti i romanzi che oggi in occidente vengono presi sul serio.
Con qualche riserva condivido.

E' uno dei romanzi più belli del "secolo breve"

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